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Uno studio Age-It pubblicato su Nature Aging: una nuova strategia per contrastare il declino del sistema ematopoietico legato all’invecchiamento

La prestigiosa rivista Nature Aging ha pubblicato lo studio “Therapeutic inhibition of telomeric DNA damage response rescues hematopoietic dysfunction driven by telomere shortening and aging“, firmato da Alessia Oppezzo, Sara Sepe, Giada Cicio e colleghi, sotto la supervisione del Prof. Fabrizio d’Adda di Fagagna, tra i principali esperti internazionali nello studio dei telomeri, della senescenza cellulare e dei meccanismi biologici dell’invecchiamento. Lo studio affronta uno dei processi chiave dell’invecchiamento: il progressivo deterioramento del sistema ematopoietico, responsabile della produzione delle cellule del sangue e del corretto funzionamento del sistema immunitario. Con l’avanzare dell’età, infatti, i telomeri – le strutture che proteggono le estremità dei cromosomi – si accorciano progressivamente e accumulano danni. Questo fenomeno favorisce la comparsa della senescenza cellulare, uno stato in cui le cellule smettono di dividersi e rilasciano molecole pro-infiammatorie che contribuiscono al declino dei tessuti. I ricercatori hanno individuato un ruolo cruciale della cosiddetta risposta al danno del DNA telomerico (telomeric DNA damage response, tDDR), un meccanismo che viene attivato quando i telomeri risultano compromessi. Lo studio dimostra che questa risposta non rappresenta soltanto un indicatore del danno cellulare, ma contribuisce direttamente al deterioramento delle cellule staminali ematopoietiche durante l’invecchiamento. Per verificare questa ipotesi, il gruppo di ricerca ha utilizzato una strategia sperimentale basata su oligonucleotidi antisenso telomerici (tASO), progettati per inibire specifici RNA non codificanti coinvolti nell’attivazione della tDDR. L’intervento ha permesso di ridurre la risposta al danno nei tessuti ematopoietici, limitare i processi di senescenza e infiammazione e migliorare la funzionalità delle cellule staminali responsabili della produzione delle cellule del sangue. I risultati sono stati osservati in modelli murini con deficit di telomerasi, che riproducono alcune caratteristiche dell’invecchiamento associato all’accorciamento dei telomeri, ma anche in topi anziani fisiologicamente invecchiati. Inoltre, il trattamento sperimentale ha migliorato ex vivo la funzionalità delle cellule staminali ematopoietiche ottenute da donatori umani anziani, suggerendo una potenziale rilevanza anche per future applicazioni cliniche. Secondo gli autori, questi risultati identificano la risposta al danno del DNA telomerico come un importante fattore responsabile del declino ematopoietico associato all’età e indicano l’inibizione della tDDR mediante tASO come una promettente strategia terapeutica per le patologie legate ai telomeri e, più in generale, per contrastare alcuni effetti biologici dell’invecchiamento.

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Al via il bando “Bio-Reentry”: FRRB sostiene il rientro in Italia dei ricercatori impegnati all’estero

La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) ha aperto il bando “Bio-Reentry: Grant for Returning Researchers”, una nuova iniziativa finalizzata ad attrarre in Italia ricercatrici e ricercatori attualmente attivi presso istituzioni estere, favorendo il trasferimento di competenze, reti di collaborazione internazionali e progettualità innovative nel sistema della ricerca biomedica lombardo. L’obiettivo del programma è rafforzare la competitività scientifica della Lombardia e del Paese, contrastando il fenomeno della “fuga dei cervelli” e promuovendo il rientro di profili altamente qualificati. Attraverso il finanziamento di progetti di ricerca, il bando punta a creare nuove opportunità di sviluppo per ricercatori con esperienza internazionale, favorendone l’inserimento stabile presso università, IRCCS, enti di ricerca e strutture del Servizio Sanitario Regionale lombardo. Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma online di FRRB. Il bando è aperto dal 15 giugno 2026 (ore 14:00) e resterà disponibile fino al 1° dicembre 2026 (ore 12:00). La pubblicazione degli esiti è prevista entro il 30 marzo 2027. Tutti i requisiti di ammissibilità, le modalità di partecipazione e la documentazione necessaria sono disponibili nella documentazione ufficiale pubblicata dalla Fondazione. L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia regionale di investimento nella ricerca biomedica, con l’obiettivo di rafforzare la capacità del territorio di attrarre talenti, valorizzare l’eccellenza scientifica e promuovere collaborazioni internazionali in grado di generare innovazione e migliorare la qualità della ricerca e dell’assistenza sanitaria. Scopri di più sul bando 

