December 2025

28 gennaio 2026, Roma (INPS) – “Invecchiare bene in una società che cambia”

Mercoledì 28 gennaio 2026, a Roma presso Palazzo Wedekind (INPS), si terrà il convegno “Invecchiare bene in una società che cambia – Il Programma Age-It e le politiche per il futuro”. L’evento è aperto al pubblico ma a posti limitati su prenotazione. Iscriviti per ricevere il link da remoto all’evento cliccando- QUI L’iniziativa propone una giornata di confronto tra istituzioni, ricerca e attori pubblici sulle politiche per affrontare la transizione demografica e sulle evidenze utili a orientare scelte e priorità in una società che invecchia. PROGRAMMA DELL’EVENTO Ore 9:30 – Apertura dei lavori: Soluzioni per la transizione demografica Alessandra Petrucci | Presidente Age-It e Rettrice dell’Università di Firenze Mons. Vincenzo Paglia | Presidente Emerito Pontificia Accademia per la Vita Valeria Vittimberga | Direttore generale INPS Daniele Vignoli | Coordinatore Scientifico Age-It e Professore Ordinario di Demografia, Università di Firenze Sessione 1 – Le istituzioni Ore 10:15 – Interventi istituzionali sulle politiche di intervento Maria Teresa Bellucci | Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Presidente del CIPA (Comitato Interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana) Elena Bonetti | Presidente Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Transizione Demografica Francesco Maria Chelli | Presidente ISTAT Andrea Lenzi | Presidente CNR Sandra Gallina | Direttore Generale DG Sante, Commissione Europea (videomessaggio)  Ore 11:00 – Coffee break Sessione 2 – Un approccio olistico al fenomeno dell’invecchiamento Chair: Gianfranco Santoro | Direttore centrale Studi e Ricerche INPS Ore 11:30 – Il Programma Age-It: l’impatto sul PaeseClaudio Lucifora | Professore Ordinario di Economia Politica, Università Cattolica del Sacro Cuore, membro del CdA di Age-It Ore 11:45 – Il ruolo di INPS all’interno del Programma Age-ItMonica Pia Cecilia Paiella | Dirigente Direzione centrale Studi e Ricerche INPS Ore 12:00 – Ageismo e diritti degli anziani. Una urgenza sociale e sanitariaAndrea Ungar | Professore Ordinario di Geriatria, Università di Firenze Ore 12:15 – La valorizzazione dei dati del Programma Age-ItMario Mezzanzanica | Professore Ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni, Università di Milano Bicocca, membro del CdA di Age-It Ore 12:30 – Sessione interattiva, modera Arianna Voto (giornalista Rai) Ore 13:00 – Networking lunch  Sessione 3 – I risultati del Programma di ricerca Age-It Chair: Daniele Vignoli | Università di Firenze Ore 14:30 – Comprendere la longevità: salute, costi e limiti dell’invecchiamentoFabrizio D’Adda di Fagagna | CNR, Spoke 2Fabrizia Lattanzio | INRCA-IRCSC, Spoke 3 Ore 15:00 – Innovazione e assistenza: sostenere le persone attraverso tecnologia, medicina e serviziGuido Iaccarino | Università di Napoli Federico II, Spoke 4Carlo Ferrarese | Università Milano Bicocca, Spoke 8Filippo Cavallo | Università di Firenze, Spoke 9 Ore 15:30 – Nuove politiche per le società della longevitàAgar Brugiavini | Università Ca’ Foscari Venezia, Spoke 6Cecilia Tomassini | Università del Molise, Spoke 5 Ore 16:00 – Governare l’equità intergenerazionale: policy making, partecipazione e allocazione delle risorse nella società che invecchiaVincenzo Galasso | Università Bocconi, Spoke 7Alberto Dal Molin | Università del Piemonte Orientale, Spoke 10 Sessione 4 – Verso l’Istituto Italiano sull’Invecchiamento Chair: Alessandra Petrucci | Presidente del Consiglio di Amministrazione di Age-It Ore 16:30 – L’esperienza dell’istituto americanoLuigi Ferrucci | Direttore del National Institute of Aging – USA Ore 16:50 – L’impatto del PNRR sulla ricerca in ItaliaFabrizio Cobis | Direzione Generale Ricerca, Ministero dell’Università e della Ricerca Ore 17:10 – Intervento conclusivo Gabriele Fava | Presidente INPS

