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Visit PNRR-Lavoro: pubblicato il terzo bando per progetti di ricerca sulla valutazione del PNRR

 INPS e Ragioneria Generale dello Stato promuovono il terzo bando del programma sperimentale “Visit PNRR-Lavoro”, che mette a disposizione dati amministrativi e risorse per sviluppare analisi e valutazioni sulle politiche attuate nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Candidature aperte fino al 14 settembre 2026. È stato pubblicato il terzo bando di selezione del programma sperimentale “Visit PNRR-Lavoro”, promosso da INPS e Ragioneria Generale dello Stato (RGS) per favorire la produzione di studi ed evidenze sulle politiche realizzate nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il bando, approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione INPS del 15 luglio 2026, è finalizzato alla definizione di una graduatoria di idonei per l’assegnazione di progetti di ricerca dedicati a valutazioni in itinere ed ex post del PNRR. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 14 settembre 2026. Dati amministrativi per valutare le politiche del PNRR Uno degli elementi centrali del programma è la possibilità di accedere al patrimonio informativo messo a disposizione attraverso VisitINPS, relativo in particolare al mercato del lavoro e al sistema di welfare italiano, integrandolo con i dati relativi all’attuazione del PNRR. L’obiettivo è favorire ricerche capaci di produrre analisi ed evidenze empiriche utili alla valutazione delle politiche pubbliche previste dal Piano, mettendo a disposizione dei ricercatori dati amministrativi e informazioni sulle misure del PNRR. Sul portale INPS sono disponibili, oltre al bando e al modello di domanda, la documentazione relativa alle banche dati INPS disponibili, ai dati e al catalogo delle misure PNRR e ai relativi metadati. Le borse di ricerca Il bando prevede l’assegnazione di 6 borse di ricerca del valore di 10.000 euro ciascuna. È inoltre prevista la possibilità di selezionare fino a un massimo di ulteriori quattro progetti di ricerca di rilevante interesse, senza corresponsione dell’indennità. Potrà inoltre essere assegnata una settima borsa di ricerca da 10.000 euro per un progetto presente nella graduatoria degli idonei, secondo l’ordine della stessa, dedicato a un tema coerente con l’area di interesse C prevista dall’articolo 2 del bando. Le ricerche dovranno essere coerenti con una delle aree di interesse individuate dal bando e avere come oggetto la valutazione in itinere o ex post degli interventi del PNRR. Chi può partecipare La selezione è rivolta a ricercatori appartenenti a università o enti di ricerca italiani o stranieri. Possono inoltre candidarsi esperti in materie statistiche ed economiche che abbiano un rapporto di lavoro dipendente o autonomo con amministrazioni pubbliche diverse da università ed enti di ricerca e possiedano una comprovata esperienza nell’utilizzo di dati e informazioni relativi alla valutazione del PNRR. La candidatura deve comprendere, oltre alla domanda di partecipazione, un progetto di ricerca coerente con una delle aree di interesse indicate dal bando. Candidature entro il 14 settembre Le domande possono essere presentate fino al 14 settembre 2026 e devono essere trasmesse all’indirizzo: domandevisitPNRR@inps.it Bando, modello di domanda e documentazione sono disponibili nella sezione dedicata del portale INPS. La pagina ufficiale conferma la pubblicazione del terzo bando e la scadenza del 14 settembre. Consulta il bando e la documentazione sul sito INPS

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Longevity Economy Forum Firenze: Age-It patrocina la prima edizione dedicata alle trasformazioni della longevità