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AIXAS 2026: aperta la call for papers per il workshop sull’intelligenza artificiale al servizio di una società che invecchia – deadline 24 luglio

È aperta la call for papers della quinta edizione di Artificial Intelligence for an Ageing Society (AIXAS 2026), il workshop internazionale dedicato all’applicazione dell’intelligenza artificiale alle sfide dell’invecchiamento della popolazione. L’iniziativa si svolgerà dal 6 al 9 ottobre 2026 a Perugia, nell’ambito della 24ª International Conference of the Italian Association for Artificial Intelligence (AIxIA 2026), e rappresenterà un’occasione di confronto tra ricercatori, esperti di intelligenza artificiale, scienze cognitive e discipline affini impegnati nello sviluppo di tecnologie innovative per una società che invecchia. Il workshop si propone di favorire il dialogo interdisciplinare su soluzioni basate sull’AI in grado di sostenere l’autonomia, il benessere e l’inclusione delle persone anziane. La call richiama temi quali active and healthy ageing, prolungamento della vita indipendente e inclusione sociale, evidenziando il ruolo centrale dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di strumenti e tecnologie per rispondere alle trasformazioni demografiche in atto. Particolare attenzione sarà riservata ad ambiti quali sistemi di monitoraggio delle attività, riconoscimento di oggetti e azioni, interazione uomo-robot, ambienti intelligenti, Ambient Assisted Living (AAL), personalizzazione dei servizi basati sull’AI, analisi avanzata dei dati, mobilità e trasporti, oltre agli aspetti etici legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella società dell’invecchiamento. La call è aperta a contributi scientifici in due categorie: short paper (5-7 pagine, oltre alla bibliografia) e regular paper, da predisporre secondo il formato CEUR-ART. La scadenza per la sottomissione dei lavori è fissata al 24 luglio 2026, mentre la comunicazione degli esiti della revisione è prevista entro il 30 agosto 2026. I contributi accettati saranno pubblicati nella collana CEUR Workshop Proceedings. Il workshop si svolgerà esclusivamente in presenza, offrendo un’opportunità di confronto tra comunità scientifica e ricercatori interessati allo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale per affrontare le sfide dell’invecchiamento della popolazione. Scopri di più e candidati alla call for papers  

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Confcooperative Sanità: il 23 giugno a Roma l’Assemblea nazionale dedicata al futuro del Servizio sanitario nazionale

Sarà dedicata al ruolo della cooperazione sanitaria nelle trasformazioni del Servizio sanitario nazionale l’Assemblea Nazionale di Confcooperative Sanità, in programma martedì 23 giugno, a partire dalle ore 10.00, presso il Palazzo della Cooperazione di Roma. L’appuntamento, dal titolo “Cooperazione sanitaria elemento chiave. Pensare, curare, sostenere la sanità”, riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della cooperazione sanitaria per un confronto sulle prospettive di sviluppo del sistema sanitario e sul contributo della cooperazione nell’organizzazione dei servizi di cura. Ad aprire i lavori saranno le prolusioni di Mons. Vincenzo Paglia, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita e Presidente della Fondazione Età Grande, e del professor Stefano Zamagni, economista dell’Università di Bologna. Seguiranno la relazione del presidente di Confcooperative Sanità, Giuseppe Milanese, e l’intervento del Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci. La mattinata proseguirà con due panel di approfondimento. Il primo, “L’ingranaggio della cooperazione sanitaria”, sarà dedicato al ruolo di medici, farmacisti e operatori delle cooperative nell’organizzazione dei servizi di cura e nello sviluppo della sanità territoriale. Tra i relatori è previsto l’intervento di Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università di Firenze e Presidente della Fondazione Age-It, insieme al vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera Luciano Ciocchetti e alla dirigente di Agenas Valeria Manzenti. Il secondo panel, “L’ingranaggio della mutualità sanitaria”, affronterà il tema della sanità integrativa, delle società di mutuo soccorso e della governance del sistema sanitario, con gli interventi del presidente della 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato Francesco Zaffini e del presidente FIASO Giuseppe Quintavalle. Nel pomeriggio l’Assemblea entrerà nella fase statutaria con gli interventi dei delegati, l’elezione del Consiglio nazionale e del Presidente nazionale di Confcooperative Sanità, cui seguirà l’intervento del Presidente neoeletto. I lavori si concluderanno alle ore 16.30. Scopri il programma

