È disponibile in open access il volume “Quale inclusione per i migranti? Prospettive giuridiche multilivello” (a cura di Valeria Di Comite e Ivan Ingravallo, Cacucci Editore, ed. 2025, 438 pp.), realizzato all’interno del Programma Age-It.
L’integrazione dei migranti ha importanti implicazioni politiche e giuridiche sull’intero ciclo migratorio e sulla percezione della questione migratoria da parte dell’opinione pubblica. I destinatari delle politiche di integrazione dell’UE sono i cittadini di Paesi terzi legalmente residenti e i cittadini naturalizzati di origine migrante. I modelli sociologici inquadrano il fenomeno tra integrazione, assimilazione e diritti della maggioranza.
Il contributo esamina le competenze degli Stati membri e dell’UE, i principi di soft law, il Piano d’azione 2020-2027 e i Fondi a supporto delle politiche per l’integrazione dei migranti.
Quest’ultima si realizza attraverso i diritti fondamentali e il principio di uguaglianza davanti alla legge. Nel presente capitolo vengono illustrati gli strumenti più importanti del diritto derivato: la direttiva sui soggiornanti di lungo periodo, quella sul ricongiungimento familiare, il regolamento sul permesso unico, la normativa sulla protezione internazionale. Si affronta anche il principio di non discriminazione che è applicabile ai migranti o ai cittadini naturalizzati di origine migrante. Infine, si evidenzia come la cittadinanza tramite naturalizzazione rappresenti il completamento del processo di “piena integrazione”, mentre appare giuridicamente discutibile la possibilità di revoca se crea una “cittadinanza stratificata” differenziando lo status di chi la possiede dalla nascita e chi la ottiene per naturalizzazione.
La pubblicazione include anche la versione estesa dei policy brief elaborati dal gruppo di lavoro.