Salute, ricerca, impresa e welfare al centro del Longevity Economy Forum Firenze, in programma il 22 settembre 2026 all’Università degli Studi di Firenze. Age-It concede il proprio patrocinio alla prima edizione dell’iniziativa, dedicata al confronto sulle implicazioni economiche e sociali della crescente longevità. La longevità rappresenta una delle trasformazioni demografiche più rilevanti per le società contemporanee, con conseguenze che interessano non soltanto i sistemi sanitari e assistenziali, ma anche il mondo del lavoro, il welfare, l’economia e i modelli di innovazione. A questi temi è dedicata la prima edizione del Longevity Economy Forum Firenze, che si terrà martedì 22 settembre 2026, a partire dalle ore 15:00, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze, in Piazza San Marco 4. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di Age-It, programma di ricerca dedicato allo studio dell’invecchiamento e allo sviluppo di soluzioni per accompagnare le trasformazioni di una società che vive sempre più a lungo. Un confronto tra ricerca, università e impresa Il Longevity Economy Forum Firenze nasce con l’obiettivo di promuovere il confronto tra università, ricerca e impresa sui nuovi scenari della longevità e sulle loro implicazioni economiche e sociali. Il programma si inserisce quindi in un dibattito che richiede un approccio multidisciplinare: l’aumento della longevità modifica infatti bisogni, servizi, modelli di consumo e organizzazione sociale, ponendo nuove questioni per la ricerca e aprendo al tempo stesso spazi di innovazione. Il Forum intende creare un luogo di dialogo tra competenze e prospettive differenti, mettendo in relazione salute, ricerca, impresa e welfare per approfondire i cambiamenti in corso e le possibili risposte. Il patrocinio di Age-It Il patrocinio si inserisce nella missione di Age-It, che riunisce competenze multidisciplinari e realtà provenienti dal mondo accademico, della ricerca, delle imprese e delle istituzioni. Il programma affronta l’invecchiamento attraverso prospettive differenti e complementari, che comprendono demografia, salute, welfare, innovazione tecnologica e Silver Economy. Una pluralità di ambiti necessaria per leggere il cambiamento demografico non come un fenomeno circoscritto a un singolo settore, ma come una trasformazione che coinvolge nel suo insieme la società. In questa prospettiva, il Longevity Economy Forum Firenze rappresenta un’occasione di confronto coerente con l’approccio multidisciplinare promosso da Age-It e con la necessità di rafforzare il dialogo tra produzione della conoscenza, innovazione e sistema economico. L’evento è patrocinato anche dall’Università degli Studi di Firenze. Informazioni e iscrizioni 📅 Martedì 22 settembre 2026🕒 Inizio ore 15:00📍 Aula Magna del Rettorato – Università degli Studi di Firenze, Piazza San Marco 4, Firenze La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati e l’iscrizione è obbligatoria. Iscrizioni:https://lnkd.in/ewhYYyBi

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Carrara, il 4 settembre un convegno regionale sulla longevità: Age-It al centro del confronto sulle città che invecchiano

Venerdì 4 settembre 2026, a partire dalle 9:30, Palazzo Binelli a Carrara ospiterà il convegno regionale dedicato alla terza età, promosso dalla Consulta Anziani del Comune di Carrara e dal Comune di Carrara. L’incontro sarà dedicato al tema della longevità e alle trasformazioni che le città sono chiamate ad affrontare per rispondere ai bisogni di una popolazione che vive più a lungo. Al centro del confronto, quindi, non soltanto i servizi rivolti alle persone anziane, ma anche il modo in cui spazi urbani, infrastrutture e politiche locali possono adattarsi ai cambiamenti demografici. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Carrara Serena Arrighi e l’introduzione di Moreno Guelfi, della Consulta Anziani del Comune di Carrara, è prevista una tavola rotonda con la partecipazione di Roberta Crudeli, vicesindaca e assessora al Sociale; Fabrizio Rocca, presidente della Consulta Anziani del Comune di Carrara; Alessia Nocentini, segretaria regionale UILP; Giulia Mazzanti, presidente di Auser Massa-Carrara; e Alessio Gramolati, segretario regionale SPI-CGIL. Nel corso della mattinata interverrà anche Fabio Togni, professore dell’Università degli Studi di Firenze, con il contributo “Vivere più a lungo non basta. Age-it e le infrastrutture di una città della longevità”. L’intervento porterà quindi nel dibattito territoriale i temi affrontati dal programma 𝗔𝗴𝗲-𝗜𝘁, mettendo in relazione l’aumento della longevità con la necessità di ripensare le condizioni materiali, sociali e organizzative che permettono alle persone di vivere più a lungo mantenendo autonomia, partecipazione e qualità della vita. L’appuntamento di Carrara propone così una riflessione concreta su una delle principali conseguenze del cambiamento demografico: come trasformare le città in ambienti capaci di accompagnare l’invecchiamento della popolazione, integrando politiche sociali, servizi, accessibilità e partecipazione. 📍 Palazzo Binelli, Carrara📅 4 settembre 2026, dalle ore 9:30 Leggi la notizia completa su La Gazzetta di Massa e Carrara

