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Workshop su biobanche e risorse digitali | Spoke 10 – Novara, 11 febbraio 2026

Biobanche e risorse digitali: verso una ricerca “data-driven” per la salute del futuro L’11 febbraio 2026, a Novara, l’Università del Piemonte Orientale (UPO) promuove il workshop “Dai campioni biologici alla ricerca fondata sui dati: biobanche e integrazione delle risorse digitali per la salute del futuro”, nell’ambito delle attività dello Spoke 10. L’incontro mette al centro la transizione in corso nella ricerca biomedica e sanitaria, sempre più basata su integrazione di campioni biologici, dati clinico-sanitari e infrastrutture digitali, con l’obiettivo di rafforzare evidenze scientifiche e supportare politiche pubbliche più efficaci. Un focus strategico nel quadro dello Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS) Il workshop intende contribuire alla riflessione su governance, etica e infrastrutture necessarie per una ricerca di qualità nell’ecosistema europeo dei dati, in coerenza con i processi verso lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS). In questo scenario, le biobanche sono richiamate come infrastrutture chiave per garantire qualità, tracciabilità e interoperabilità, fungendo da raccordo tra ricerca scientifica e pratica clinica. Collaborazioni e dialogo tra ricerca, sanità e istituzioni L’iniziativa è organizzata da UPO in collaborazione con BBMRI.it e con il coinvolgimento di attori del sistema sanitario e istituzionale, con un’attenzione specifica al coordinamento tra livelli nazionale e regionale. L’obiettivo dichiarato è favorire un confronto operativo tra università, sanità, istituzioni e comitati etici, per rispondere in modo più integrato ai bisogni di salute della popolazione. Programma: temi chiave e sessioni di lavoro Dalle informazioni disponibili, la giornata prevede l’avvio dei lavori in mattinata presso l’Auditorium “G. Cattaneo” – Campus Perrone (Novara) e un’articolazione in sessioni dedicate a: etica, governance e infrastrutture per la ricerca europea; impatti sulla ricerca e sulla salute della transizione verso modelli basati sui dati (inclusi sviluppi legati a nuove tecnologie e dati emergenti); profili normativi e organizzativi del trattamento di campioni e dati per finalità di ricerca. Informazioni pratiche e iscrizioni Data: 11 febbraio 2026 Luogo: Auditorium “G. Cattaneo”, Campus Perrone, Via E. Perrone 18, Novara Programma e iscrizioni: disponibili tramite la pagina evento (New Aura Meeting) Info e Iscrizioni – Clicca qui

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“Geografie Della Pensione”: La Mobilità Internazionale dei Pensionati Italiani A Fumetti

