Lo Spoke 4 di Age-It, attraverso il Lab Rumiati, parteciperà al 44° European Workshop on Cognitive Neuropsychology (EWCN) che si terrà a Bressanone, 26-30 gennaio 2026, contribuendo ai lavori scientifici con una presentazione orale, affiancata da una poster presentation.
Il contributo presentato dal Lab Rumiati riguarda uno studio di neuroimaging intitolato “Neural Dynamics of Semantic and Emotional Fluency in Aging: An Overt fMRI Investigation”, focalizzato sulle basi neurali della fluenza verbale semantica e della fluenza emotiva nell’invecchiamento, e sul ruolo modulatore della cognitive reserve (CR).
Obiettivi
La fluenza verbale è un compito neuropsicologico centrale per valutare i processi di recupero lessicale, ma solo di recente l’fMRI è stata impiegata per mappare i sistemi neurali coinvolti mentre la produzione di parole si svolge in tempo reale, grazie a paradigmi “overt-compatible” che consentono la risposta verbale controllando i confondenti motori. In questo quadro, la fluenza emotiva viene concettualizzata come una sottoclasse della fluenza semantica con una forte componente affettiva, rilevante per funzionamento socio-emotivo e benessere, ma ancora poco esplorata.
Metodo: paradigma e campione
Lo studio ha coinvolto 70 adulti anziani (età media 71 anni, 40 donne) impegnati in un compito a blocchi con alternanza di 10 secondi di prestazione e 10 secondi di riposo. Ogni blocco prevedeva un cue relativo a:
categoria semantica (es. frutti, animali, città, strumenti musicali, ecc.),
categoria emotiva (es. felicità, gratitudine, rabbia, paura, ansia, colpa, ecc.),
condizione di controllo: nominare in sequenza i mesi dell’anno (“months”).
Le analisi fMRI si sono concentrate sui contrasti semantic > control e emotional > control, con correlazioni tra cluster significativi e la cognitive reserve misurata tramite Cognitive Reserve Index questionnaire.
Risultati preliminari
Le analisi preliminari (riportate su un sottocampione N = 48) indicano che entrambe le condizioni di fluenza (semantica ed emotiva) ingaggiano la rete fronto-esecutiva del linguaggio, con aree sovrapposte e cluster specifici per condizione.
Rumiati_Age-It_poster_EWCN26
Un risultato di particolare interesse riguarda la relazione con la cognitive reserve: una CR più alta risulta associata a ridotta attivazione in entrambi i contrasti di fluenza (p < .05), interpretata dagli autori come possibile indicatore di maggiore efficienza neurale, coerente con l’ipotesi della CR come fattore protettivo per il funzionamento linguistico-affettivo.
Conclusioni e prospettive
Nel complesso, i dati evidenziano reti neurali parzialmente sovrapposte ma funzionalmente distinte alla base della fluenza semantica ed emotiva nell’invecchiamento. Gli autori segnalano la necessità di aumentare il campione e raffinare i modelli per caratterizzare meglio gli effetti osservati; al tempo stesso, il lavoro sottolinea il valore dell’overt fMRI per catturare la fluenza “in atto” e l’importanza della fluenza emotiva come dimensione significativa e ancora sottostudiata del funzionamento linguistico-affettivo nelle persone anziane.
Consulta il poster originale: Rumiati_Age-It_poster_EWCN26
