Ottobre 2025

Simposio nazionale “Tackling and overcoming non-response in cohort and survey studies”, 26 novembre 2025, Solna (Svezia)

Il prossimo 26 novembre 2025 si terrà a Solna, presso il Biomedicum Eva & Georg Klein del Karolinska Institutet, il simposio nazionale “Tackling and overcoming non-response in cohort and survey studies”, promosso congiuntamente dalle infrastrutture di ricerca NEAR (National E-infrastructure for Aging Research) e REWHARD (Relations, Work and Health across the life-course – A Research Data Infrastructure). L’incontro, aperto alla comunità scientifica e agli stakeholder istituzionali, si svolgerà in modalità ibrida con partecipazione gratuita, previa iscrizione entro il 17 novembre 2025. Al centro del dibattito, uno dei temi metodologicamente più rilevanti per la ricerca sull’invecchiamento: il fenomeno del non-response, ossia la progressiva riduzione dei tassi di risposta nei sondaggi e negli studi di coorte, che può compromettere la rappresentatività dei dati e la solidità delle conclusioni scientifiche. Il simposio offrirà un’occasione di confronto tra esperti, ricercatori e decisori pubblici per analizzare le cause della diminuzione della partecipazione e discutere strategie efficaci per contrastarla. La prima parte dei lavori sarà dedicata all’esame delle principali determinanti del calo delle risposte, con interventi di Nicklas Källebring (IPSOS Public Affairs), Sebastian Lundmark (SOM Institute) e Dan Hedlin (Università di Stoccolma), moderati da Serhiy Dekhtyar e seguiti da una tavola rotonda coordinata da Hugo Westerlund (REWHARD). Nella seconda sessione verranno presentate esperienze concrete di ricerca su larga scala, con relazioni sui programmi SNAC (Swedish National Study on Aging and Care), CLSA (Canadian Longitudinal Study on Ageing), ELSA (English Longitudinal Study of Ageing) e SHARE (Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe). Questi contributi illustreranno approcci differenti alla gestione del non-response e al recupero dei partecipanti nei follow-up longitudinali, evidenziando come incentivi, strategie comunicative e metodologie statistiche possano ridurre gli effetti del bias e migliorare la qualità complessiva dei dati raccolti. L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito internazionale sulla qualità e la sostenibilità dei sistemi informativi dedicati all’invecchiamento, tema di grande interesse anche per il programma AGE-IT. La capacità di mantenere nel tempo tassi elevati di partecipazione rappresenta infatti una condizione indispensabile per produrre evidenze solide e comparabili sui processi di longevità, salute e inclusione sociale. Il programma prevede un approfondimento sulle cause del calo dei tassi di risposta negli studi longitudinali e campionari, con la presentazione di strategie e buone pratiche per gestire la non-risposta. La partecipazione è gratuita, previa registrazione. È possibile registrarsi entro il 17 novembre cliccando QUI      

Simposio nazionale “Tackling and overcoming non-response in cohort and survey studies”, 26 novembre 2025, Solna (Svezia) Leggi tutto »