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21 settembre 2026, TEAMCARE/ProMIS: un webinar sul Curriculum europeo per i team interprofessionali territoriali

Sono aperte le iscrizioni al webinar “Curriculum europeo per specialisti dei team interprofessionali territoriali per l’assistenza centrata sulla persona”, in programma il 21 settembre 2026, dalle 13:30 alle 14:30. L’iniziativa è organizzata dal ProMIS nell’ambito del progetto “La Workforce al centro del rafforzamento dei servizi sanitari”, finanziato dal Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027. Il webinar rientra in un ciclo di incontri dedicati alla valorizzazione di esperienze, strumenti e buone pratiche nazionali ed europee a supporto del rafforzamento dei servizi sanitari e sociosanitari. Al centro dell’appuntamento sarà il Curriculum europeo per gli specialisti dei Community-Based Interprofessional Teams for Person-Centred Care, sviluppato nell’ambito del progetto TEAMCARE, di cui ProMIS è partner. Durante il webinar sarà inoltre presentata l’esperienza pilota realizzata dall’Università di Genova nei servizi territoriali liguri, mettendola in relazione con le più recenti iniziative nazionali dedicate allo sviluppo delle competenze degli operatori territoriali. L’incontro rappresenta un’occasione di confronto tra istituzioni, professionisti ed esperti sulle competenze necessarie per promuovere modelli di assistenza maggiormente integrati, territoriali e centrati sulla persona. Le iscrizioni resteranno aperte fino alle ore 12:00 del 17 settembre 2026. Per partecipare è necessario accedere alla Piattaforma di Formazione del ProMIS, previa registrazione, e selezionare la formazione disponibile nella sezione dedicata alla FAD sincrona. Maggiori informazioni:https://us.list-manage.com/17kMN4dLtae?e=88cbd9f028&c2id=4210451dcafa904cd860c2f6e86b06a8 Iscrizioni:https://us.list-manage.com/FbaWVj9FaBp?e=88cbd9f028&c2id=4210451dcafa904cd860c2f6e86b06a8

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Digital Health, intelligenza artificiale e telemedicina nella presa in carico del paziente geriatrico: congresso a Bologna il 2 ottobre

