È stata lanciata la terza edizione del Bando vEIColo – Accompagnamento per la valorizzazione della ricerca, iniziativa promossa congiuntamente da Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo e Fondazione CDP per sostenere il posizionamento strategico della ricerca italiana nei programmi dello European Innovation Council (EIC), in particolare nelle call EIC Pathfinder ed EIC Transition. Come evidenzia anche la scheda pubblicata da ProMIS, il bando mira a trasformare i risultati della ricerca in progetti concreti, incrementando la capacità di attrazione di finanziamenti da parte di università ed enti di ricerca del territorio nazionale.
L’iniziativa si rivolge ad Atenei ed enti di ricerca pubblici e privati non profit con sede legale in Italia e nasce con un obiettivo preciso: contribuire a colmare la distanza tra eccellenza scientifica e valorizzazione applicativa, accompagnando i team di ricerca nello sviluppo di progettualità con maggiore maturità strategica, potenziale di trasferimento tecnologico e prospettiva di impatto. Il tema è rilevante perché uno dei nodi strutturali del sistema italiano della ricerca non riguarda soltanto la qualità scientifica, ma anche la capacità di trasformare i risultati della ricerca in candidature competitive nei programmi europei dedicati all’innovazione di frontiera.
Secondo quanto riportato nella pagina del progetto pubblicata da ProMIS, il bando si articola in due linee di intervento. La Linea 1 – Potenziamento è dedicata a progetti già valutati “sopra soglia” nelle call EIC ma non finanziati per carenza di fondi: in questo caso è previsto un contributo fino a 40.000 euro, accompagnato da un percorso di coaching specialistico fino a 50 ore. La Linea 2 – Nuove opportunità è invece rivolta a nuove candidature ad alto potenziale di trasferimento tecnologico e prevede attività di formazione e fino a 75 ore di accompagnamento.
Il bando, nella sua impostazione, non si limita quindi a offrire un sostegno economico, ma propone un modello che combina risorse finanziarie, consulenza strategica e accompagnamento tecnico. È un punto importante, perché suggerisce una visione della valorizzazione della ricerca non come esito automatico dell’eccellenza scientifica, ma come processo che richiede competenze dedicate, lettura dei meccanismi europei di finanziamento e capacità di costruzione progettuale. In questo senso, l’iniziativa si colloca lungo la traiettoria dello European Innovation Council, che all’interno di Horizon Europe è pensato come uno strumento centrale per sostenere tecnologie di frontiera e innovazioni deep tech lungo il loro percorso di maturazione.
