Manifestazioni di Interesse

Opportunità Di Finanziamento Ricerca e Innovazione Per Le Scienze Della Vita: “Investing For Life”, 2-3 Dicembre, Milano

Il 2 e 3 dicembre 2025 si terrà presso il Bicocca Pavilion in Viale Piero e Alberto Pirelli 10, Milano l’evento “Investing for Life – Dall’Italia all’Europa: i finanziamenti per la ricerca e l’innovazione nelle scienze della vita”, promosso dai Cluster ALISEI e Cluster Lombardo Scienze della Vita. L’iniziativa mira a fornire a imprese, centri di ricerca e start-up orientate alle life sciences gli strumenti per progettare, partecipare e gestire reti e partenariati efficaci ai fini dell’accesso ai finanziamenti nazionali ed europei. Obiettivi e contesto L’iniziativa nasce con l’obiettivo di «creare strategie e opportunità attraverso le reti» per soggetti della filiera R&I nelle scienze della vita.  È una risposta alla necessità di rafforzare il collegamento tra sistemi nazionali e quadro europeo dei finanziamenti: partecipazione a programmi europei, co-finanziamento, valorizzazione delle competenze territoriali e delle strutture di ricerca e innovazione. Da un lato, l’Italia presenta un potenziale significativo: forte presenza di imprese, centri di ricerca, cluster e infrastrutture; dall’altro, resta la pressione competitiva dell’ambito europeo e internazionale, che richiede una maggiore efficacia nell’accesso ai fondi, nella governance e nella capacità di fare sistema. Contenuti in agenda Pur senza tutti i dettagli del programma, gli elementi principali dell’agenda comprendono: sessioni dedicate ai principali strumenti di finanziamento – nazionali ed europei – per la ricerca e l’innovazione in ambito life sciences; focus su come creare reti, partenariati e alleanze che permettano l’accesso a bandi europei o transnazionali; confronto su best-practice e casi di successo, con attenzione agli snodi critici (ad esempio governance, trasferimento tecnologico, sostenibilità dei progetti).In sintesi, l’evento si rivolge a imprese, centri di ricerca, università, start-up, policy-maker, cluster territoriali, con l’intento di fornire strumenti concreti per orientarsi in un panorama complesso di opportunità.  Rilevanza La rilevanza dell’evento può essere declinata su più livelli: Strategico-politico: integrare la strategia italiana nel settore delle scienze della vita con il quadro europeo di R&I, contribuendo a una maggiore integrazione e a evitare frammentazione territoriale. Economico-imprenditoriale: per le imprese biotech e medtech, l’accesso ai finanziamenti rappresenta leva fondamentale per innovare, crescere, internazionalizzarsi. Scientifico-tecnologico: la promozione della ricerca e del trasferimento tecnologico è decisiva per trasformare risultati di laboratorio in soluzioni applicate, anche in un contesto di salute pubblica e longevità attiva. Territoriale: per la Lombardia e per altri territori italiani coinvolti, potenziare la capacità di partecipazione a bandi europei significa attrarre risorse, talenti, infrastrutture e rafforzare l’ecosistema locale. Criticità  Un’analisi approfondita non può trascurare i nodi ancora aperti: l’accesso ai fondi europei è competitivo e richiede capacità progettuali elevate, network internazionali, e spesso risorse proprie di match-funding: ciò può rappresentare una barriera per soggetti piccoli o meno esperti. la governance dei progetti, il trasferimento tecnologico e la scala industriale restano spesso punti deboli in Italia: anche se le competenze ci sono, servirà coerenza a livello sistemico per capitalizzare i risultati. infine, la sostenibilità a lungo termine – non solo finanziare l’avvio, ma garantire che i progetti possano essere tradotti in impatto reale – rimane una sfida. Per imprese, centri di ricerca o start-up che partecipano all’ecosistema delle scienze della vita, l’evento offre: la possibilità di aggiornarsi su strumenti e call europee in scadenza; network e contatti con attori pubblici, cluster e altri stake­holder; orientamento verso la strutturazione di partenariati e reti transnazionali; stimolo a sviluppare progetti con maggiore “accessibilità al mercato”, ossia con visione non solo scientifica, ma anche di trasferimento e business.Per policy-maker e cluster, l’evento rappresenta l’occasione di confrontarsi sui modelli di governance, sulle sinergie territoriali e sull’allineamento tra politiche regionali, nazionali e europee. Conclusione In un momento storico in cui la ricerca e l’innovazione nelle scienze della vita assumono una valenza cruciale — dalla salute al benessere, dall’invecchiamento attivo alle tecnologie biomediche avanzate — iniziative come “Investing for Life” acquisiscono importanza strategica. L’evento può fungere da catalizzatore per rafforzare l’ecosistema italiano ed europeo, generando nuove opportunità e contribuendo a ridefinire la posizione dell’Italia – e in particolare della Lombardia – nella filiera globale delle life sciences. Iscriviti all’evento qui Scopri la locandina dell’evento qui

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Verso un sistema sostenibile di cura per l’invecchiamento: le raccomandazioni di policy dello Spoke 5 di Age-It