La migrazione internazionale in età pensionabile è un fenomeno crescente e diversificato, che riflette trasformazioni demografiche, economiche e culturali. Donne e uomini che si trasferiscono all’estero dopo la pensione lo fanno per ragioni molteplici: ricercare un costo della vita più basso, un clima più favorevole, nuove reti sociali o riorganizzare la propria biografia dopo eventi significativi (pensione, divorzi, vedovanza..). Scopri – “Geografie della pensione” Questo fumetto restituisce in forma visiva alcuni risultati della ricerca MigrAging condotta dal gruppo del Prof. Marco Alberio dell’Università di Bologna, tra il 2023 e il 2025 in Spagna, Portogallo, Albania e Tunisia: due destinazioni considerate “tradizionali” e due mete più recenti della mobilità dei pensionati italiani. Le storie presentate non vogliono offrire modelli da imitare né soluzioni, ma invitano a esplorare la complessità delle scelte migratorie in età avanzata, con le loro vulnerabilità e possibilità, al fine di evitare immagini stereotipate che rappresentano queste mobilità come unpuro fenomeno di opportunismo fiscale. La narrazione grafica traduce elementi emersi dalle interviste e dalle osservazioni sul campo, senza pretendere di rappresentare casi statisticamente significativi. Propone invece un dispositivo di divulgazione che permette di cogliere come dimensioni sociali, istituzionali e biografiche si intreccino nel rendere pensabile – e concretamente praticabile – la migrazione nella terza età. L’obiettivo di questi fumetti è di rendere accessibile alla comprensione di un vasto pubblico il fenomeno mantenendone la complessità, valorizzando la densità delle esperienze e rimanendo fedele al quadro teorico e metodologico che ha guidato la ricerca. Analizzare e comprendere le esperienze e i vissuti dei pensionati italiani che lasciano l’Italia. Il progetto MigrAging studia il fenomeno crescente della migrazione dei pensionati italiani all’estero. Sebbene rappresenti un numero ridotto nella popolazione over 65, negli ultimi anni ha interessato un numero crescente di persone. Non si tratta di una “fuga”, ma di una scelta che ridefinisce l’invecchiamento, la cura e la qualità della vita. La nostra ricerca esplora i profili, le motivazioni e le esperienze quotidiane di chi ha lasciato l’Italia dopo la pensione. Le storie raccolte in questo volume mostrano che partire in età avanzata non è mai un gesto semplice: è l’esito di un intreccio di desideri e limiti, opportunità e vulnerabilità. Le traiettorie di mobilità pensionistica si collocano lungo un continuum che comprende ragioni economiche, biografiche, istituzionali e relazionali, come evidenziato anche dalla ricerca MigrAging.Queste esperienze ricordano che non esiste un unico modo di invecchiare, né un’unica maniera di costruire benessere. Esistono percorsi individuali che meritano attenzione, rispetto e politiche capaci di sostenere scelte libere e consapevoli.Il fumetto rende visibile questa complessità e invita a riflettere su cosa significhi, oggi, invecchiare in mobilità.

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suHCO: Aperte Le Open Market Consultation Su Soluzioni Ai Per Sanità E Assistenza Sostenibili

Sono in programma nelle prossime settimane le Open Market Consultation (OMC) promosse da suHCO, rivolte ai fornitori di tecnologia interessati a partecipare alla futura procedura di gara per lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale a supporto di una sanità e di un sistema di assistenza più sostenibili. Le OMC rappresentano una fase di consultazione preliminare del mercato, finalizzata a favorire il dialogo tra il progetto e gli operatori economici prima della pubblicazione del bando. L’obiettivo è raccogliere contributi, osservazioni e indicazioni utili a orientare requisiti, ambiti applicativi e soluzioni tecnologiche, tenendo conto delle esigenze reali dei sistemi sanitari e di cura. Un percorso accessibile e aperto Tutte le consultazioni si svolgeranno in modalità online, consentendo la partecipazione anche a organizzazioni internazionali. Le iscrizioni sono ancora aperte per tutti gli appuntamenti previsti, articolati su base nazionale e internazionale. Calendario delle Open Market Consultation Clicca per sapere di più: Spagna – 4 febbraio Italia – 6 febbraio Galles (Regno Unito) – 13 febbraio Sessione internazionale – 26 febbraio   Un’opportunità per imprese e provider tecnologici La partecipazione alle OMC consente ai fornitori di tecnologia di: acquisire informazioni preliminari sul contenuto e sugli obiettivi della futura gara; contribuire alla definizione di soluzioni innovative, sostenibili e realistiche; confrontarsi direttamente con i promotori su sfide, vincoli e potenzialità dell’uso dell’AI nei contesti di sanità e assistenza. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di suHCO a promuovere innovazione responsabile e impatti concreti nei sistemi di health & care, valorizzando il contributo del mercato già nelle fasi iniziali di progettazione.

