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Il Patrocinio di Age-It al settimo meeting internazionale NeuroMI – dal 15 al 17 ottobre 2025

Age-It ha offerto il proprio patrocinio il settimo meeting internazionale organizzato dal Milan Center for Neuroscience (NeuroMI), che si terrà dal 15 al 17 ottobre 2025 presso l’Università di Milano-Bicocca, intitolato “Artificial Intelligence for Neuroscience: from basic research to clinical practice”. L’evento riunirà neuroscienziati, clinici ed esperti di intelligenza artificiale provenienti da università e centri di ricerca di rilievo mondiale, tra cui Massachusetts Institute of Technology, Stanford University, University College London, CNRS Toulouse, École Polytechnique Fédérale de Lausanne, Humboldt University of Berlin e numerose università italiane, per discutere le sfide e le opportunità dell’intelligenza artificiale applicata alle neuroscienze. Il programma prevede sessioni dedicate a: Fondamenti dell’IA applicata alle neuroscienze, con interventi su modelli neuronali, diagnosi e riproducibilità scientifica; Neuropsicologia e neuroscienze cognitive, con focus su modelli linguistici e intelligenza artificiale generativa; Neuroriabilitazione, esplorando l’uso di AI e robotica nella riabilitazione neurologica; Malattie neurologiche, con approfondimenti su Alzheimer, sclerosi multipla, epilessia e nuove tecniche predittive; Disturbi psichiatrici, trattando applicazioni di AI per la salute mentale e le sfide etiche connesse. Il patrocinio di AGE-IT a questo evento sottolinea la rilevanza strategica che il progetto attribuisce allo studio delle nuove tecnologie applicate all’invecchiamento sano e attivo, in un’ottica multidisciplinare che integra neuroscienze, intelligenza artificiale, biologia dell’invecchiamento e politiche sanitarie.  Maggiori informazioni sul programma completo e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento: www.neuromi2025.com.

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Verso un Italian Institute of Ageing: Age-It propone un hub nazionale per la ricerca sulla longevità

Nel corso dell’incontro “Demografia, un patto fra generazioni”, organizzato da Adnkronos presso il Palazzo dell’Informazione nell’ambito del ciclo Q&A, Elisabetta Barbi, docente di Demografia all’Università La Sapienza e ricercatrice nel progetto Age-It, ha presentato la proposta per la costituzione del primo Italian Institute of Ageing. Secondo Barbi, l’Italia rappresenta oggi un punto di osservazione privilegiato per studiare i cambiamenti demografici legati alla longevità. “L’Italia – spiega – può essere considerata un trend dell’invecchiamento globale. È uno scenario nuovo a cui non siamo abituati, ma si può e si deve avere una visione positiva: viviamo più a lungo e meglio, potenzialmente le politiche ci possono aiutare per ridurre il gap tra fecondità realizzata e fecondità desiderata, i nostri giovani sono mediamente più istruiti, c’è una maggiore accettazione delle nuove forme familiari, le migrazioni possono contribuire a riequilibrare la nostra struttura per età”. In questa cornice nasce la proposta dell’Italian Institute of Ageing, una struttura permanente dedicata alla ricerca interdisciplinare, al trasferimento tecnologico e al supporto alle politiche pubbliche sul tema dell’invecchiamento. ì “Così – continua – circa tre anni fa nasce Age-It: Ageing well in an ageing society, un programma di ricerca che include oltre 800 ricercatori che provengono dalle università italiane, da 27 enti di ricerca. Age-It si è posto da subito come un laboratorio per le politiche pubbliche. L’approccio si basa su tre principi: la multidisciplinarietà, la visione trasformativa, patto sistemico cioè l’idea di arrivare ad una società che sia veramente inclusiva e sostenibile per tutti”. La proposta dell’Istituto nasce con l’ambizione di valorizzare l’esperienza scientifica e istituzionale maturata nel contesto di Age-It, rafforzandone l’impatto nel lungo periodo e posizionando l’Italia tra i Paesi guida nella riflessione internazionale sull’invecchiamento. L’obiettivo è creare un hub scientifico stabile che promuova sinergie tra ricerca, innovazione e governance, capace di rispondere in modo integrato alla complessità del cambiamento demografico. Leggi l’articolo completo qui