Il Policy Brief “Recommendations on care provision at national and regional level”, elaborato nell’ambito del Work Package 6 dello Spoke 5 del progetto Age-It, affronta una delle sfide più rilevanti per le società europee: la sostenibilità dei sistemi di assistenza a lungo termine per le persone anziane fragili. Il documento raccoglie le principali evidenze e raccomandazioni emerse da cinque contributi di ricerca coordinati da università e centri di studio italiani, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per la programmazione delle politiche pubbliche e per l’innovazione dei servizi socio-sanitari a livello nazionale e regionale. La struttura del Policy Brief riflette una prospettiva multilivello: dall’assistenza informale al caregiver familiare fino alla programmazione sanitaria regionale. In apertura, Marco Albertini, Eva Bei e Federico Toth (Università di Bologna) offrono un’analisi comparata delle politiche europee a sostegno dei caregiver, sottolineando come l’Italia mostri ancora ampie lacune rispetto ai Paesi del Nord Europa. Gli autori suggeriscono di ampliare le misure economiche e i congedi di cura, migliorare l’accesso ai servizi di sollievo e rafforzare la formazione e il supporto psicologico per i caregiver, considerati una componente essenziale del sistema di long-term care. Il secondo contributo, firmato da Cristina Ugolini e Marta Giachello (Università di Bologna), esamina la qualità delle cure territoriali e la necessità di un sistema di valutazione uniforme su scala nazionale. L’adozione di indicatori comuni, la standardizzazione della valutazione multidimensionale dei bisogni e la partecipazione attiva dei caregiver emergono come condizioni indispensabili per migliorare l’equità e l’efficacia dell’assistenza di prossimità. Nella terza sezione, Anna Tiso e Chiara Verbano (Università di Padova) propongono l’introduzione di sistemi di performance measurement nei progetti di Lean and Safety Management applicati all’assistenza ambulatoriale territoriale. Tali strumenti, basati su indicatori di efficacia, sicurezza, tempestività e centralità del paziente, possono garantire un miglioramento continuo della qualità dei servizi e una maggiore sostenibilità organizzativa. Il contributo di Giulia Ganugi, Fiorentina Longobardi, Elena Macchioni e Riccardo Prandini (Università di Bologna) esplora invece il ruolo delle strutture residenziali nel sistema di welfare locale. Gli autori propongono il modello dei Centri Residenziali Multiservizio (CRM), hub integrati di servizi territoriali in grado di superare la tradizionale separazione tra assistenza domiciliare e residenziale. Tra le raccomandazioni figurano l’introduzione di standard minimi nazionali, l’uso di tecnologie digitali per la cura, la partecipazione delle famiglie e l’adeguamento dei contratti di lavoro e delle politiche migratorie per far fronte alla carenza di personale. Infine, Nicola Caravaggio, Giuliano Resce e Idola Francesca Spanò (Università del Molise) applicano metodologie di machine learning per prevedere l’andamento della spesa sanitaria regionale, individuando le variabili più rilevanti – tra cui invecchiamento demografico, progresso tecnologico e PIL pro capite – e formulando raccomandazioni per una distribuzione più equa e predittiva delle risorse. Nel complesso, il documento propone una visione integrata della cura, capace di connettere dimensione individuale, territoriale e sistemica. Le raccomandazioni – dal rafforzamento dei diritti dei caregiver alla digitalizzazione dei servizi, fino all’uso dell’intelligenza artificiale per la programmazione sanitaria – delineano un percorso verso un modello di long-term care più equo, sostenibile e basato sull’evidenza scientifica. Un contributo significativo al dibattito europeo sulle politiche per l’invecchiamento e sulla costruzione di una società longeva solidale e resiliente.

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Call for Papers – Spoke 1 di Age-It: “Diseguaglianze, invecchiamento e assetti sociali” al X Convegno SISEC 2026

In vista del X Convegno della Società Italiana di Sociologia Economica (SISEC), che si terrà a Firenze dal 28 al 31 gennaio 2026, il gruppo di ricerca del Task 4.4 “Social Impact and Active Aging” dello Spoke 1 del progetto Age-It – Ageing Well in an Ageing Society promuove la sessione tematica 7.15 “Diseguaglianze, invecchiamento e assetti sociali: quali scenari per l’Italia futura?”. La sessione, curata da Adriana Cerasuolo, Giuseppe Gargiulo e Giustina Orientale Caputo dell’Università Federico II di Napoli, si propone di esplorare le molteplici connessioni tra dinamiche demografiche, trasformazioni economiche e mutamenti sociali che stanno ridisegnando l’esperienza dell’invecchiamento nella società italiana contemporanea. Attraverso un approccio interdisciplinare, la call invita ricercatori e ricercatrici a proporre contributi teorici ed empirici che analizzino le nuove forme di disuguaglianza e di vulnerabilità connesse all’età, al genere, al territorio e al capitale sociale. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi dell’invecchiamento attivo, della sostenibilità dei sistemi di welfare e pensionistici, della partecipazione sociale ed economica nelle diverse fasi della vita, nonché alle trasformazioni del lavoro e delle reti di cura che accompagnano il progressivo mutamento demografico. L’obiettivo è offrire una riflessione condivisa su come le politiche pubbliche, le istituzioni e le comunità possano rispondere in modo innovativo e inclusivo alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione. La partecipazione alla call rappresenta un’occasione per contribuire al dibattito scientifico su uno dei temi centrali per il futuro del Paese, valorizzando il lavoro svolto dal programma PNRR Age-It, che promuove una lettura sistemica e integrata dei processi legati alla longevità. Ulteriori dettagli sul Convegno SISEC 2026 e sulle modalità di invio delle proposte sono disponibili sul sito ufficiale del convegno e al link diretto alla Call for Papers, con scadenze e istruzioni aggiornate per la presentazione dei contributi.