28 gennaio 2026, Roma (INPS) – “Invecchiare bene in una società che cambia” Read More »

The Journals Of Gerontology, Series B: Online Il Supplement Dedicato Ad Age-It

Il 24 dicembre 2025 è stato pubblicato il Volume 80, Issue Supplement 2 del The Journals of Gerontology: Series B – Psychological Sciences and Social Sciences, interamente dedicato al programma Age-It. La pubblicazione rappresenta un riconoscimento significativo per la comunità scientifica italiana impegnata nello studio dell’invecchiamento e nella costruzione di una società longeva più equa e sostenibile. L’articolo introduttivo, “Aging well in an aging society: Italy at the forefront of global aging and the Age-It Research Program”, presenta la visione complessiva del Programma e il ruolo dell’Italia nel dibattito internazionale sull’invecchiamento. Seguono dieci ulteriori contributi che presentano alla comunità internazionale il programma nella sua struttura. La Supplement Issue celebra la conclusione del primo triennio del Programma Age-It, offrendo un bilancio del percorso intrapreso e dei principali contributi sviluppati in questi tre anni di intensa attività di ricerca. La curatela del volume è stata condivisa dal Prof. Daniele Vignoli (Università di Firenze) e dal Prof. Marco Albertini (Università di Bologna). Di seguito il link ai contributi pubblicati sulla rivista: Volume 80 Issue Supplement_2 | The Journals of Gerontology: Series B | Oxford Academic

The Journals Of Gerontology, Series B: Online Il Supplement Dedicato Ad Age-It Read More »

Articolo su La Repubblica: “Il patto tra generazioni è rotto”, Vincenzo Galasso racconta

Tra giovani e anziani un solco che va dal reddito alla politica Nel contributo pubblicato su la Repubblica il 22 dicembre 2025, Vincenzo Galasso mette al centro una tesi netta: tra giovani e anziani si è aperto un solco che attraversa condizioni economiche e dinamiche politiche, incrinando l’idea di un Paese naturalmente coeso grazie alla famiglia. Nell’incipit dell’articolo, Galasso richiama proprio questo “mito” dell’Italia come società “familista” e contrappone a tale narrazione le evidenze dell’Indice di Giustizia intergenerazionale: i giovani “se ne vanno” mentre molti anziani “restano spesso soli”. L’Italia ama descriversi come una società “familista”, dove la solidarietà tra generazioni tiene insieme il Paese. Ma i dati dell’Indice di Giustizia intergenerazionale (sviluppato nell’ambito di Age-It) raccontano una realtà più fragile: molti giovani lasciano l’Italia e molti anziani restano spesso soli. Sul fronte dei giovani, il fenomeno dell’emigrazione è letto come il segnale più evidente di un blocco delle opportunità. Un mercato del lavoro duale premia soprattutto i lavoratori “insider”, più maturi e con contratti stabili, mentre gli “outsider” — spesso giovani — si muovono tra precarietà, redditi più bassi e difficoltà a costruire autonomia abitativa e professionale. Questo squilibrio, in Italia, risulta tra i più marcati in Europa. Gli anziani, al contrario, appaiono relativamente più protetti sul piano economico: in Italia il rischio di povertà tra gli over 65 è in alcuni casi inferiore a quello dei giovani, un dato che ribalta l’immagine tradizionale della vulnerabilità legata all’età. Tuttavia, il vantaggio economico non coincide automaticamente con un maggiore benessere. La frattura continua anche nella dimensione politica: gli anziani partecipano di più al voto, si sentono più rappresentati e incidono maggiormente sulle scelte collettive; i giovani votano meno e contano meno, alimentando un circolo vizioso in cui la politica investe poco su di loro. Infine emerge un paradosso: pur con maggiore sicurezza economica, molti anziani sperimentano più solitudine, reti sociali più deboli e peggiori indicatori di benessere relazionale e mentale. A questo si sommano criticità nei servizi: proprio in Italia gli anziani riportano più spesso bisogni sanitari non soddisfatti e difficoltà di accesso alle cure, segnalando che la protezione economica non basta se il welfare non si traduce in qualità della vita. In sintesi, il “familismo” regge sempre meno come ammortizzatore informale: non compensa squilibri strutturali su lavoro, casa, servizi e rappresentanza. Senza un riequilibrio deciso — sostenere occupazione e autonomia dei giovani, rafforzare la partecipazione, contrastare la solitudine e migliorare l’accesso ai servizi — il rischio è un Paese che perde capitale umano e coesione sociale. Ricostruire il patto tra età diventa quindi una condizione concreta per lo sviluppo, non solo un richiamo morale. Leggi l’articolo su La Repubblica QUI