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AGEVITY JAPAN 2025: il primo forum italiano sulla longevity economy debutta a Expo Osaka

Il 24 giugno 2025, il Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka ha ospitato il debutto internazionale di AGEVITY, il primo forum italiano dedicato alla longevity economy. L’iniziativa, promossa da Assolombarda e Silver Economy Network, è nata per favorire il dialogo tra imprese, istituzioni, mondo della ricerca e cittadini su un tema cruciale per le società contemporanee: l’invecchiamento attivo e la valorizzazione della longevità. Dopo due edizioni di successo a Milano, AGEVITY si è presentato su un palcoscenico globale, all’interno della settimana di Expo dedicata a Health & Well-being. AGEVITY Japan 2025 ha rafforzato il confronto tra Italia e Giappone, due dei Paesi con la più alta aspettativa di vita al mondo, promuovendo scambi di conoscenze e modelli tra contesti demografici affini. L’evento si è configurato come una piattaforma di alto profilo per individuare sfide e opportunità nei settori socio-sanitario, economico e tecnologico. Il programma ha incluso contributi di rappresentanti istituzionali italiani e giapponesi, accademici ed esperti di innovazione, salute pubblica, intelligenza artificiale e sostenibilità ambientale. Tra i relatori hanno partecipato docenti di università prestigiose come Osaka, Tokyo e Milano-Bicocca, insieme a dirigenti di realtà industriali e scientifiche impegnate nello sviluppo di soluzioni per le ageing societies. Il progetto AGE-IT, finanziato dal PNRR e dedicato alla longevità, ha guardato con particolare interesse all’iniziativa. La partecipazione di partner accademici e scientifici collegati al programma AGE-IT ha rafforzato la dimensione di ricerca e innovazione del Forum, contribuendo a posizionare l’Italia come interlocutore autorevole nel dibattito internazionale sul futuro dell’invecchiamento. Il forum si è concluso con un pranzo di networking, volto a favorire la creazione di nuove partnership tra stakeholder pubblici e privati dei due Paesi. AGEVITY Japan 2025 ha rappresentato un’occasione unica per stimolare soluzioni concrete e sostenibili, capaci di rispondere alle esigenze di società sempre più longeve.    

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Pubblicato il nuovo paper dello Spoke 3: identificati quattro biomarcatori della fragilità e della sopravvivenza

È stato pubblicato un nuovo contributo scientifico del progetto Age-It, sviluppato dai ricercatori dello Spoke 3 nell’ambito del Work Package 3 (WP3), tra cui Maria Conte e Stefano Salvioli, che offre importanti risultati sul tema della fragilità e della sopravvivenza nell’invecchiamento. Lo studio propone quattro biomarcatori – GDF15, FGF21, sRAGE e NfL – come indicatori significativi dello stato di fragilità e della probabilità di sopravvivenza nella popolazione anziana. La fragilità rappresenta una condizione complessa, legata al declino delle funzioni fisiologiche, che espone le persone anziane a un maggiore rischio di disabilità, ospedalizzazione e mortalità. Partendo da questo quadro, i ricercatori di Age-It hanno indagato l’associazione tra questi quattro biomarcatori, già noti per essere legati all’età e alle patologie età-correlate, e l’indice di fragilità (Frailty Index – FI) in soggetti residenti in comunità. I risultati dello studio dimostrano che i livelli plasmatici di GDF15, NfL, FGF21 e sRAGE possono fornire informazioni supplementari e predittive sullo stato di salute degli individui anziani rispetto al solo FI, permettendo di costruire un algoritmo utile alla valutazione della fragilità e alla stima della sopravvivenza. Questo approccio integrato risponde agli obiettivi centrali del WP3 di Age-It, volto a sviluppare strumenti di misurazione più precisi e personalizzati per la fragilità, in linea con una medicina dell’invecchiamento sempre più predittiva, preventiva e personalizzata. Scopri lo studio completo qui  Il contributo sottolinea ancora una volta l’importanza dell’interdisciplinarità nella ricerca promossa da Age-It, e rafforza il ruolo del progetto nell’identificazione di nuovi strumenti scientifici per affrontare le sfide legate all’invecchiamento della popolazione.