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Irisina e diabete di tipo 2: uno studio sostenuto da Age-It individua un possibile meccanismo di protezione delle cellule pancreatiche

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Bari Aldo Moro ha pubblicato su Science Advances un nuovo studio che approfondisce il ruolo dell’irisina, una miochina prodotta dai muscoli durante l’attività fisica, nella protezione delle cellule beta pancreatiche coinvolte nella produzione di insulina. La ricerca, guidata da Francesco Giorgino e Annalisa Natalicchio, con Nicola Marrano come primo autore, ha ricevuto anche il sostegno del programma Age-It – Ageing Well in an Ageing Society, finanziato nell’ambito del PNRR. Il lavoro si concentra sul progressivo deterioramento delle cellule beta, uno dei processi chiave nello sviluppo del diabete di tipo 2. Attraverso esperimenti condotti su modelli animali, isole pancreatiche umane e cellule coltivate in laboratorio, i ricercatori hanno osservato che l’irisina è in grado di contrastare alcune alterazioni cellulari associate alla malattia. In particolare, la molecola sembra contribuire a preservare la capacità delle cellule beta di secernere insulina, riducendo fenomeni di stress cellulare e di morte cellulare programmata che compromettono la funzionalità del pancreas nel tempo. Lo studio individua inoltre alcuni dei meccanismi biologici coinvolti in questo effetto protettivo, fornendo nuove informazioni sulle connessioni tra attività muscolare, metabolismo e salute pancreatica. Sebbene i risultati siano promettenti, gli autori sottolineano che si tratta di una ricerca prevalentemente preclinica e che saranno necessari ulteriori studi per verificare se tali evidenze possano tradursi in future applicazioni terapeutiche per le persone con diabete. Il lavoro rappresenta comunque un contributo significativo alla comprensione dei processi che regolano il metabolismo e l’invecchiamento in salute, temi centrali nelle attività di ricerca promosse da Age-It.

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Adapting to Longevity Societies: 21 Policy Boxes per accompagnare la transizione verso società della longevità

È stato pubblicato “Adapting to Longevity Societies: 21 Boxes to Check”, il nuovo Discussion Paper realizzato nell’ambito della collaborazione tra il programma di ricerca Age-It – Ageing Well in an Ageing Society e Population Europe, la rete che riunisce i principali centri europei di ricerca demografica. Curato da Daniela Vono de Vilhena e firmato da Daniele Vignoli, Carlos Chiatti e dal team Age-It, il documento nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra ricerca e policymaking e favorire l’utilizzo delle evidenze scientifiche nei processi decisionali europei. Il paper rappresenta uno degli esiti di un percorso che ha incluso incontri di coordinamento scientifico, seminari con stakeholder europei, riunioni di alto livello con esperti e attività di disseminazione rivolte a decisori politici, organizzazioni della società civile e altri attori interessati ai temi dell’invecchiamento della popolazione. Dall’invecchiamento come sfida settoriale a una trasformazione della società Il documento parte da una considerazione di fondo: l’invecchiamento della popolazione non dovrebbe essere interpretato come una crisi temporanea, ma come una trasformazione strutturale delle società contemporanee. Per questo motivo, secondo gli autori, le politiche pubbliche devono superare una visione limitata all’assistenza o alla sanità e adottare un approccio più ampio, capace di integrare dimensioni demografiche, sociali, economiche, tecnologiche e istituzionali. Le evidenze raccolte nel programma Age-It sono state sintetizzate in 21 Policy Checks, organizzati in cinque aree tematiche: inquadramento concettuale, salute e benessere, sistemi di cura, trasformazioni economiche e tecnologiche e governance. Tra i temi affrontati figurano il superamento delle narrazioni allarmistiche sull’invecchiamento, la lotta all’ageismo, l’adozione di una prospettiva basata sull’intero corso della vita, la promozione di ambienti favorevoli all’autonomia, il sostegno ai caregiver, la riduzione delle disuguaglianze territoriali e il ruolo delle tecnologie come strumenti di inclusione. Evidenze scientifiche a supporto delle politiche per la longevità Il Discussion Paper integra risultati provenienti dai diversi ambiti di ricerca del programma Age-It, includendo contributi sulla demografia dell’invecchiamento, la biologia dell’età avanzata, la multimorbidità, la sostenibilità dei sistemi di cura, la silver economy, l’apprendimento permanente e la governance delle società longeve. Nelle conclusioni, gli autori sottolineano come le società della longevità non rappresentino uno scenario futuro, ma una realtà già presente. Per questo motivo, il documento propone una serie di elementi di verifica rivolti ai decisori pubblici per favorire politiche più coordinate, basate sui dati e orientate al lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è contribuire alla costruzione di sistemi capaci di sostenere un invecchiamento sano, inclusivo ed equo lungo tutto il corso della vita, rafforzando al tempo stesso il dialogo tra ricerca scientifica e implementazione delle politiche. Scopri i 21 Policy Boxes

