Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato una risoluzione che introduce la figura del Geriatra di Comunità, individuandola come elemento strategico per rafforzare la sanità territoriale e migliorare la presa in carico delle persone anziane fragili. L’iniziativa rappresenta un importante riconoscimento del ruolo della geriatria nell’evoluzione del Servizio sanitario, in un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente diffusione delle condizioni di fragilità e multimorbilità.
La risoluzione si inserisce nel percorso di riorganizzazione previsto dal DM 77, che punta a rafforzare l’assistenza di prossimità attraverso le Case della Comunità, l’integrazione tra servizi sanitari e sociosanitari e una maggiore continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
Tra gli impegni indicati dal Consiglio Regionale figurano l’avvio di sperimentazioni organizzative del Geriatra di Comunità all’interno delle Case della Comunità e delle reti territoriali, la promozione dello screening della fragilità e della valutazione multidimensionale della persona anziana, il rafforzamento della presenza della geriatria negli ospedali per acuti e nei Pronto Soccorso, lo sviluppo e il collegamento in rete delle Frailty Unit, il sostegno alla formazione e al reclutamento di nuovi specialisti e l’istituzione di un Gruppo di Lavoro regionale con funzioni consultive in materia di geriatria.
L’obiettivo è favorire un modello assistenziale capace di intercettare precocemente la fragilità, coordinare gli interventi dei diversi professionisti e accompagnare la persona anziana lungo tutto il percorso di cura, evitando la frammentazione dei servizi e riducendo il ricorso improprio all’ospedalizzazione.
L’approvazione della risoluzione rappresenta un segnale significativo anche dal punto di vista culturale. Il documento riconosce infatti che la fragilità non può essere affrontata esclusivamente come una somma di patologie, ma richiede competenze specialistiche, valutazioni multidimensionali e un approccio integrato che coinvolga ospedali, medicina territoriale, servizi sociali e caregiver.
La sfida, ora, sarà tradurre gli indirizzi della risoluzione in interventi concreti, sostenibili e misurabili, affinché la figura del Geriatra di Comunità possa contribuire a costruire un sistema di assistenza sempre più efficace nel rispondere ai bisogni di una popolazione che vive più a lungo e presenta esigenze assistenziali sempre più complesse.