Articolo su La Repubblica: “Il patto tra generazioni è rotto”, Vincenzo Galasso racconta Read More »

Nuova Pubblicazione su The Lancet Healthy Longevity: verso nuove metriche per misurare qualità della fine vita nell’età avanzata

È stato pubblicato il 10 dicembre su The Lancet Healthy Longevity l’articolo scientifico “Measuring what matters in ageing societies: integrating dying-well and living-well metrics for resilient health systems”, firmato da Andreea Alexandra Piriu e Aleksandra Torbica. Le autrici afferiscono al Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università Bocconi e al Centre for Research on Health and Social Care Management (CERGAS) della SDA Bocconi School of Management (Milano), uno dei principali centri europei di ricerca sui sistemi sanitari e sulle politiche di welfare. L’articolo propone una riflessione concettuale e metodologica su come le società che invecchiano possano – e debbano – ripensare gli strumenti con cui misurano il successo dei propri sistemi sanitari. Secondo le autrici, gli indicatori tradizionali, centrati prevalentemente su mortalità, morbilità e anni di vita in buona salute, risultano sempre meno sufficienti a cogliere la complessità dell’esperienza dell’invecchiamento nelle fasi avanzate della vita. Il contributo introduce l’esigenza di integrare le metriche del “living well” con quelle del “dying well”, sostenendo che la qualità della fase finale della vita rappresenti una dimensione essenziale – ma ancora poco sistematizzata – della salute pubblica. In quest’ottica, la capacità dei sistemi sanitari di garantire dignità, controllo dei sintomi, continuità delle cure e supporto psicosociale nel fine vita diventa parte integrante della loro resilienza complessiva. L’articolo si colloca esplicitamente nel quadro delle trasformazioni demografiche in atto e dialoga con il dibattito internazionale sull’adattamento dei sistemi di welfare alle società longeve. Le autrici sottolineano come l’assenza di indicatori condivisi sulla qualità del fine vita rischi di produrre politiche sbilanciate, orientate alla sola estensione della sopravvivenza, senza una valutazione sistematica degli esiti umani e sociali dell’assistenza nelle età più avanzate. Pur non proponendo un indice operativo unico, il lavoro individua direzioni di ricerca e criteri di riferimento utili per sviluppare strumenti di monitoraggio più completi, capaci di includere dimensioni cliniche, sociali ed esperienziali. In questo senso, l’articolo contribuisce a spostare il focus dalla sola durata della vita alla qualità dell’intero arco di vita, compresa la sua conclusione. Per Age–It Ageing Well in an Ageing Society, questa pubblicazione rappresenta un riferimento rilevante nel dibattito sulle metriche dell’invecchiamento, poiché rafforza l’idea che politiche e sistemi di cura debbano essere valutati non solo in termini di efficienza o sopravvivenza, ma anche rispetto alla capacità di accompagnare le persone anziane lungo traiettorie di vita e di fine vita dignitose, eque e sostenibili. Consulta l’articolo completo QUI

