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SPOKE 10 – Evento Oltre l’età, oltre l’individuo. Sguardi interdisciplinari sul sistema che invecchia

Presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”, Università degli Studi di Milano Bicocca, il prossimo martedì 5 Marzo 2024 dalle ore 10:30 alle 13:30 si terrà il seminario organizzato dal Gruppo WP5 dello Spoke 10 di Age-It dal titolo “Oltre l’età, oltre l’individuo. Sguardi interdisciplinari sul sistema che invecchia“. Il gruppo di lavoro interdisciplinare WP5 dello Spoke 10 coinvolge 11 ricercatrici e ricercatori delle Università di Milano Bicocca, Bocconi, Piemonte Orientale e Napoli “Federico II” e INRCA Ancona che condividono l’obiettivo di allineare le politiche per l’ageing ai bisogni emergenti nei territori attraverso l’uso di metodi bottom-up e partecipativi. Il linea con questo obiettivo, il seminario propone un momento di confronto aperto sul tema delle transizioni e dell’ageing, adottando diverse prospettive: dall’apprendimento permanente, all’impegno civico, all’assistenza fino all’impiego di nuove tecnologie smart.  Discussant dell’evento i professori Borgonovi, Bramanti, Martinelli (TBC) e Ranci. Locandina dell’evento disponibile a questo link.

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SPOKE 4 – Report dal congresso Active and Healthy Living – AHL NAPOLI 2023

Si è tenuta a Napoli, dal 13 al 15 novembre, una conferenza internazionale promossa dallo Spoke 4 di Age-It per stimolare il confronto sull’adozione e l’implementazione di nuove politiche strategiche per la trasformazione del sistema sanitario ed il welfare, attraverso la condivisione di conoscenze su casi d’uso e scenari caratterizzati da un forte approccio interdisciplinare e interorganizzativo alla salute. Esperti internazionali hanno fornito approfondimenti e contenuti sulle politiche ed i percorsi nazionali di cura integrata e come hanno raggiunto i loro obiettivi programmatici. L’invecchiamento della popolazione, l’urbanizzazione crescente e i cambiamenti generali nello stile di vita hanno determinato un aumento complessivo delle malattie croniche, con conseguenze significative su morbidità e mortalità, che pongono un grave onere sui nostri sistemi sanitari. Gli approcci tradizionali, centrati sulla singola patologia, sono inadeguati per affrontare in modo efficace e sostenibile la crescente domanda di servizi personalizzati e complessi, multidimensionali. Approcci innovativi possono sfruttare soluzioni digitali per migliorare l’allocazione e l’uso delle risorse, rivedere i metodi organizzativi, dotare i professionisti di nuove competenze, potenziare i cittadini a svolgere un ruolo attivo in un percorso di salute di successo. In questo scenario, l’identificazione di fattori che possono ostacolare o facilitare le riforme, già sperimentati dai paesi che primi hanno adottato riforme nel settore delle cure integrate possono essere un elemento chiave nell’accelerare questo cambiamento paradigmatico. Questi fattori potrebbero essere considerati così nella progettazione, sperimentazione e implementazione di soluzioni innovative per la salute nel contesto delle transizioni digitali e ambientali dei paesi cd. late-comers.   Le comunità RSCN, NET4Age-Friendly e ProMIS hanno avuto successo nel sostenere i partecipanti provenienti da diversi settori disciplinari nella condivisione di esperienze e buone pratiche che collaborazione intersettoriale. E’ stata evidenziata la necessità di favorire ulteriormente la collaborazione attraverso la quadruplice elica dell’innovazione per consentire un trasferimento più rapido di conoscenze e soluzioni a beneficio dei cittadini, dell’industria, del governo e della comunità di ricerca. Questo approccio è in linea con il Consiglio dell’OMS, che ha recentemente delineato i propri piani per riorientare le economie per fornire salute per tutti attraverso quattro temi interrelati: Valore – valorizzare e misurare ciò che conta attraverso nuove metriche economiche; Finanziamenti – come finanziare la salute per tutti come un investimento a lungo termine, non un costo a breve termine; Innovazione – come promuovere l’innovazione sanitaria per il bene comune; Capacità – come rafforzare la capacità dinamica del settore pubblico per raggiungere la salute per tutti. L’evento dello scorso novembre ha consentito uno scambio di conoscenze e soluzioni tra i vari paesi coinvolti, di seguito sono riportati i link ai rapporti, breve e completo, dell’evento AHL Napoli 2023: [Link al rapporto breve] [Link al rapporto completo]

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SPOKE 8 – Studio In-TeMPO: una piattaforma collaborativa aperta a contaminazioni cross-Spoke