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Invecchiamento e scelte finanziarie: cosa sappiamo davvero sul rischio? Articolo pubblicato sul Journal of Economic Psychology

È online sul Journal of Economic Psychology l’articolo “Aging and financial risk-taking: A meta-analysis” di Erica Ordali e Chiara Rapallini, un lavoro nato e sviluppato all’interno del progetto Age-it che affronta un tema cruciale per le società longeve: l’evoluzione, con l’età, dell’attitudine al rischio nelle decisioni finanziarie. L’analisi propone una revisione meta-analitica delle evidenze empiriche provenienti sia dall’economia sia dalla psicologia, mettendo ordine in risultati spesso non univoci. Il punto centrale: contano (molto) le misure usate Uno dei contributi più rilevanti dello studio è il messaggio metodologico: le differenze osservate tra studi sono in larga parte spiegate dagli strumenti di misurazione delle preferenze di rischio. In particolare: gli studi basati su dati di indagine (survey) e su lotterie tendono a confermare una relazione positiva tra età e avversione al rischio; i compiti psicologici evidenziano invece il ruolo del processo di apprendimento e richiamano l’attenzione su variabili individuali, suggerendo che capacità cognitive e stato di salute possano influenzare le preferenze osservate. Questo risultato è importante perché riduce il rischio di conclusioni “automatiche” (ad esempio: “con l’età si diventa sempre più avversi al rischio”) senza prima chiarire che cosa stiamo misurando e con quali strumenti. Cosa aggiunge la meta-regressione Nella meta-regressione che considera gli studi basati su sondaggi, gli autori segnalano due indicazioni operative: l’importanza di utilizzare dati longitudinali (non solo confronti tra gruppi di età in un singolo momento); il peso di cognizione e salute nello spiegare una quota significativa dell’eterogeneità tra risultati disponibili. Perché conta per ricerca e policy Le scelte finanziarie influenzano risparmio, investimento e protezione dal rischio lungo tutto l’arco di vita. In una popolazione che invecchia, capire se e come cambiano le preferenze di rischio — e quanto tali cambiamenti dipendano da strumenti di misura, apprendimento, salute e funzionamento cognitivo — è essenziale per progettare interventi, comunicazione e strumenti di supporto realmente mirati. Accesso gratuito all’articolo Gli autori segnalano la possibilità di leggere o scaricare gratuitamente l’articolo tramite fino al 18 marzo 2026 CLICCANDO QUI

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Longevità e sostenibilità del lavoro: incontro di studio alla Federico II di Napoli, 18 febbraio 2026

Mercoledì 18 febbraio 2026, dalle 15.30 alle 18.30, l’Università di Napoli Federico II ospita un incontro di studio dedicato a “Longevità e Sostenibilità del Lavoro”, presso il Dipartimento di Giurisprudenza (Aula Guarino, Corso Umberto I 40). L’iniziativa si propone come una riflessione critica sull’attuale quadro regolativo del lavoro, del rapporto di lavoro e del sistema previdenziale, interrogandosi sulla sua capacità di rispondere alle sfide poste dalla longevità lavorativa: un tema che tocca insieme demografia, organizzazione delle imprese, diritti, tutele e politiche pubbliche. L’incontro si aprirà con i saluti della Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Carla Masi Doria. La sessione sarà presieduta e coordinata da Mario Rusciano, emerito dell’Università di Napoli Federico II, e sarà introdotta da Rosa Casillo, associata di Diritto del lavoro presso la stessa Università. L’allungamento della vita e la trasformazione dei percorsi professionali stanno già ridefinendo confini e priorità di diritto del lavoro, organizzazione aziendale e previdenza. Mettere attorno allo stesso tavolo dati demografici, esigenze delle imprese, tutela dei lavoratori e politiche territoriali consente di leggere la longevità lavorativa non come un tema “settoriale”, ma come una questione di sistema: sostenibilità, equità e qualità del lavoro lungo tutto l’arco della vita. Scopri il programma completo dell’evento QUI

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Premio Longevitas 2026: al via la II edizione per tesi su longevità e invecchiamento attivo – Scadenza 1 marzo 2026