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La demografia cambia la società: a Roma un confronto sulle sfide della longevità, della natalità e del welfare

Un Paese che cambia tra invecchiamento e calo delle nascite L’Italia sta vivendo una trasformazione demografica profonda che coinvolge tutti gli ambiti della vita sociale ed economica. Il progressivo calo delle nascite, l’allungamento dell’aspettativa di vita e l’aumento della quota di popolazione anziana stanno modificando gli equilibri tra generazioni, ponendo nuove sfide ai sistemi di welfare, al mercato del lavoro, alla sostenibilità della spesa pubblica e all’organizzazione dei servizi. Per riflettere su questi temi, il 18 giugno 2026, presso il Palazzo dell’Informazione di Roma, si terrà la sesta edizione del ciclo Adnkronos Q&A dal titolo “La demografia cambia la società”. L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle professioni e delle imprese per discutere gli effetti dei cambiamenti demografici e le possibili strategie per affrontarli. Ad aprire i lavori sarà Davide Desario, direttore di Adnkronos. Nel corso dell’evento saranno inoltre presentati i risultati di una rilevazione dedicata alla percezione degli italiani rispetto alle trasformazioni demografiche in atto e al loro impatto sulla società. Il confronto tra istituzioni, ricerca e stakeholder L’incontro vedrà la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali impegnati sui temi del lavoro, delle politiche sociali e della famiglia. Tra gli ospiti attesi figurano Eugenia Maria Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Maria Teresa Bellucci, viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari Sociali del Senato, Massimo Garavaglia, presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, Chiara Tenerini, deputata di Forza Italia, Susanna Camusso, senatrice del Partito Democratico, e Gabriele Fava, presidente dell’INPS. I lavori saranno moderati dai vicedirettori di Adnkronos Fabio Insenga e Giorgio Rutelli e coinvolgeranno rappresentanti del mondo della ricerca, delle imprese e delle organizzazioni di settore, con l’obiettivo di promuovere un confronto multidisciplinare sulle conseguenze economiche e sociali della transizione demografica. Longevità, natalità e welfare al centro del dibattito La giornata sarà articolata in tre panel tematici dedicati ai principali nodi del cambiamento demografico. Il primo, “Longevità: salute, costi e sfide dell’invecchiamento”, analizzerà l’allungamento della vita non soltanto come fenomeno demografico, ma anche come opportunità di sviluppo sociale ed economico. Al centro del confronto vi saranno i temi dell’invecchiamento attivo, della salute nelle età avanzate e della sostenibilità dei sistemi di protezione sociale. Tra i relatori sarà presente anche Cecilia Tomassini dell’Università del Molise e del programma Age-It, insieme a rappresentanti del mondo finanziario, delle professioni e delle istituzioni. Gli altri panel saranno dedicati al tema della natalità e della fertilità e alle prospettive del welfare, con particolare attenzione alla capacità dei servizi pubblici e aziendali di rispondere ai bisogni di una società caratterizzata da una crescente longevità e da una struttura demografica sempre più complessa. L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto su una delle principali sfide che attendono il Paese nei prossimi decenni, evidenziando come i cambiamenti demografici richiedano risposte integrate che coinvolgano politiche pubbliche, innovazione sociale e ricerca scientifica. Iscriviti e Partecipa

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Sanità digitale: l’Europa accelera verso un sistema sanitario connesso e basato sui dati