L’ambizione dello Spoke 8 Lo Spoke 8 è dedicato ad interventi e tecnologie che possano ridurre il burden delle patologie, dei disturbi e delle disabilità dell’invecchiamento. Lo Spoke mira a sperimentarel’efficacia di interventi multidimensionali nel ridurre il rischio di declino fisico e cognitivo nell’anziano. L’ipotesi, basata sulle attuali evidenze scientifiche, è che i singoli interventi non raggiungano l’efficaciadesiderata nel ridurre l’insorgenza delle patologie legate all’invecchiamento, data la loro eziologia multifattoriale. Nello specifico, lo Spoke individua tre diversi setting di cura (anziani a domicilio, anziani ospedalizzati, anziani residenti in case di riposo), in varie regioni italiane, nei quali verranno attuati interventi multidimensionali (nutrizione, training fisico e cognitivo, socializzazione, stretto controllo dei fattori di rischio), sulla base di un’accurata fenotipizzazione dei soggetti. Tali interventi sono armonizzati con analoghi studi internazionali (World Wide Fingers), coi quali saranno condivisi i risultati. Il principale output atteso delle attività dello Spoke è quello di contribuire alla riorganizzazione dell’assistenza e della cura agli anziani, con ampie ricadute per il sistema socio-sanitario del nostro paese. Lo studio In-TeMPO  Nell’ambito del setting di cura domiciliare è stato ideato In-TeMPO, uno studio longitudinale multicentrico randomizzato controllato, che si pone l’obiettivo di analizzare l’efficacia diinterventi multidominio nel prevenire il deterioramento cognitivo e funzionale e promuovere un sano invecchiamento a domicilio. Lo studio è nato dalla sinergia di tutti i Work-Package dello Spoke 8 e prevede un vasto studio di popolazione (3.000 persone arruolate) e l’attuazione di un esteso studiod’efficacia con la collaborazione di diversi professionisti della salute, l’uso di device indossabili e di software per la stimolazione cognitiva. I dati raccolti verranno analizzati in maniera integrata col supporto di informatici, ingegneri e statistici. Infine, sarà eseguita un’analisi di cost-effectiveness a cura del gruppo di economisti ed ingegneri. Una piattaforma collaborativa aperta Il valore di In-TeMPO è insito nella costruzione di una ampia coorte di anziani altamente caratterizzata, disponibile ad un ulteriore coinvolgimento, ad esempio per la co-creazione e sperimentazione di nuove tecnologie e soluzioni innovative. Inoltre, i campioni biologici raccolti dalla popolazione in studio e i biomarcatori analizzati saranno a disposizione per ulteriori studi biomedici, seguendo i principi dell’OPEN SCIENCE. Le sinergie già in essere tra i vari Spoke di Age-It si sono estese ad esempio con la collaborazione dello Spoke 3 (per la definizione ed analisi dei biomarcatori che saranno in studio) e dello Spoke 9 (per la gestione e analisi delle grandi basi dati che verranno generate dai sensori indossabili).   La rete dei centri sperimentatori La lista dei centri partecipanti allo studio, tuttora in aggiornamento, è la seguente: Università degli studi di Milano-Bicocca, Fondazione IRCCS San Gerardo, Monza – Prof. Carlo Ferrarese  Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore e della Carità, Novara – Prof. Cristoforo Comi  Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Policlinico Umberto I, Roma – Prof. Giuseppe Bruno  Università degli studi di Firenze, Ospedale Universitario Careggi di Firenze – Prof.ssa Benedetta Nacmias  Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Policlinico di Bari Ospedale Giovanni XXIII, Bari – Prof. Vincenzo Solfrizzi  Università degli Studi di Napoli Federico II, Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli – Prof.ssa Elena Salvatore Università degli Studi del Molise, Ospedale Cardarelli, Campobasso – Prof. Alfonso di Costanzo  Università Vita-Salute San Raffaele, Ospedale “Vita-Salute” San Raffaele, Milano – Prof.ssa Federica Agosta  

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L’Indagine longitudinale qualitativa sulla qualità della vita delle persone anziane del Lodigiano (ILQA-19)

Il prossimo 9 febbraio, alle ore 14.30, nell’ambito delle attività del progetto PNRR Age-it, è stato organizzato un seminario che intende presentare il disegno di ricerca e le potenzialità dello studio longitudinale qualitativo L’Indagine longitudinale qualitativa sulla qualità della vita delle persone anziane del Lodigiano (ILQA-19). Segnaliamo l’introduzione al seminario del prof. Vignoli, PI del progetto Age-it. L’indagine ILQA-19 è uno studio qualitativo che indaga sulle conseguenze della pandemia di Covid-19 sul benessere e sulla vita quotidiana degli anziani. Con l’obiettivo di favorire i principi dell’open science, i dati dell’indagine sono aperti per collaboratori esterni e la comunità. Le prime quattro rilevazioni di ILQA-19 sono state finanziate da Fondazione Cariplo, la quinta dal MUR, con il progetto PRIN Digital By Default. I dati della prima rilevazione saranno disponibili per l’analisi a partire da marzo, mentre quelli della seconda e della terza a partire dall’autunno.

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I servizi residenziali per le persone anziane. Lo snodo della (nuova) sanità territoriale

Si terrà il 19 gennaio presso l’Aula Ardigò di Palazzo Hercolani a Bologna il seminario pubblico dal titolo “I servizi residenziali per le persone anziane. Il (nuovo) snodo della sanità territoriale”. L’evento è promosso da Age.It, uno dei 14 partenariati estesi finanziati nell’ambito del PNRR dal Ministero della Ricerca e l’unico dedicato alle conseguenze e sfide dell’invecchiamento. L’Università di Bologna ha un ruolo di primo piano nell’attività del partenariato ed è leader nella ricerca sulla “Sostenibilità dei modelli di cura nelle società che invecchiano” (SPOKE 5). In questa cornice, il seminario pubblico rappresenta un momento attivo dello studio delle trasformazioni e delle sfide in capo ai servizi residenziali alla luce della pandemia, delle indicazioni inserite nel PNRR e delle richieste normative della legge delega 33/23. Saranno presenti alcune tra le realtà nazionali di rappresentanza dei gestori dei servizi residenziali e delle famiglie caregiver, le ricercatrici e i ricercatori di Age.it. Maggiori informazioni sul sito dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, a questo link.

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