Il 2 ottobre 2026, dalle 9:00 alle 16:00, l’Aula Magna dell’Ospedale Maggiore di Bologna ospiterà il congresso “Ruolo Digital Health nella presa in carico del paziente geriatrico”, una giornata di confronto dedicata all’impiego delle tecnologie digitali nella diagnosi, nel monitoraggio e nell’assistenza delle persone anziane e con patologie croniche. La partecipazione è gratuita e l’evento è in corso di accreditamento ECM. Il programma è articolato in tre sessioni dedicate rispettivamente a Digital Health, intelligenza artificiale e telemedicina, con il coinvolgimento di professionisti provenienti da università, aziende sanitarie, IRCCS e fondazioni attive nell’ambito della ricerca e dell’innovazione sanitaria. La prima sessione, dedicata alle applicazioni della Digital Health, sarà moderata da Carlo Descovich, Direttore UOC Governo Clinico, Ricerca, Formazione e Sistema Qualità dell’Azienda USL di Bologna. Gli interventi affronteranno il ruolo della data governance e delle piattaforme di dati a supporto della programmazione e della ricerca, il framework DARE per la prevenzione digitale continua lungo l’arco della vita e le opportunità e i limiti delle tecnologie assistive rivolte alle persone anziane. Interverranno Paolo Tubertini, Lorenzo Chiari e Francesca Gasparini. Intelligenza artificiale e monitoraggio digitale La seconda sessione sarà dedicata all’intelligenza artificiale in sanità e sarà moderata da Carlos Chiatti, Programme Manager di Italian Ageing – Age-It Scarl. Paolo Napoletano, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e Fondazione Anthem, approfondirà il rapporto tra AI e innovazione digitale in sanità. Aurora Saibene affronterà invece gli aspetti tecnici, etici e giuridici connessi all’adozione delle nuove tecnologie nel settore sanitario. A seguire, Luca Palmerini, dell’Università di Bologna, presenterà un contributo dedicato all’utilizzo combinato di wearable e intelligenza artificiale per il monitoraggio e la predizione di eventi avversi. La presenza di Age-It nella moderazione della sessione si inserisce nel confronto più ampio sulle opportunità offerte dall’innovazione digitale per accompagnare i cambiamenti connessi all’invecchiamento della popolazione e all’evoluzione dei modelli assistenziali. Telemedicina e telegeriatria La sessione pomeridiana sarà invece dedicata alla telemedicina, con la moderazione di S. Linarello, Direttrice UOC Cure Intermedie. Nunzia Siena ed Elisa Ferriani dell’AUSL di Bologna presenteranno il “Progetto Agenas grandi anziani”, sviluppato nel contesto dell’Azienda sanitaria bolognese. Successivamente Marco Domenicali, Direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria dell’Università di Bologna, approfondirà potenzialità e limiti della telegeriatria. La giornata si concluderà con la tavola rotonda “La cura tra umano e digitale: prossimità, telemedicina e intelligenza artificiale”, moderata da D. Valenti, Direttrice del Dipartimento dell’Integrazione dell’AUSL Bologna. Il confronto sarà dedicato al rapporto tra strumenti tecnologici e dimensione di prossimità nella presa in carico delle persone anziane. Il congresso è rivolto al personale di enti e istituzioni sanitarie e di ricerca interessato alla diagnosi e all’assistenza delle persone anziane e affette da cronicità. Sono previsti fino a 130 partecipanti e la partecipazione è gratuita, previa iscrizione attraverso il link indicato dagli organizzatori.

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Innovazione e finanziamenti 2026: due webinar dell’Università di Firenze per le imprese

L’Università di Firenze promuove “Innovazione e finanziamenti 2026: come collaborare con l’Università di Firenze”, un webinar rivolto alle piccole e medie imprese interessate a sviluppare progetti di innovazione insieme all’Ateneo. L’iniziativa illustrerà le opportunità di collaborazione con l’Università, mostrando come accedere a competenze specialistiche, laboratori e ricerca applicata per trasformare idee innovative in progetti concreti. Durante l’incontro saranno inoltre presentati esempi di collaborazione e casi di successo realizzati con imprese del territorio. La partecipazione è gratuita e il webinar sarà proposto in due appuntamenti: 9 luglio 2026 (13:30-15:00) e 21 luglio 2026 (16:00-17:30). L’iscrizione è aperta tramite modulo online. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a brevetti@unifi.it oppure iuf@csavri.unifi.it.

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Meet in Italy for Life Sciences 2026: a Roma il principale appuntamento nazionale dedicato alle Scienze della Vita

Il 13 e 14 ottobre 2026 Roma ospiterà una nuova edizione di Meet in Italy for Life Sciences (MIT4LS), il principale evento nazionale di networking dedicato al settore delle Scienze della Vita. Promossa dal Cluster Tecnologico Nazionale ALISEI, la manifestazione rappresenta uno dei principali punti di incontro tra ricerca, imprese, istituzioni, investitori e professionisti del comparto biomedicale e sanitario, con l’obiettivo di favorire la nascita di nuove collaborazioni scientifiche, industriali e tecnologiche. L’iniziativa si rivolge a ricercatori, università, centri di ricerca, startup, PMI innovative, grandi imprese, enti pubblici e investitori interessati a sviluppare progetti congiunti e a valorizzare i risultati della ricerca attraverso il trasferimento tecnologico e l’innovazione. Anche quest’anno il programma prevede un ricco calendario di conferenze, workshop tematici, incontri di matchmaking tra imprese e ricercatori, un’ampia Area Expo dedicata alle organizzazioni del settore e numerose occasioni di networking. Tra i temi al centro dell’edizione 2026 figurano l’innovazione nelle life sciences, la competitività della ricerca, la sostenibilità dei sistemi sanitari, la medicina del futuro e il rafforzamento della collaborazione tra mondo accademico, industria e istituzioni. MIT4LS rappresenta inoltre un’importante opportunità per startup e gruppi di ricerca interessati a presentare le proprie tecnologie, individuare nuovi partner progettuali e accedere a opportunità di finanziamento nazionali ed europee. La partecipazione è gratuita, previa registrazione. È già possibile prenotare il proprio posto e consultare il programma in continuo aggiornamento sul sito ufficiale della manifestazione. Gli organizzatori segnalano inoltre che sono aperte le opportunità di sponsorship, gli spazi espositivi dell’Area Expo e la Call for Workshop. Per informazioni è possibile contattare la Segreteria Organizzativa all’indirizzo meet2026@mzevents.it. Iscriviti e Partecipa