Nuova Pubblicazione su The Lancet Healthy Longevity: verso nuove metriche per misurare qualità della fine vita nell’età avanzata Read More »

Online il Video Racconto del Second General Meeting di Napoli sul sito di Age-It

https://www.youtube.com/watch?v=0Bmp50FY59c È ora disponibile online il video racconto del Second General Meeting di Age-It – Ageing Well in an Ageing Society, tenutosi a Napoli dal 29 al 31 ottobre 2025 e raccolto nel canale YouTube ufficiale dedicato all’evento. Il video offre una narrazione per immagini e voci delle giornate dell’incontro, restituendo l’intensità e la qualità del confronto tra i partecipanti e i responsabili delle diverse linee di ricerca del partenariato. Possiamo scoprire l’esperienza del General Meeting attraverso le voci di alcuni dei suoi protagonisti e figure scientifiche chiave del Programma, come Guido Iaccarino, Daniele Vignoli, Fabrizio D’Adda di Fagagna e Antonio Cherubini. Essi pongono l’accento sull’importanza della collaborazione interdisciplinare tra le molte istituzioni e ricercatrici/ricercatori partecipanti, sul valore delle sessioni tematiche che hanno scandito la tre giorni napoletana e sul ruolo dell’iniziativa Age-It nel configurarsi come spazio di dialogo tra accademia, politiche pubbliche e stakeholder sociali. Le voci dei protagonisti descrivono come l’evento abbia contribuito ad approfondire temi chiave legati all’invecchiamento attivo e in salute, evidenziando prospettive di impatto sociale e scientifico più ampio. Il video sottolinea altresì l’energia con cui la comunità Age-It ha lavorato per consolidare approcci di ricerca condivisi e promuovere visioni orientate all’innovazione e alla sostenibilità delle risposte alle sfide demografiche in corso  Il video racconto è accessibile dalla sezione dedicata agli eventi passati sul sito ufficiale di Age-It, così come direttamente tramite il canale YouTube del Second General Meeting. Attraverso questo contributo audiovisivo, Age-It offre a chi non ha potuto partecipare una sintesi coinvolgente di momenti, riflessioni e prospettive emerse nel corso dell’incontro internazionale. Vedi il video integrale QUI

Online il Video Racconto del Second General Meeting di Napoli sul sito di Age-It Read More »

#HealthyVibes Experience a Bacoli: la salute si vive, si prova, si condivide – Spoke 4

Il 15 dicembre scorso, Bacoli ha ospitato “#HealthyVibes Experience”, un evento innovativo promosso dallo Spoke 4 di Age-It. Un vero e proprio percorso interconnesso e guidato progettato per rendere i cittadini protagonisti consapevoli del proprio benessere. L’iniziativa ha riscosso un grande successo, coinvolgendo circa cento partecipanti in uno scambio intergenerazionale che ha visto protagonisti studenti, donne e over 65. Il cuore dell’evento è stata la multidisciplinarietà, in linea con l’approccio Age-IT, grazie alla quale i partecipanti hanno potuto esplorare diverse dimensioni della salute attraverso tappe specifiche: Prevenzione e Screening: dalla valutazione della sessualità maschile e femminile allo screening delle malattie scheletriche nei bambini. Test Fisici e Fragilità: con misurazioni pratiche della forza fisica e focus specifici sulla gestione della fragilità nella popolazione anziana. Stili di Vita: attraverso approfondimenti sulla valutazione del fabbisogno nutrizionale, la sana alimentazione e sull’importanza di un’attività fisica regolare e sport. Mente e Ambiente: valutazioni ed informazioni mirate e dedicate al benessere psicofisico in relazione al contesto ambientale, alla motivazione al cambiamento e alla percezione del benessere soggettivo. L’evento ha dimostrato come la salute non sia solo assenza di malattia, ma un equilibrio dinamico tra corpo, mente e ambiente, ribadendo l’impegno dello Spoke 4 di Age-it nel promuovere un invecchiamento attivo e sano lungo tutto l’arco della vita.