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Economia e territori tra storia e attualità: a Termoli, dal 12 al 14 giugno 2025, la XXII edizione del convegno nazionale STOREP

Il Polo didattico UniMol di Termoli sarà teatro della XXII edizione del convegno nazionale STOREP – Associazione Italiana per la Storia dell’Economia Politica – in programma dal 12 al 14 giugno 2025. L’evento si svolgerà negli spazi dell’Aula Adriatico e delle altre aule della sede di via Duca degli Abruzzi, con un titolo che ne sintetizza il cuore tematico: “Economia e Territori tra Storia e Attualità”. L’organizzazione dell’evento è curata, per la sede di Termoli, dalla prof.ssa Antonella Rancan del Dipartimento di Economia dell’Università del Molise, e sarà arricchita da un approfondimento tematico sull’invecchiamento, sviluppato in collaborazione con il progetto PNRR Age-It, coordinato dalla prof.ssa Cecilia Tomassini (Dipartimento di Economia, UniMol). Il programma si distingue per il respiro internazionale e la ricchezza scientifica, con 35 sessioni parallele e 4 sessioni plenarie che vedranno il confronto tra studiosi, ricercatori e accademici provenienti da numerose università italiane e straniere. I lavori affronteranno temi attuali relativi all’economia dei territori, alla teoria e politica economica, con un’attenzione particolare alla storia del pensiero economico e all’evoluzione dell’analisi economica. Due gli appuntamenti di rilievo tra le special sessions: 13 giugno ore 11:30: intervento del prof. Roberto Marchionatti (Università di Torino), fellow dell’Accademia delle Scienze di Torino e life member del Clare Hall College di Cambridge; 14 giugno ore 10:30: lezione della prof.ssa Alessandra Mezzadri (SOAS University of London), esperta di sviluppo economico, lavoro ed economia di genere. L’avvio ufficiale del convegno è previsto per giovedì 12 giugno alle ore 14:00 con una tavola rotonda sul tema “Quando i paesi invecchiano: tendenze storiche e eterogeneità spaziale”, coordinata dalla prof.ssa Cecilia Tomassini. Interverranno Federico Benassi (Università di Napoli Federico II), Roberto Impicciatore e Francesco Scalone (Università di Bologna). La giornata di venerdì 13 giugno sarà dedicata a una riflessione su aree interne e disuguaglianze territoriali, attraverso una tavola rotonda coordinata dalla prof.ssa Roberta Picardi, realizzata con il contributo del Centro di ricerca ArIA dell’UniMol e del progetto Age-It. Tra i relatori: Luisa Corazza (UniMol, direttrice del Centro ArIA), Andrea Brandolini (Banca d’Italia) e Gianfranco Viesti (Università di Bari). Per ulteriori informazioni visitare il sito di STOREP qui

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Age-It in Giappone: seminario internazionale sulla digitalizzazione e l’invecchiamento attivo