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Lombardia, via libera al Geriatra di Comunità: un nuovo passo verso una sanità territoriale più vicina agli anziani fragili

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato una risoluzione che introduce la figura del Geriatra di Comunità, individuandola come elemento strategico per rafforzare la sanità territoriale e migliorare la presa in carico delle persone anziane fragili. L’iniziativa rappresenta un importante riconoscimento del ruolo della geriatria nell’evoluzione del Servizio sanitario, in un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente diffusione delle condizioni di fragilità e multimorbilità. La risoluzione si inserisce nel percorso di riorganizzazione previsto dal DM 77, che punta a rafforzare l’assistenza di prossimità attraverso le Case della Comunità, l’integrazione tra servizi sanitari e sociosanitari e una maggiore continuità assistenziale tra ospedale e territorio. Tra gli impegni indicati dal Consiglio Regionale figurano l’avvio di sperimentazioni organizzative del Geriatra di Comunità all’interno delle Case della Comunità e delle reti territoriali, la promozione dello screening della fragilità e della valutazione multidimensionale della persona anziana, il rafforzamento della presenza della geriatria negli ospedali per acuti e nei Pronto Soccorso, lo sviluppo e il collegamento in rete delle Frailty Unit, il sostegno alla formazione e al reclutamento di nuovi specialisti e l’istituzione di un Gruppo di Lavoro regionale con funzioni consultive in materia di geriatria. L’obiettivo è favorire un modello assistenziale capace di intercettare precocemente la fragilità, coordinare gli interventi dei diversi professionisti e accompagnare la persona anziana lungo tutto il percorso di cura, evitando la frammentazione dei servizi e riducendo il ricorso improprio all’ospedalizzazione. L’approvazione della risoluzione rappresenta un segnale significativo anche dal punto di vista culturale. Il documento riconosce infatti che la fragilità non può essere affrontata esclusivamente come una somma di patologie, ma richiede competenze specialistiche, valutazioni multidimensionali e un approccio integrato che coinvolga ospedali, medicina territoriale, servizi sociali e caregiver. La sfida, ora, sarà tradurre gli indirizzi della risoluzione in interventi concreti, sostenibili e misurabili, affinché la figura del Geriatra di Comunità possa contribuire a costruire un sistema di assistenza sempre più efficace nel rispondere ai bisogni di una popolazione che vive più a lungo e presenta esigenze assistenziali sempre più complesse.

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Uno studio Age-It pubblicato su Nature Aging: una nuova strategia per contrastare il declino del sistema ematopoietico legato all’invecchiamento

