Seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana” – 17 novembre 2025, Firenze
Il 17 novembre 2025, dalle ore 9:30, si terrà a Firenze presso la Sala Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati (Piazza Duomo 10) il seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana”, promosso da IRPET – Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana, in collaborazione con il progetto nazionale AGE-IT – Ageing Well in an Ageing Society, finanziato dal PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”. L’iniziativa si propone di analizzare in chiave multidisciplinare le sfide poste dai profondi mutamenti demografici in atto, con particolare attenzione alla realtà toscana: il calo della natalità, l’invecchiamento della popolazione e le trasformazioni della struttura sociale ed economica regionale. Apertura dei lavori I lavori saranno aperti da Claudio Lucifora (Università Cattolica, IRPET e Age-It) e Nicola Sciclone (IRPET), che introdurranno le sessioni e delineeranno il quadro generale delle dinamiche demografiche e delle principali implicazioni per le politiche pubbliche e il welfare regionale. Sessione 1 – Dinamiche demografiche, denatalità, invecchiamento e politiche di welfare Chair: Claudio Lucifora (Università Cattolica, IRPET e Age-It) La prima sessione approfondirà gli aspetti strutturali della denatalità, i fattori socioeconomici che influenzano le scelte familiari e occupazionali, e l’impatto delle politiche di welfare. Maria Luisa Maitino (IRPET) presenterà I risultati dell’Indagine sulla denatalità, analizzando le tendenze recenti del calo delle nascite e le differenze territoriali. Carlos J. Gil-Hernández (DISIA – Università di Firenze) illustrerà la relazione tra fecondità, condizione occupazionale e reddito, evidenziando come la precarietà lavorativa e le disparità di reddito incidano sulle scelte riproduttive. Nicola Sciclone (IRPET) discuterà l’impatto dei servizi educativi per la prima infanzia su fecondità e occupazione femminile, mostrando i legami tra politiche di conciliazione, partecipazione delle donne al mercato del lavoro e dinamiche demografiche. Sabrina Iommi (IRPET) concluderà la sessione con un intervento su Gli effetti della partecipazione culturale degli anziani su salute e benessere, mettendo in luce il ruolo delle attività culturali nella promozione dell’invecchiamento attivo e della coesione sociale. Sessione 2 – L’impatto economico della transizione demografica Chair: Nicola Sciclone (IRPET) La seconda parte del seminario sarà dedicata alle conseguenze economiche dell’invecchiamento della popolazione, con focus sulla crescita, sui consumi e sulla sostenibilità dei sistemi di welfare. Claudio Lucifora (Università Cattolica, IRPET e Age-It) aprirà la sessione con un intervento su Longevità e prospettive per la Silver economy, esaminando il potenziale di sviluppo economico connesso ai nuovi bisogni della popolazione anziana. Leonardo Ghezzi (IRPET) presenterà un’analisi su Invecchiamento della popolazione e struttura dei consumi in Toscana, evidenziando i cambiamenti nella domanda di beni e servizi indotti dalla transizione demografica. Letizia Ravagli (IRPET) proporrà un modello di copertura universale contro il rischio di non autosufficienza, volto a rafforzare la sostenibilità del sistema di assistenza a lungo termine. Silvia Duranti (IRPET) concluderà la sessione con un contributo su Gli effetti della transizione demografica su crescita economica e mismatch occupazionale, soffermandosi sull’evoluzione della forza lavoro e sulle implicazioni per le politiche formative e occupazionali. Discussione e conclusioni A seguire, interverranno rappresentanti istituzionali e del mondo accademico per discutere le implicazioni delle analisi presentate e le possibili risposte di policy: Fabrizio Colonna (Banca d’Italia), Daniele Vignoli (DISIA, Università di Firenze), Francesca Giovani (Direzione Generale Lavoro e Formazione, Regione Toscana). La registrazione integrale dell’incontro sarà disponibile sul canale YouTube di IRPET nei giorni successivi all’evento










