Il 25 marzo 2026, dalle ore 11:00 alle 13:00, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli ospiterà la presentazione del numero 19/2025 della rivista Cartografie Sociali, dedicato al tema “Oltre l’età? Metamorfosi ed effetti sociali dell’invecchiamento” . L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività scientifiche orientate all’analisi delle dinamiche demografiche e delle loro implicazioni nei sistemi sociali contemporanei.
L’evento rappresenta un’occasione di riflessione strutturata su un fenomeno – l’invecchiamento della popolazione – che non può più essere interpretato esclusivamente in chiave demografica o sanitaria. Il volume propone infatti una lettura articolata delle trasformazioni in atto, mettendo al centro le interazioni tra dimensione individuale e assetti collettivi: dal mercato del lavoro ai sistemi di welfare, dalle reti di cura alle forme di partecipazione sociale.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Stefania Ferraro, seguiti dall’introduzione di Anna D’Ascenzio, tra le curatrici del numero. La discussione sarà affidata a Mattia Vitiello, dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR, a conferma del ruolo delle istituzioni di ricerca pubblica nell’interpretazione dei cambiamenti sociali legati alla longevità.
Il programma prevede inoltre gli interventi di Greta Falavigna (CNR), Luisa Errichiello (CNR), Giorgia Panico (Università del Salento), Claudia Sabella (Università Magna Graecia di Catanzaro) e Fabrizio Greco (Università Suor Orsola Benincasa). I contributi riflettono un approccio interdisciplinare che integra prospettive sociologiche, economiche e politiche, evidenziando la complessità delle trasformazioni in corso.
Tra i temi che emergono con maggiore forza vi sono la ridefinizione dei confini tra età attiva e non attiva, l’evoluzione delle reti di supporto informale, il ruolo crescente del caregiving e le implicazioni dell’invecchiamento per la sostenibilità dei sistemi di protezione sociale. In questo quadro, l’invecchiamento non è presentato come una criticità isolata, ma come una trasformazione strutturale che attraversa l’intero tessuto sociale.
Un elemento rilevante riguarda anche il linguaggio e l’impostazione concettuale del volume, che invita a superare una visione lineare dell’età per adottare una prospettiva più dinamica e processuale. Tuttavia, questa impostazione – pur teoricamente solida – solleva una questione non secondaria: quanto tali categorie analitiche riescano a tradursi in strumenti operativi per le politiche pubbliche. Il rischio, infatti, è che l’innovazione concettuale resti confinata al dibattito accademico senza produrre effetti concreti sui modelli di intervento.
In questo senso, la sfida che emerge dall’iniziativa è duplice: da un lato, consolidare una base di conoscenza interdisciplinare capace di interpretare le trasformazioni della longevità; dall’altro, rafforzare il collegamento tra ricerca e policy, affinché le evidenze prodotte possano orientare decisioni informate e sostenibili.
L’incontro di Napoli si configura quindi non solo come momento di presentazione editoriale, ma come spazio di confronto tra studiosi e istituzioni su uno dei nodi centrali delle società contemporanee. Un confronto che, per essere realmente incisivo, dovrà misurarsi con la capacità di integrare analisi teorica, dati empirici e applicazioni concrete, contribuendo alla definizione di nuove traiettorie per affrontare l’invecchiamento in modo inclusivo e sostenibile.