#HealthyVibes Experience a Bacoli: la salute si vive, si prova, si condivide – Spoke 4 Read More »

La ricerca prende voce: gli avatar dell’Università di Padova raccontano Age-It

Rendere la ricerca più accessibile senza rinunciare al rigore scientifico è una delle sfide centrali del programma Age-It. In occasione di Science4All 2025 – L’Agorà delle Scienze dell’Università di Padova, i ricercatori coinvolti nel partenariato hanno sperimentato un nuovo modo di dialogare con la cittadinanza: per la prima volta, i contenuti scientifici dei diversi SPOKE sono stati presentati attraverso avatar digitali che traducono concetti complessi in una forma immediata, inclusiva ed efficace. L’iniziativa, promossa all’interno del percorso di divulgazione dell’Ateneo e del PNRR – Next Generation EU, è stata guidata da Sofia Pavanello, referente comunicazione Age-IT per l’Università di Padova, insieme ai responsabili scientifici dei vari ambiti di ricerca: Marco Sandri, SPOKE 2 “Biology of Ageing” e SPOKE 3 “Mechanisms of Age-Related Diseases”; Giovanna Boccuzzo, SPOKE 4 “Population Aging and Dynamics of Fragility”; Emanuele Menegatti, SPOKE 5 “Care Sustainability” e SPOKE 9 “Digital Solutions for Ageing”. All’interno dell’evento, che ha coinvolto 21 scienziate e scienziati impegnati in progetti finanziati dal PNRR, i gruppi padovani di Age-IT hanno scelto di fare un passo ulteriore nella direzione dell’innovazione comunicativa: ogni avatar è stato progettato per rappresentare uno “sguardo” personale sulla ricerca, mantenendo fedeltà ai contenuti scientifici ma permettendo un dialogo più diretto con il pubblico. Un linguaggio nuovo per domande centrali sull’invecchiamento Gli avatar si propongono come strumenti capaci di rendere più leggibili e comprensibili temi che richiedono competenze interdisciplinari: che cosa significa invecchiare bene in una società caratterizzata da profondi cambiamenti demografici; quali innovazioni emergono dalla ricerca biologica, clinica, statistica e socio-assistenziale; quali ricadute concrete possono avere i progetti Age-IT sulla vita quotidiana delle persone anziane, dei caregiver e delle comunità. Il risultato è un racconto scientifico che si apre alla cittadinanza, mantenendo un forte ancoraggio alla qualità delle evidenze e alla missione di Age-IT: contribuire a una transizione verso società più inclusive, attente ai bisogni della popolazione che invecchia e capaci di valorizzare le opportunità dell’innovazione. Un’esperienza divulgativa che continua online Il pubblico può accedere ai contenuti prodotti dai ricercatori e incontrare gli avatar attraverso il link dedicato, che raccoglie i video e le narrazioni realizzate per l’iniziativa. Il materiale offre una panoramica sintetica, ma accurata, delle principali linee di ricerca sviluppate dai singoli SPOKE e mette in evidenza il contributo dell’Università di Padova all’interno del programma nazionale. Esplora gli avatar e le storie della ricerca Age-It cliccando QUI

La ricerca prende voce: gli avatar dell’Università di Padova raccontano Age-It Read More »

SLLS Conference 2026: aperta la Call for Abstracts per il convegno annuale di Bruxelles