Il 5 giugno 2025 alle ore 14:00 si è tenuto presso la Juntendo University di Tokyo un seminario internazionale dal titolo “Understanding Age-Friendly Environments in Italy: The Contribution of the ‘Age-It’ National Program and the Venice Study”. L’iniziativa, organizzata nell’ambito del progetto Digitally Inclusive Healthy Ageing Communities (DIHAC), ha visto la partecipazione del dott. Michele Bertani, ricercatore del Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari Venezia e membro del programma nazionale Age-It. Durante il seminario, Bertani ha illustrato i principali risultati del programma Age-It, con particolare riferimento allo studio condotto a Venezia, che analizza le interazioni tra progettazione urbana, politiche pubbliche e qualità della vita delle persone anziane. L’intervento ha messo in luce il valore della collaborazione interdisciplinare e il contributo della ricerca italiana alle sfide poste dall’invecchiamento demografico. A moderare l’incontro è stata la prof.ssa Myo Nyein Aung, responsabile del progetto DIHAC presso la Graduate School of Medicine della Juntendo University. L’evento ha riunito docenti, studenti e ricercatori interessati a sviluppare politiche inclusive e digitalmente accessibili per le popolazioni anziane, promuovendo il dialogo internazionale su queste tematiche. Per ulteriori informazioni  è possibile visitare il sito ufficiale del progetto QUI

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Second General Meeting: Istruzioni per la Presentazione dei Poster

In occasione del nostro Secondo General Meeting dal 29 al 31 ottobre 2025, si comunicano le seguenti istruzioni per i partecipanti alle sessioni dedicate circa la presentazione dei poster che verranno esposti all’esterno delle sale conferenza: Le specifiche tecniche sono le seguenti: Poster bifacciali Dimensioni: 100 cm (larghezza) x 200 cm (altezza) Supporto per l’affissione: punesse fornite dall’organizzazione Si raccomanda di attenersi scrupolosamente a queste indicazioni per garantire un’esposizione ordinata e uniforme dei contributi.

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Oltre 16 milioni di euro per 70 progetti sull’invecchiamento: i finanziamenti concessi nel quadro del programma Age-It nell’ambito dei Bandi a Cascata

Sono 70 i progetti finanziati, per un costo complessivo dei progetti pari a 18.086.188,93 euro e una agevolazione totale concessa di 16.236.216,08 euro, nell’ambito delle attività promosse dal programma nazionale Age-It. Le risorse sono state assegnate a 55 beneficiari, tra università, centri di ricerca, imprese, fondazioni e cooperative sociali, impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative per rispondere alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione. Ecco l’elenco degli enti beneficiari: Beneficiario N. Progetti Agevolazione Totale 2SMARTEST S.R.L. 1 177.017,80 € ANTHROPOS Società cooperativa sociale 1 164.155,20 € Anziani e non solo soc. coop. soc. 1 50.919,00 € Centro Delta Srl 1 155.316,00 € COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO ACAP NAPOLI ONLUS 1 299.337,22 € Cooperativa sociale e di lavoro Operatori Sanitari Associati 1 117.797,72 € DELTA BIOTECH SRL 1 118.296,50 € Distretto Tecnologico Sicilia Micro e Nano Sistemi Scarl 1 53.622,40 € FEDERAZIONE TRENTINA DELLA COOPERAZIONE SOC. COOP. 1 60.000,00 € FONDAZIONE AMESCI E.T.S. 1 780.000,00 € Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza IRCCS 1 124.972,40 € Fondazione don Carlo Gnocchi Onlus 1 331.500,00 € Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico 1 319.000,00 € GESAN SRL 1 580.000,00 € IL GIRASOLE SOC. COOP. SOCIALE 1 60.000,00 € ISTITUTO SCIENTIFICO BIOMEDICO EURO MEDITERRANEO (ISBEM) 1 100.000,00 € ISTITUTO TUMORI GIOVANNI PAOLO II IRCCS 1 150.401,50 € JIRAMA S.R.L. 1 676.720,15 € Khymeia srl 1 136.500,00 € LUM – Libera Università Mediterranea “Giuseppe Degennaro” 1 240.000,00 € MELAZETA s.r.l. 1 31.902,65 € MOVEO SRL 1 108.859,65 € NEFROCENTER SCARL 1 682.896,00 € P.M.F. SRL 1 216.000,00 € Protom Group Spa a socio unico 1 261.658,35 € S.A.P. SERVIZI ASSISTENZA PRIMARIA SOC. COOP. SOCIALE 1 102.170,00 € Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna 1 78.400,00 € Sol.Co. – Nuoro Consorzio Sociale di Solidarietà – Società Coop. Sociale – ONLUS 1 36.217,52 € TAMLAB SRL – impresa sociale 1 48.832,15 € UMANA-ANALYTICS S.R.L. SB 1 429.450,00 € Università “Magna Græcia” di Catanzaro 1 120.000,00 € Università Campus Bio-Medico di Roma 1 182.000,00 € Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti – Pescara 1 157.833,60 € Università degli Studi dell’Insubria 1 60.000,00 € Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” 2 896.106,25 € Università degli Studi dell’Aquila 1 64.302,00 € Università degli Studi di Bergamo 1 204.200,00 € Università degli Studi di Cagliari 4 524.358,00 € Università degli Studi di Enna “Kore” 1 175.408,75 € Università degli Studi di Ferrara 1 94.147,00 € Università degli Studi di Messina 2 262.957,50 € Università degli Studi di Napoli “Parthenope” 2 438.080,00 € Università degli Studi di Palermo 5 1.428.583,60 € Università degli Studi di Salerno 3 1.258.043,75 € Università degli Studi di Sassari 2 240.998,00 € Università degli Studi di Torino 2 1.585.000,00 € Università degli Studi di Trento 2 227.843,75 € Università degli Studi di Verona 1 299.900,00 € Università del Salento 1 139.664,95 € Università di Catania 1 372.178,70 € Università Politecnica delle Marche 2 505.000,00 € V.I.S.I.ON. SRL 1 180.000,00 € vEyes (Virtual Eyes) onlus 1 28.000,00 € YOUBIQUO S.R.L 1 99.668,02 €  Totale complessivo |  16.236.216,08 €  Questi numeri testimoniano l’ampiezza e l’inclusività delle azioni finanziate da Age-It, che si conferma piattaforma strategica per il coordinamento della ricerca interdisciplinare sull’invecchiamento in Italia.