È online il bando della II edizione del “Premio Longevitas (2026)”, promosso dalla Fondazione Longevitas ETS con l’obiettivo di promuovere ricerca e diffusione della conoscenza scientifica e socio-economica sui temi della longevità, dell’active and healthy ageing e dell’impatto sociale ed economico dell’allungamento della vita. Il Premio si propone come riconoscimento all’eccellenza accademica e come stimolo a una riflessione ampia sulle opportunità e le sfide poste da una società sempre più longeva. A chi si rivolge e quali tesi sono ammesse Il concorso è destinato a laureati e laureate che abbiano discusso una tesi magistrale/specialistica o a ciclo unico in ambiti che includono, tra gli altri, discipline scientifiche, mediche, economiche, giuridiche e sociologiche, purché affrontino in modo significativo i temi della longevità. Il bando ammette le tesi discusse nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 2026 (nota: nella comunicazione via mail si cita il 1° gennaio 2021, ma fa fede quanto riportato nel bando). Temi: dall’innovazione alla prevenzione, dall’age management all’urbanistica Le tesi possono riguardare un ampio spettro di argomenti: innovazione per la longevità, tecnologie per l’autonomia, invecchiamento attivo, healthcare, prevenzione, lifestyle medicine, nutrizione clinica, servizi alla persona, economia della longevità, demografia, age management nel pubblico e nel privato, fino ad aree come architettura inclusiva, universal design e urbanistica e longevità, oltre a comunicazione e marketing.  Come candidarsi e scadenze Le candidature devono essere presentate esclusivamente online nell’area dedicata del sito della Fondazione entro il 1° marzo 2026. La documentazione richiesta include: tesi in PDF con frontespizio, abstract, lettera di presentazione, CV in formato europeo con foto e liberatoria per consentire la pubblicazione delle tesi nella sezione dedicata del sito. La partecipazione è gratuita e le candidature incomplete non saranno considerate.  Candidati cliccando qui

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Adult Education Academy 2026: a Würzburg la Winter School europea con il patrocinio di Age-It

La Adult Education Academy 2026 si terrà dal 2 al 13 febbraio 2026 a Würzburg (Baviera, Germania), con una fase preparatoria online prevista tra novembre 2025 e gennaio 2026. L’iniziativa, promossa dalla Julius-Maximilians-Universität Würzburg, è una Winter School internazionale dedicata a studi comparativi e internazionali in adult education e lifelong learning, rivolta a studenti magistrali, dottorandi e professionisti del settore. Un network internazionale attivo dal 2014 Attiva dal 2014, l’Academy ha l’obiettivo di rafforzare reti internazionali e collegare in modo strutturato apprendimento accademico e pratiche professionali nel campo dell’educazione degli adulti. Il percorso mira a sviluppare competenze di analisi e comparazione in un contesto internazionale, con attenzione alle politiche educative nel quadro del lifelong learning e al potenziamento di capacità trasversali come comunicazione, lavoro di gruppo e pensiero critico. Il patrocinio di Age-It e il focus su ageing e longevità Nel booklet 2026 l’iniziativa è presentata in cooperazione con una rete di università e organismi internazionali, con il patrocinio anche Age-it. Ageing well in an ageing society. In coerenza con questo quadro, il programma 2026 ospita, nella seconda settimana, un gruppo comparativo dedicato al tema “Active Ageing in the Longevity World: Adult Education, Lifelong Learning and Competences”, moderato da docenti e ricercatori dell’Università di Firenze (Vanna Boffo, Fabio Togni, Debora Daddi). Consulta il Programma dell’Accademy 

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Workshop GRINS – “Insurance, Climate, Health, Financial Stability”: Age-It presente con il Paper di Agar Brugiavini – 21 gennaio, Roma