L’Europa deve costruire un sistema sanitario digitale integrato, intelligente e coordinato per rafforzare la fiducia dei cittadini, favorire l’innovazione e consolidare la propria leadership globale. È questo il messaggio emerso dall’European Digital Health Summit, il principale appuntamento europeo dedicato alla trasformazione digitale della salute, che si è svolto a Madrid lo scorso 1-2 dicembre 2025. L’evento, organizzato da UNIR, DIGITALEUROPE e da AHL Reference Site Collaborative Network (RSCN), rientra nel progetto europeo NET4DHE (Network for Digital Health Excellence), finanziato dal programma EU4Health, con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema europeo della digitalizzazione sanitaria. Al centro del dibattito, il ruolo strategico dell’intelligenza artificiale, dell’accesso ai dati sanitari e della formazione per rendere i sistemi sanitari più resilienti, personalizzati e sostenibili. Particolare attenzione è stata dedicata all’European Health Data Space (EHDS), l’iniziativa europea che punta a creare uno spazio comune dei dati sanitari per favorire lo sviluppo di soluzioni di IA sicure ed efficaci, garantendo al contempo elevati standard di tutela della privacy. Secondo i dati presentati durante il summit, il mercato europeo della sanità digitale ha raggiunto i 109,6 miliardi di euro nel 2024 e potrebbe superare i 272 miliardi entro il 2033. In Spagna, oltre 2.100 startup del settore hanno raccolto 114 milioni di euro nel corso del 2024, confermando il forte dinamismo dell’ecosistema dell’innovazione sanitaria. Tra i risultati più significativi del progetto NET4DHE figura il lancio del Research Topic “Digital Health Innovations for Resilient, Equitable, and Sustainable European Healthcare Systems”, pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Public Health, nella sezione Digital Public Health. L’iniziativa mira a raccogliere contributi scientifici sulle principali priorità emerse durante l’European Digital Health Summit di Madrid e invita ricercatori, professionisti e decisori politici a presentare contributi originali su come l’innovazione digitale possa rafforzare la resilienza, l’equità e la sostenibilità dei sistemi sanitari europei. Tra i temi di interesse figurano l’innovazione nella salute pubblica digitale in linea con i quadri normativi europei – come l’AI Act e lo European Health Data Space –, le infrastrutture interoperabili per la gestione dei dati sanitari, la sorveglianza e la risposta alle minacce per la salute pubblica, gli approcci One Health, l’accesso equo a farmaci e cure, la scalabilità degli interventi di sanità digitale e le implicazioni etiche, legali e sociali delle nuove tecnologie. Particolare attenzione sarà riservata alle applicazioni dell’intelligenza artificiale, inclusi l’IA generativa e il federated learning, nei processi e nei flussi di lavoro della salute pubblica. La scadenza per la presentazione dei manoscritti è fissata al 1 marzo 2027 Puoi trovare tutti i dettagli per inviare il tuo manoscritto qui nel link

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Un Paese che (non) invecchia: ABI apre il confronto su demografia, longevità e trasformazione del settore bancario – 18 maggio, Roma