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SPOKE 1 – WP 2: La bassa fecondita in Italia tra politiche pro-nataliste e interventi strutturali – Policy brief

La sfida della bassa fecondità in Italia: il contributo di Age-It a un nuovo paradigma politico nel Policy Brief di Daniele Vignoli, Raffaele Guetto, Elisa Brini (Università degli Studi di Firenze) La persistente denatalità in Italia rappresenta una delle sfide più urgenti del nostro tempo, con impatti profondi sul futuro economico, sociale e demografico del Paese. Il policy paper prodotto dal team di ricerca dello Spoke 1 del progetto Age-It – Ageing Well in an Ageing Society, coordinato dall’Università degli Studi di Firenze e a cura di Daniele Vignoli, Raffaele Guetto, Elisa Brini, affronta questo tema con un approccio strutturale e multidimensionale, proponendo raccomandazioni basate su evidenze empiriche e comparative. Il documento sottolinea come la bassa fecondità non possa essere spiegata unicamente in termini di scelte individuali o cambiamenti culturali, ma debba essere letta alla luce di vincoli strutturali: precarietà lavorativa, instabilità abitativa, carenza di servizi per l’infanzia, squilibri di genere e incertezza verso il futuro. Elementi che condizionano in modo determinante la possibilità per molte persone di realizzare i propri progetti di genitorialità. Secondo il policy paper, le misure pro-nataliste adottate finora – come bonus e assegni una tantum – hanno mostrato una limitata efficacia nel medio-lungo periodo. Occorre dunque spostare il baricentro dell’azione pubblica verso politiche strutturali, integrate e di lungo respiro. In particolare, il documento evidenzia la necessità di: promuovere la conciliazione tra vita lavorativa e familiare in ottica di parità di genere; garantire stabilità economica e abitativa ai giovani; ampliare l’accesso alla procreazione medicalmente assistita; diffondere una cultura della salute riproduttiva; integrare gli interventi familiari con quelli in ambito occupazionale, abitativo e sanitario. Il progetto Age-It, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e incentrato sull’invecchiamento attivo e sulle trasformazioni demografiche, si conferma come uno spazio di riflessione interdisciplinare e di proposta evidence-based. Lo Spoke 1, dedicato alle dinamiche demografiche, al corso di vita e alle disuguaglianze sociali, offre con questo documento un contributo strategico alla definizione di politiche pubbliche più efficaci, capaci di affrontare la denatalità non solo come un problema quantitativo, ma come questione di giustizia sociale, benessere individuale e sostenibilità collettiva. Consulta il Policy Paper integrale AGE-IT policy paper WP1 23_05_2025 (2)