Il 21 gennaio 2026 Age-It presente a Roma al workshop “Insurance, Climate, Health, Financial Stability”, promosso dal Partenariato Esteso PE9 GRINS (Growing Resilient, Inclusive and Sustainable) insieme ad ANIA, e ospitato dall’EIEF (Via Sallustiana 62) dalle 10:00 alle 18:00. L’incontro è dedicato alla presentazione e discussione di ricerche empiriche su domanda assicurativa, rischi climatici e demografici, comportamenti di famiglie e imprese e ruolo degli assicuratori nel rafforzare la resilienza di fronte a rischi e shock.  Per Age-It interviene Agar Brugiavini, Università Ca’ Foscari Venezia (Spoke 6), con un contributo focalizzato su uno dei principali rischi sociali di lungo periodo nelle società che invecchiano: la demenza. Nel paper “La demenza e i costi economici e sociali dell’invecchiamento: nuove evidenze per Italia ed Europa”, Brugiavini presenta nuove stime su impatti economici e bisogni di cura associati all’insorgenza della demenza, con implicazioni dirette per welfare e long-term care. Le evidenze discusse si basano su analisi longitudinali (dati SHARE ed ELSA), che consentono di osservare nel tempo come cambiano consumi, uso dei servizi sanitari e necessità assistenziali prima e dopo la diagnosi. Lo studio evidenzia riallocazioni immediate del bilancio familiare, tra riduzione della spesa alimentare e crescita delle spese abitative e sanitarie out-of-pocket, insieme a un incremento nell’utilizzo di visite, ricoveri e notti in ospedale e a una domanda in aumento di assistenza domiciliare, formale e informale. Dal punto di vista economico, il costo incrementale annuo attribuibile alla demenza è stimato in almeno 25.700 euro per persona, che sale a circa 33.800 euro includendo il valore dell’assistenza informale. I risultati mettono inoltre in luce disuguaglianze socio-economiche e di genere: i costi gravano maggiormente sulle famiglie a basso reddito e il carico di cura ricade spesso sul partner, con impatti più marcati sulle donne. Nel caso dell’Italia e di altri Paesi dell’Europa meridionale, costi monetari diretti relativamente più contenuti riflettono soprattutto una maggiore dipendenza dall’assistenza familiare, non una minore incidenza del problema. Nel quadro di un invecchiamento demografico che rende questi rischi sempre più centrali, la partecipazione di Age-It al workshop GRINS–ANIA rafforza il dialogo tra ricerca e settore assicurativo su come progettare strumenti e politiche capaci di anticipare bisogni, ridurre sotto-coperture e sostenere famiglie e caregiver. In questa prospettiva, le evidenze presentate richiamano l’urgenza di politiche di long-term care più integrate e di un supporto strutturato ai caregiver informali, per evitare che costi rilevanti restino “poco visibili” e distribuiti in modo diseguale.  Vedi il Programma dell’evento Vedi il sito dell’evento

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Meeting finale – “Il richiamo della coorte EPIC-Torino” – venerdì 23 gennaio 2026

Venerdì 23 gennaio 2026, a partire dalle ore 14.00, è in programma il meeting finale del progetto “Il richiamo della coorte EPIC-Torino: uno strumento per misurare i marcatori predittivi dell’invecchiamento in salute – AGEING-EPIC”, promosso nell’ambito del Bando a Cascata finanziato dall’Università del Piemonte Orientale in relazione al progetto “Age-It – Ageing well in an ageing society”, a valere sulle risorse del PNRR (M4C2, Investimento 1.3), finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU (Partenariati Estesi – PE8). L’incontro, invitato dalla prof.ssa Paola Costelli, si terrà presso l’Aula Seminari del Polo Didattico San Luigi Gonzaga – Orbassano. Per favorire la partecipazione più ampia possibile, sarà disponibile anche un collegamento online dedicato per chi non potrà partecipare in presenza. Il meeting rappresenta un momento di confronto sui risultati del progetto e sulle prospettive di ricerca nell’ambito dell’invecchiamento in salute, con interventi dei relatori coinvolti nelle attività progettuali È prevista anche la partecipazione online per chi non potrà essere presente.Collegati cliccando sotto oppure inserisci i dati seguenti:  Numero Riunione:2733 890 4228 / Password Riunione: NAw3DPSkS93. Collegati alla Riunione QUI QUI il programma della giornata.