La prestigiosa rivista Nature Aging ha pubblicato lo studio “Therapeutic inhibition of telomeric DNA damage response rescues hematopoietic dysfunction driven by telomere shortening and aging“, firmato da Alessia Oppezzo, Sara Sepe, Giada Cicio e colleghi, sotto la supervisione del Prof. Fabrizio d’Adda di Fagagna, tra i principali esperti internazionali nello studio dei telomeri, della senescenza cellulare e dei meccanismi biologici dell’invecchiamento. Lo studio affronta uno dei processi chiave dell’invecchiamento: il progressivo deterioramento del sistema ematopoietico, responsabile della produzione delle cellule del sangue e del corretto funzionamento del sistema immunitario. Con l’avanzare dell’età, infatti, i telomeri – le strutture che proteggono le estremità dei cromosomi – si accorciano progressivamente e accumulano danni. Questo fenomeno favorisce la comparsa della senescenza cellulare, uno stato in cui le cellule smettono di dividersi e rilasciano molecole pro-infiammatorie che contribuiscono al declino dei tessuti. I ricercatori hanno individuato un ruolo cruciale della cosiddetta risposta al danno del DNA telomerico (telomeric DNA damage response, tDDR), un meccanismo che viene attivato quando i telomeri risultano compromessi. Lo studio dimostra che questa risposta non rappresenta soltanto un indicatore del danno cellulare, ma contribuisce direttamente al deterioramento delle cellule staminali ematopoietiche durante l’invecchiamento. Per verificare questa ipotesi, il gruppo di ricerca ha utilizzato una strategia sperimentale basata su oligonucleotidi antisenso telomerici (tASO), progettati per inibire specifici RNA non codificanti coinvolti nell’attivazione della tDDR. L’intervento ha permesso di ridurre la risposta al danno nei tessuti ematopoietici, limitare i processi di senescenza e infiammazione e migliorare la funzionalità delle cellule staminali responsabili della produzione delle cellule del sangue. I risultati sono stati osservati in modelli murini con deficit di telomerasi, che riproducono alcune caratteristiche dell’invecchiamento associato all’accorciamento dei telomeri, ma anche in topi anziani fisiologicamente invecchiati. Inoltre, il trattamento sperimentale ha migliorato ex vivo la funzionalità delle cellule staminali ematopoietiche ottenute da donatori umani anziani, suggerendo una potenziale rilevanza anche per future applicazioni cliniche. Secondo gli autori, questi risultati identificano la risposta al danno del DNA telomerico come un importante fattore responsabile del declino ematopoietico associato all’età e indicano l’inibizione della tDDR mediante tASO come una promettente strategia terapeutica per le patologie legate ai telomeri e, più in generale, per contrastare alcuni effetti biologici dell’invecchiamento.

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Longevity: la demografia come opportunità per il futuro – Intervista a Daniele Vignoli su Manageritalia – Milano Longevity Summit 2026

L’invecchiamento della popolazione è spesso descritto come una sfida per il welfare e per la sostenibilità dei sistemi economici e sociali. Daniele Vignoli, tra i principali demografi europei, propone invece una lettura diversa attraverso il concetto di positive demography, che interpreta i cambiamenti demografici come un’opportunità di sviluppo e innovazione. Intervistato in vista del Milan Longevity Summit 2026, di cui Manageritalia è partner, Vignoli sottolinea come l’allungamento della vita rappresenti il risultato di un importante progresso storico. Vivere più a lungo e in migliori condizioni di salute può infatti offrire nuove possibilità per ripensare il modo in cui lavoriamo, viviamo e collaboriamo lungo tutto l’arco della vita. La longevità come motore di innovazione Secondo Vignoli, una popolazione più longeva può favorire lo sviluppo della silver economy, stimolare l’innovazione nei servizi e nelle tecnologie e valorizzare il contributo delle persone nelle età mature. L’invecchiamento non dovrebbe quindi essere considerato esclusivamente un costo per pensioni e assistenza, ma anche una risorsa in termini di esperienza, competenze e partecipazione sociale. In questo scenario, imprese e organizzazioni sono chiamate ad adottare strategie di age management, investendo nella formazione continua, nella flessibilità dei percorsi professionali e nella valorizzazione della collaborazione tra generazioni diverse. Modelli organizzativi più inclusivi possono contribuire a rafforzare produttività e resilienza nel lungo periodo. Ripensare politiche e organizzazione del lavoro La positive demography invita a superare una visione difensiva dell’invecchiamento e a sviluppare politiche integrate che coinvolgano lavoro, salute, famiglia e istruzione. Per l’Italia, uno dei Paesi più longevi al mondo, questo significa investire nei giovani, nei servizi e in un nuovo equilibrio tra generazioni. Il messaggio rivolto a manager e decisori pubblici è chiaro: la questione non è quanto costi l’invecchiamento, ma come trasformare gli anni di vita guadagnati in anni attivi, produttivi e in buona salute. In questa prospettiva, la longevità può diventare un vantaggio competitivo e sociale per l’intera collettività. Leggi l’intervista integrale QUI   

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