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Call for papers per il numero speciale della rivista Prosperitas intitolato “Ageing well in an ageing society: sustainable issues ”- Scadenza 31 agosto 2025

 Call for papers per il numero speciale di Prosperitas dal titolo “Ageing well in an ageing society: sustainable issues” Guest Editor: Dott.ssa Elisabetta Venezia, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Italia La rivista Prosperitas dell’Università di Economia e Commercio di Budapest invita alla presentazione di articoli per il numero speciale intitolato “Ageing well in an ageing society: sustainable issues” Questa call for papers nasce dai megatrend demografici che stanno ridefinendo la nostra società. La sfida principale consiste nell’identificare le cause micro- e macro-demografiche dell’invecchiamento attraverso un approccio decisionale basato sulla scienza dei dati. Accrescere la nostra conoscenza sulla biologia dell’invecchiamento, sulle traiettorie di vita attiva e sana, e sui contesti urbani sostenibili in cui vivono gli anziani rappresenta una serie di sfide tematiche essenziali per affrontare l’invecchiamento della popolazione e agire di conseguenza. Queste tematiche sono legate sia agli aspetti politici e culturali di una società che invecchia, sia alla Silver Economy, che riguarda il lavoro, la partecipazione, il welfare nella terza età, nonché nuovi modelli di consumo e attività. Attualmente, tre compiti trasversali aggiuntivi vengono utilizzati per integrare metodicamente le difficoltà tematiche: i progressi tecnologici per rispondere alle “nuove” esigenze degli anziani, l’importanza delle tecnologie per alleggerire il peso del benessere legato all’età, e la generalizzazione e la rielaborazione delle politiche pubbliche relative all’invecchiamento. Sono benvenuti contributi teorici ed empirici che trattino, ma non in modo esclusivo, i seguenti argomenti: Relazioni intergenerazionali ed effetti in termini di equità Invecchiamento della popolazione, bisogni e fornitura di servizi Accessibilità e sostenibilità Pianificazione territoriale Strumenti finanziari a supporto della popolazione anziana Politiche pubbliche a favore degli anziani e Agenda 2030 PPP e interventi in termini di servizi e infrastrutture pubbliche e private Effetti distributivi delle infrastrutture a favore della popolazione anziana ed effetti redistributivi Silver Economy e nuove tecnologie Scienza dei dati e decision-making per gli anziani Per questo numero speciale, invitiamo a presentare articoli che presentino risultati basati su evidenze o casi studio che illustrino soluzioni ottimali alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione. Il numero speciale pubblicherà articoli di ricerca originali, revisioni della letteratura, ipotesi di intervento, casi studio e sintesi di politiche. Scadenza per l’invio dei manoscritti: 31 agosto 2025 Procedura di revisione tra pari:Tutti i contributi saranno sottoposti a revisione tra pari in doppio cieco, utilizzando la piattaforma di gestione ScholarOne Manuscript. Per evitare ritardi, si prega di assicurarsi che il manoscritto sia grammaticalmente corretto e, se possibile, sottoposto a revisione linguistica prima dell’invio. Ulteriori informazioni sulla procedura e i requisiti per l’invio:https://prosperitas.uni-bge.hu/about-submissions/ Per inviare il proprio manoscritto: https://prosperitas.uni-bge.hu/submit-your-paper/ Per eventuali domande, si prega di contattare la curatrice ospite: elisabetta.venezia@uniba.ite/o il caporedattore: chandler.nicholas@uni-bge.hu Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

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