Nursing Meeting Report: “Prossimità, co-design digitale e nuovi ruoli professionali” – Second General Meeting Age-It
Il Secondo General Meeting di Age-It, tenutosi a Napoli dal 29 al 31 ottobre 2025, ha visto una presenza ampia e strutturata della comunità infermieristica, che ha portato in plenaria e nelle sessioni parallele un portafoglio di ricerche particolarmente ricco sul tema dell’invecchiamento sano e attivo. Nei contributi presentati, l’infermieristica emerge come componente sistemica del progetto Age-It, capace di integrare dimensioni organizzative, relazionali e tecnologiche in un quadro coerente di innovazione. Nel progetto sono coinvolti gli Spoke 4, 8 e 10 di Age-It. Implementazione degli interventi innovativi nei setting di cura Il gruppo della Sapienza Università di Roma, coordinato da Azzurra Massimi e Erika Renzi, ha valutato l’implementabilità di tre studi clinici randomizzati condotti nello Spoke 8: INTeMPO, OPTIMAge-IT e I COUNT.L’analisi, basata sul framework degli Implementation Outcomes, ha confrontato accettabilità, fattibilità, adozione, sostenibilità ed altri domini chiave. OPTIMAge-IT ha ottenuto il punteggio più elevato (13/16), mentre gli altri due interventi hanno mostrato punti di forza distinti, dalla maggiore accettabilità tecnologica ai nuovi strumenti di misurazione degli esiti. La ricerca ha messo in evidenza la necessità di un supporto strutturato per l’implementazione e il ruolo cruciale delle tecnologie digitali nella continuità assistenziale. Identità, relazione e implementazione per l’Infermiere di Famiglia e Comunità L’Università del Piemonte Orientale, con il gruppo coordinato da Alberto Dal Molin, ha presentato tre contributi dedicati all’evoluzione del ruolo dell’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC). Gli studi hanno analizzato:– la costruzione dell’identità professionale nei contesti territoriali;– la mutualità nella relazione infermiere–paziente–caregiver;– i fattori organizzativi che facilitano o ostacolano l’implementazione del ruolo sul territorio. Queste ricerche confermano l’IFeC come nodo centrale nelle reti di cura, capace di promuovere autonomia, continuità assistenziale e integrazione tra servizi. Un programma più ampio dell’ateneo prevede inoltre una scoping review sui ruoli infermieristici nell’assistenza domiciliare, una survey europea e uno studio osservazionale sugli accessi evitabili al Pronto Soccorso, con l’obiettivo di formulare raccomandazioni operative in un futuro policy brief. Co-design digitale e approcci person-centered Dal lato metodologico, il gruppo dell’Università di Napoli Federico II, coordinato da Maddalena Illario, ha illustrato l’impiego del co-design Blueprint per costruire use-case digitali orientati ai bisogni della popolazione anziana.Un primo lavoro, presentato da Vincenzo De Luca, ha applicato il framework alla gestione della multimorbidità, definendo percorsi digitali che integrano piani condivisi di cura, dispositivi connessi e telemonitoraggio.Un secondo contributo, dedicato all’ipogonadismo maschile del giovane adulto, ha adottato la stessa metodologia per modellare interventi mHealth lungo il corso di vita. In entrambi gli studi, l’infermieristica è integrata come componente abilitante nei processi educativi, nella gestione della relazione e nel coordinamento assistenziale. La promozione della salute nelle popolazioni che invecchiano Una scoping review condotta dai dottorandi Antonio Caputo e Francesco Ricciardi ha sintetizzato il ruolo dell’infermiere nella promozione della salute in età anziana. La revisione identifica quattro domini fondamentali: gestione clinica, promozione della salute, supporto psicosociale e integrazione delle tecnologie. Nel complesso, le ricerche presentate al meeting mostrano una maturità scientifica e progettuale che attraversa tre livelli complementari:– un impianto metodologico orientato alla misurazione degli esiti di implementazione;– un’evoluzione dei ruoli professionali capace di rafforzare continuità e integrazione dei servizi;– una crescente centralità del co-design digitale come strumento per connettere bisogni reali e soluzioni sostenibili. Consulta il report integrale qui