La Society for Longitudinal and Lifecourse Studies (SLLS) ha annunciato l’apertura della Call for Abstracts per il suo quindicesimo convegno annuale, che si svolgerà dall’1 al 3 luglio 2026 presso la Brussels School of Public Health dell’Université Libre de Bruxelles, con una giornata di workshop pre-conference programmata per il 30 giugno 2026. La scadenza per la presentazione degli abstract è fissata a venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 17:00 (GMT). L’edizione 2026 sarà dedicata al tema “Structure and Change in Critical Times: Implications for the Life Course”, con l’obiettivo di promuovere lo scambio scientifico su dati, metodi e risultati riguardanti predittori precoci e traiettorie di vita in ambiti sociologici, psicologici, epidemiologici, economici e demografici. Il programma accoglie contributi relativi a studi longitudinali, panel, record linkage, dinamiche familiari e intergenerazionali, interazioni gene-ambiente, innovazioni metodologiche e pratiche di ricerca avanzate, in ottica comparativa e interdisciplinare. La Call invita a presentare proposte in cinque formati: Poster, con abstract fino a 300 parole; Individual Paper, con abstract fino a 300 parole; Symposium, composto da 4–5 interventi con un abstract sintetico (200 parole) e abstract individuali (300 parole ciascuno); Panel, con un abstract fino a 300 parole e massimo cinque partecipanti; Workshop pre-conference, di durata variabile, con abstract fino a 300 parole. Tutte le proposte saranno valutate dal comitato scientifico e gli esiti saranno comunicati entro il 20 marzo 2026. In caso di sovrannumero di contributi, potrà essere applicata una limitazione al numero di presentazioni per autore principale. La conferenza si terrà esclusivamente in presenza. Sono previste tariffe agevolate per i membri SLLS, mentre una selezione dei lavori potrà essere proposta per la pubblicazione sulla rivista Longitudinal and Life Course Studies. Partecipa alla Call for Abstracts sul sito della SLLS Conference 2026 cliccando QUI    

SLLS Conference 2026: aperta la Call for Abstracts per il convegno annuale di Bruxelles Read More »

Avviso pubblico AGENAS per progetti dedicati agli anziani con patologie croniche – Scadenza 2 gennaio 2026

Lunedì 1° dicembre 2025 AGENAS ha pubblicato sulla Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT) il nuovo Avviso pubblico destinato alla selezione di progetti rivolti a persone anziane con almeno una patologia cronica. L’iniziativa rientra nel più ampio quadro delle strategie nazionali per la sanità territoriale e per il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei grandi anziani attraverso percorsi innovativi e digitalmente supportati. Obiettivi dell’Avviso e durata dei progetti I progetti, della durata massima di 18 mesi, mirano alla presa in carico a domicilio di un bacino complessivo stimato tra 50.000 e 60.000 persone anziane, mediante interventi focalizzati su tre aree prioritarie: Prevenzione del deterioramento cognitivo, attraverso attività di monitoraggio continuo, stimolazione cognitiva e programmi di supporto personalizzati; Miglioramento dell’aderenza terapeutica, con soluzioni che facilitano la corretta gestione dei trattamenti e riducono il rischio di complicanze; Contrasto all’isolamento sociale, tramite strumenti digitali, servizi di prossimità e reti di assistenza integrate. L’Avviso incoraggia la presentazione di progettualità multidisciplinari capaci di integrare competenze cliniche, tecnologiche e organizzative, valorizzando la telemedicina come leva per la continuità assistenziale e per l’accesso equo ai servizi sanitari. Modalità di partecipazione e scadenze Le domande devono essere presentate entro il 2 gennaio 2026 alle ore 23:59, attraverso la compilazione completa della modulistica disponibile nell’Area Service Management della PNT, all’interno della sezione dedicata all’Avviso. Possono partecipare enti pubblici e soggetti qualificati del sistema sociosanitario nazionale, in forma singola o aggregata, a condizione che dispongano delle competenze tecniche e organizzative necessarie all’erogazione degli interventi. Il processo di candidatura richiede la definizione dettagliata del modello di presa in carico, delle tecnologie utilizzate, dei criteri di selezione degli utenti e degli indicatori di monitoraggio dei risultati. L’Avviso sottolinea, inoltre, la necessità di valorizzare approcci sostenibili e replicabili nei diversi contesti territoriali. Candidati cliccando QUI