Le banche di fronte alla sfida della longevity Si è svolto il 18 maggio 2026 presso le Scuderie di Palazzo Altieri a Roma l’evento promosso dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) dal titolo “Un Paese che (non) invecchia. Demografia, crescita e inclusione: le banche alla prova longevity”. L’iniziativa, organizzata nell’ambito delle attività del Comitato tecnico strategico ABI “Evoluzione Demografica e Servizi Bancari” e realizzata con il supporto di BPER Banca, ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sul rapporto tra cambiamenti demografici, innovazione e sviluppo economico. L’evento si è inserito nel quadro del macro-trend n. 7 “Cambiamenti demografici e disequilibri”, uno degli otto grandi trend individuati dall’ABI per analizzare le trasformazioni che stanno ridefinendo il settore bancario. Il titolo stesso dell’incontro ha messo in evidenza una delle questioni più rilevanti per il futuro del Paese: comprendere come l’invecchiamento della popolazione, la riduzione della natalità e l’evoluzione dei bisogni di giovani e anziani influenzino il sistema economico e i servizi finanziari. Il convegno ha avuto come obiettivo quello di riflettere sul ruolo delle banche in una società caratterizzata da una crescente longevità. In questo contesto, il settore bancario è chiamato a sviluppare prodotti, servizi e modelli organizzativi capaci di rispondere a esigenze sempre più diversificate, promuovendo inclusione, innovazione e sostenibilità. Un confronto tra accademia, finanza e impresa Ad aprire i lavori sono stati il welcome coffee e networking, seguiti dai saluti istituzionali di Marco Elio Rottigni, Direttore Generale ABI. La moderazione è stata affidata alla giornalista di Class CNBC Janina Landau, che ha guidato il confronto tra esponenti del mondo bancario, universitario e imprenditoriale. Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato il dialogo “L’importanza di essere tutti demografi: due prospettive a confronto”, che ha visto protagonisti Gianni Franco Papa, Presidente del Comitato tecnico strategico ABI “Evoluzione Demografica e Servizi Bancari” e Amministratore Delegato di BPER Banca, e Francesco Billari, Rettore dell’Università Bocconi. Il confronto ha sottolineato come la lettura dei trend demografici sia ormai una competenza strategica per comprendere i bisogni futuri di cittadini, famiglie e imprese. La sessione successiva si è aperta con il keynote “Indagine ABI – Focus Demografia & giovani” affidato ad Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’intervento ha approfondito il rapporto tra dinamiche generazionali, aspettative dei giovani e nuove sfide per il sistema economico e finanziario. Dall’analisi all’azione: giovani, silver economy e nuove opportunità La panel discussion conclusiva, intitolata “Dall’analisi all’azione: giovani e silver tra bisogni emergenti, nuove idee di business, investimenti e trasformazione”, ha coinvolto Giacomo Biraghi, Presidente di Stratosferica Impresa Sociale, Paolo Ceschi, Financial Services Lead di Accenture, e Anna Lambiase, Presidente di CDP Venture Capital. Il dibattito ha evidenziato come l’invecchiamento della popolazione non rappresenti soltanto una sfida sociale, ma anche un potente motore di innovazione. La crescita della silver economy, l’emergere di nuovi modelli di investimento e la necessità di servizi sempre più personalizzati stanno aprendo opportunità significative per il sistema bancario e per l’intero tessuto produttivo. L’incontro si è concluso con un light lunch e un momento di networking, confermando la volontà dell’ABI di promuovere un dialogo strutturato tra ricerca, finanza e impresa. In un’Italia che cambia rapidamente dal punto di vista demografico, comprendere la longevità significa non solo interpretare il presente, ma progettare servizi e strategie in grado di sostenere crescita, inclusione e competitività nel lungo periodo.

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Genesis4LifeScience: aperte le candidature per startup e team di ricerca nell’ambito di MIT4LS26

Genesis4LifeScience × MIT4LS 2026 è un bando dedicato a startup e team di ricerca attivi nel settore Life Sciences, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di progetti innovativi dalla ricerca al mercato. Il programma Genesis4LS offre percorsi di accelerazione, networking qualificato, formazione avanzata e accesso a investitori e aziende, supportando la crescita di soluzioni ad alto impatto nei settori: Medical Devices, Pharma, Biotech, Salute Digitale e Biomanufacturing. Tre percorsi su misura Le realtà potranno accedere a uno dei tre percorsi progettati in base al livello di maturità del progetto: 🔹 Tech Transfer Per team di ricerca e spin-off accademici, focalizzati sulla valorizzazione dei risultati scientifici e sul trasferimento tecnologico. 🔹 Growth Per startup pronte a scalare, con focus su go-to-market, fundraising e sviluppo del business. 🔹 BRIDGE – Biomanufacturing Percorso verticale dedicato a processi produttivi, scale-up e industrializzazione nel biomanufacturing. Cosa offre il programma Tutti i percorsi includono workshop specialistici e sessioni di mentorship su: Pitch avanzato e relazione con investitori Grant, bandi e strumenti di finanziamento Tech transfer e proprietà intellettuale HTA e Clinical Strategy Go-to-market e procurement Per i percorsi Growth e BRIDGE sono previsti approfondimenti verticali per settore. Pitch davanti agli investitori Il 13 e 14 ottobre 2026, nell’ambito di Meet in Italy for Life Sciences, le realtà selezionate presenteranno il proprio progetto davanti a venture capital, business angel e aziende del settore. Come partecipare al bando Genesis4LifeScience  Le candidature sono aperte fino al 6 giugno 2026. Tutti i requisiti di ammissione, i criteri di selezione e le modalità di candidatura sono disponibili nel bando ufficiale. Clicca qui per scaricare il bando Candidati ora al percorso più adatto al tuo progetto: CANDIDATI – TECH TRANSFER CANDIDATI – GROWTH CANDIDATI – BRIDGE – BIOMANUFACTURING   Candidati entro il 6 giugno 2026 – 23:59 (CET)  Per maggiori informazioni, visita il sito web: https://meetinitalylifesciences.eu/innovation/

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