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Age-It e THE: al via la selezione di imprese per la co-progettazione di una proposta nell’ambito dell’Avviso 307 del MUR

Age-It Scarl e THE Scarl, soggetti attuatori di interventi PNRR nel campo della ricerca e dell’innovazione, lanciano una manifestazione di interesse per selezionare imprese private interessate a partecipare alla co-progettazione di una proposta da candidare all’Avviso 307 del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), pubblicato il 18 marzo 2025. L’iniziativa ha l’obiettivo di: Rafforzare le filiere strategiche della ricerca; Sostenere le aggregazioni territoriali tra ricerca e impresa; Potenziare le competenze per l’innovazione nei settori ad alta intensità tecnologica. La proposta che Age-It e THE intendono sviluppare sarà focalizzata su tecnologie digitali per l’invecchiamento attivo e in salute, includendo attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, infrastrutturazione dei poli di innovazione, formazione e trasferimento tecnologico. Chi può partecipare La manifestazione è aperta a micro, piccole, medie e grandi imprese in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso MUR, con sede legale o operativa in una delle seguenti Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Azioni previste La proposta progettuale includerà obbligatoriamente le seguenti azioni: Azione 1.1.2 – Ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle filiere strategiche; Azione 1.1.3b – Messa in rete e infrastrutturazione di poli territoriali dell’innovazione; È inoltre prevista l’inclusione facoltativa dell’Azione 1.4.3, per la formazione e il rafforzamento delle competenze imprenditoriali. Modalità di candidatura Le imprese interessate devono inviare la manifestazione di interesse entro il 9 maggio 2025 alle ore 17:00, tramite PEC all’indirizzo age-it@pec.it, allegando: Lettera di manifestazione di interesse e dichiarazione di possesso dei requisiti firmata dal legale rappresentante; Modulo allegato, compilato in formato Word editabile. Selezione e sviluppo Le imprese selezionate saranno coinvolte in un percorso congiunto di progettazione e, in caso di approvazione della proposta da parte del MUR, parteciperanno alla realizzazione del progetto secondo un modello di partenariato. Leggi qui l’avviso completo. Questo il word editabile per partecipare: Modulo per Avviso 307 editabile Contatti Per informazioni e chiarimenti è possibile scrivere a: 📧 info@ageit.it 📧 info@tuscanyhealthecosystem.it

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AVVISO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE per adesione in qualità di soci alla SCARL “Italian Ageing – Age-It” – ENTRO IL 15 MAGGIO 2025

Nell’ambito del Programma Age-It, è attualmente operativa la Società Consortile a Responsabilità Limitata denominata “Italian Ageing – Age-It SCARL”, costituita con l’obiettivo di supportare la governance del programma e di promuovere, nel medio-lungo periodo, lo sviluppo di un ecosistema nazionale dedicato alla ricerca, all’innovazione e al trasferimento tecnologico sui temi dell’invecchiamento attivo e della longevità. In vista dell’evoluzione della SCARL, si invitano tutti i beneficiari dei Bandi a Cascata emanati nell’ambito del Programma Age-It, nonché i beneficiari dei finanziamenti diretti del Programma a manifestare il loro eventuale interesse ad aderire in qualità di soci. L’adesione rappresenta un’opportunità per consolidare il legame con il Programma Age-It e partecipare attivamente a una comunità scientifica e istituzionale impegnata sui temi della longevità. I soggetti interessati sono invitati a trasmettere la propria manifestazione di interesse a mezzo PEC all’indirizzo age-it@pec.it, entro il 15 maggio 2025, indicando: • denominazione dell’ente; • natura giuridica dell’ente: • riferimento al bando a cascata di provenienza; • nominativo e contatto del referente; • dichiarazione di disponibilità a valutare l’ingresso come socio nella SCARL; • motivazioni alla base della richiesta; Per informazioni o chiarimenti è possibile contattare la Segreteria Tecnica del Programma all’indirizzo: info@ageit.it. Leggete l’avviso integrale della Manifestazione di interesse Il presente Avviso non vincola la SCARL in alcun modo, ma è condotto per finalità puramente esplorative. Attualmente la SCARL è composta da 22 soci, di cui 14 enti pubblici, ciascuno dei quali ha versato una quota di capitale pari a 10.000€. Il contributo consortile annuo è invece determinato dall’assemblea dei soci sulla base dei costi di gestione effettivamente sostenuti e delle prestazioni erogate dalla SCARL.

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