Avviso pubblico AGENAS per progetti dedicati agli anziani con patologie croniche – Scadenza 2 gennaio 2026 Read More »

Un omaggio interdisciplinare alla ricerca di Antonio Golini al Second General Meeting Age-It

Nel contesto del Second General Meeting del programma AGE-IT, svoltosi a Napoli dal 29 al 31 ottobre 2025, si è tenuta la sessione speciale “Population Ageing: An Interdisciplinary Reflection in Honour of Antonio Golini”, un momento di confronto scientifico dedicato all’eredità accademica di uno dei più importanti demografi italiani. La sintesi ufficiale della sessione, preparata da Graziella Caselli e Viviana Egidi, restituisce la ricchezza dei contributi presentati e mette a disposizione della comunità scientifica un quadro aggiornato dei filoni di ricerca che hanno caratterizzato la carriera del Prof. Golini . Mortality and Health: l’evoluzione degli studi sulla sopravvivenza L’intervento inaugurale, firmato da Caselli ed Egidi, ha ripercorso il ruolo pionieristico di Golini nello studio della mortalità e della salute fin dagli anni Sessanta, evidenziando il superamento dell’approccio puramente descrittivo a favore di una lettura integrata dei rapporti tra salute, condizioni socioeconomiche e dinamiche territoriali. Tra i contributi più innovativi spiccano la costruzione delle prime tavole regionali di mortalità italiane e l’interpretazione della morte come processo, che ha aperto la strada a nuove analisi sulla relazione tra rischio di malattia e rischio di morte. Migrazioni, lavoro e trasformazioni demografiche La seconda presentazione, a cura di Corrado Bonifazi e Giuseppe Gesano, ha approfondito il legame fra mobilità, struttura della forza lavoro e transizioni demografiche. I relatori hanno illustrato come Golini abbia anticipato temi oggi centrali, dalla necessità di prolungare la vita lavorativa alla valorizzazione delle competenze nelle diverse fasi dell’età adulta, fino all’impatto dell’immigrazione sul riequilibrio della struttura per età del Paese. Dinamiche territoriali e “malessere demografico” Annalisa Busetta e Sara Basso hanno ricostruito l’evoluzione del concetto di demographic malaise, introdotto da Golini e Mussino alla fine degli anni Ottanta come chiave interpretativa dei divari territoriali. La presentazione ha mostrato come tale concetto, aggiornato con nuovi indicatori multidimensionali, continui a rappresentare uno strumento utile per individuare aree di intervento strategico e per leggere le trasformazioni demografiche a livello comunale. Geroscienza e nuovi modelli di cura L’intervento conclusivo, affidato a Fabrizia Lattanzio, ha spostato l’attenzione sulle intersezioni tra demografia e geriatria, illustrando i recenti avanzamenti della Geroscience nello studio dell’invecchiamento biologico, dei biomarcatori e dei meccanismi di fragilità, tra cui il ruolo dell’infiammazione cronica di basso grado (inflammaging). La presentazione ha introdotto i concetti di traiettorie differenziate di invecchiamento, di intrinsic capacity e di Precision Gero-Medicine, evidenziando il contributo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale nella gestione della multimorbilità. Un patrimonio scientifico che continua a generare ricerca La sessione ha messo in luce l’ampiezza e la profondità dell’eredità scientifica di Antonio Golini, evidenziandone l’attualità in un contesto in cui l’invecchiamento della popolazione richiede analisi integrate e strumenti innovativi. La sintesi delle presentazioni, ora disponibile per la comunità AGE-IT e per i soci AISP, offre un utile riferimento per ricercatrici e ricercatori impegnati nello studio dell’invecchiamento e delle sue molteplici implicazioni. Scopri la sintesi delle presentazioni della sessione speciale cliccando QUI

Un omaggio interdisciplinare alla ricerca di Antonio Golini al Second General Meeting Age-It Read More »

Scroll to Top