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Spoke 4 di Age-It al 44° European Workshop on Cognitive Neuropsychology – Bressanone, 26-30 Gennaio 2026

Lo Spoke 4 di Age-It, attraverso il Lab Rumiati, parteciperà al 44° European Workshop on Cognitive Neuropsychology (EWCN) che si terrà a Bressanone, 26-30 gennaio 2026, contribuendo ai lavori scientifici con una presentazione orale, affiancata da una poster presentation. Il contributo presentato dal Lab Rumiati riguarda uno studio di neuroimaging intitolato “Neural Dynamics of Semantic and Emotional Fluency in Aging: An Overt fMRI Investigation”, focalizzato sulle basi neurali della fluenza verbale semantica e della fluenza emotiva nell’invecchiamento, e sul ruolo modulatore della cognitive reserve (CR). Obiettivi  La fluenza verbale è un compito neuropsicologico centrale per valutare i processi di recupero lessicale, ma solo di recente l’fMRI è stata impiegata per mappare i sistemi neurali coinvolti mentre la produzione di parole si svolge in tempo reale, grazie a paradigmi “overt-compatible” che consentono la risposta verbale controllando i confondenti motori. In questo quadro, la fluenza emotiva viene concettualizzata come una sottoclasse della fluenza semantica con una forte componente affettiva, rilevante per funzionamento socio-emotivo e benessere, ma ancora poco esplorata. Metodo: paradigma e campione Lo studio ha coinvolto 70 adulti anziani (età media 71 anni, 40 donne) impegnati in un compito a blocchi con alternanza di 10 secondi di prestazione e 10 secondi di riposo. Ogni blocco prevedeva un cue relativo a: categoria semantica (es. frutti, animali, città, strumenti musicali, ecc.), categoria emotiva (es. felicità, gratitudine, rabbia, paura, ansia, colpa, ecc.), condizione di controllo: nominare in sequenza i mesi dell’anno (“months”). Le analisi fMRI si sono concentrate sui contrasti semantic > control e emotional > control, con correlazioni tra cluster significativi e la cognitive reserve misurata tramite Cognitive Reserve Index questionnaire. Risultati preliminari Le analisi preliminari (riportate su un sottocampione N = 48) indicano che entrambe le condizioni di fluenza (semantica ed emotiva) ingaggiano la rete fronto-esecutiva del linguaggio, con aree sovrapposte e cluster specifici per condizione. Rumiati_Age-It_poster_EWCN26 Un risultato di particolare interesse riguarda la relazione con la cognitive reserve: una CR più alta risulta associata a ridotta attivazione in entrambi i contrasti di fluenza (p < .05), interpretata dagli autori come possibile indicatore di maggiore efficienza neurale, coerente con l’ipotesi della CR come fattore protettivo per il funzionamento linguistico-affettivo.  Conclusioni e prospettive Nel complesso, i dati evidenziano reti neurali parzialmente sovrapposte ma funzionalmente distinte alla base della fluenza semantica ed emotiva nell’invecchiamento. Gli autori segnalano la necessità di aumentare il campione e raffinare i modelli per caratterizzare meglio gli effetti osservati; al tempo stesso, il lavoro sottolinea il valore dell’overt fMRI per catturare la fluenza “in atto” e l’importanza della fluenza emotiva come dimensione significativa e ancora sottostudiata del funzionamento linguistico-affettivo nelle persone anziane. Consulta il poster originale: Rumiati_Age-It_poster_EWCN26

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