Advancing Healthy Ageing: A Policy Agenda for Longevity Societies

Il portale Population Europe ha recentemente pubblicato il contributo “Advancing Healthy Ageing: Policy Agenda for Longevity Societies”, un’analisi che propone orientamenti e priorità per le politiche pubbliche europee dedicate all’invecchiamento in salute. Il documento invita governi, istituzioni e comunità scientifica a considerare la longevità come una trasformazione strutturale della società, e non solo come una sfida sanitaria o demografica. Un’agenda politica per l’invecchiamento in salute Il testo sottolinea la necessità di costruire un’agenda politica coerente e proattiva capace di integrare il tema della salute lungo tutto l’arco della vita. L’invecchiamento viene descritto come un processo che riguarda l’intera popolazione e che richiede una risposta coordinata tra settori, politiche e livelli di governance. Secondo Population Europe, le società longeve devono affrontare il cambiamento demografico con strumenti che valorizzino il potenziale delle persone anziane, promuovendo la loro partecipazione attiva e garantendo condizioni di salute e benessere adeguate. Le persone anziane come risorsa per le società europee Uno dei messaggi centrali del documento è il riconoscimento del contributo delle persone anziane alla vita economica e sociale. La longevità, se sostenuta da buone condizioni di salute, può rappresentare un’opportunità di crescita e coesione, anziché un fattore di pressione sui sistemi di welfare. Promuovere l’invecchiamento in salute significa quindi creare le condizioni perché le persone anziane possano continuare a svolgere ruoli attivi nelle famiglie, nelle comunità e nei contesti lavorativi e di volontariato. Disuguaglianze e accesso ai servizi Il documento evidenzia che l’esperienza dell’invecchiamento non è uniforme: disuguaglianze economiche, territoriali e di genere influenzano profondamente le condizioni di salute e la qualità della vita nella tarda età. Per questo motivo, le politiche devono mirare a ridurre i divari che separano i diversi gruppi sociali, assicurando pari accesso ai servizi sanitari, alle opportunità di prevenzione e ai contesti di sostegno sociale. Un approccio inclusivo all’invecchiamento in salute è considerato essenziale per la coesione delle società europee. Il ruolo della ricerca e dell’evidenza Population Europe richiama con forza l’importanza di basare le decisioni politiche su dati e prove scientifiche. La ricerca demografica e sociale rappresenta uno strumento indispensabile per comprendere le dinamiche dell’invecchiamento, monitorare l’efficacia delle politiche e orientare le risorse in modo più efficiente. Un uso sistematico dei dati e della valutazione d’impatto permette di identificare buone pratiche, misurare i progressi compiuti e correggere le strategie dove necessario. Cooperazione e integrazione tra settori Un altro elemento chiave del documento è la necessità di integrare le politiche per l’invecchiamento tra diversi settori e livelli amministrativi — sanitario, sociale, abitativo, educativo e occupazionale.Solo attraverso un coordinamento tra istituzioni nazionali, regionali e locali è possibile garantire continuità negli interventi e un approccio coerente alle sfide poste dalla longevità. Questa prospettiva mira a costruire sistemi di governance più coesi e orientati alla salute pubblica, capaci di affrontare il tema dell’invecchiamento non come emergenza ma come processo strutturale e permanente. Un quadro di orientamento, non un piano operativo Il testo non presenta un elenco di misure concrete, ma piuttosto una cornice strategica che invita alla collaborazione tra governi, enti di ricerca e società civile. L’obiettivo è promuovere un dialogo europeo costante sulla longevità e costruire una cultura politica e istituzionale che riconosca l’invecchiamento in salute come priorità collettiva. Verso un futuro di longevità sostenibile La riflessione proposta da Population Europe suggerisce una direzione chiara: considerare l’invecchiamento non come un costo, ma come una trasformazione da governare con lungimiranza, equità e innovazione. Per il programma AGE-IT, che si propone di studiare e valorizzare le dinamiche dell’invecchiamento in Italia, questo documento rappresenta un riferimento importante. L’agenda europea per l’invecchiamento in salute costituisce infatti una base condivisa su cui costruire politiche inclusive, basate su evidenze scientifiche e capaci di rafforzare la sostenibilità dei sistemi sociali e sanitari. Consulta il sito del nuovo Policy Briefing QUI

Advancing Healthy Ageing: A Policy Agenda for Longevity Societies Leggi tutto »

Seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana” – 17 novembre 2025, Firenze

Il 17 novembre 2025, dalle ore 9:30, si terrà a Firenze presso la Sala Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati (Piazza Duomo 10) il seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana”, promosso da IRPET – Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana, in collaborazione con il progetto nazionale AGE-IT – Ageing Well in an Ageing Society, finanziato dal PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”. L’iniziativa si propone di analizzare in chiave multidisciplinare le sfide poste dai profondi mutamenti demografici in atto, con particolare attenzione alla realtà toscana: il calo della natalità, l’invecchiamento della popolazione e le trasformazioni della struttura sociale ed economica regionale. Apertura dei lavori I lavori saranno aperti da Claudio Lucifora (Università Cattolica, IRPET e Age-It) e Nicola Sciclone (IRPET), che introdurranno le sessioni e delineeranno il quadro generale delle dinamiche demografiche e delle principali implicazioni per le politiche pubbliche e il welfare regionale. Sessione 1 – Dinamiche demografiche, denatalità, invecchiamento e politiche di welfare Chair: Claudio Lucifora (Università Cattolica, IRPET e Age-It) La prima sessione approfondirà gli aspetti strutturali della denatalità, i fattori socioeconomici che influenzano le scelte familiari e occupazionali, e l’impatto delle politiche di welfare. Maria Luisa Maitino (IRPET) presenterà I risultati dell’Indagine sulla denatalità, analizzando le tendenze recenti del calo delle nascite e le differenze territoriali. Carlos J. Gil-Hernández (DISIA – Università di Firenze) illustrerà la relazione tra fecondità, condizione occupazionale e reddito, evidenziando come la precarietà lavorativa e le disparità di reddito incidano sulle scelte riproduttive. Nicola Sciclone (IRPET) discuterà l’impatto dei servizi educativi per la prima infanzia su fecondità e occupazione femminile, mostrando i legami tra politiche di conciliazione, partecipazione delle donne al mercato del lavoro e dinamiche demografiche. Sabrina Iommi (IRPET) concluderà la sessione con un intervento su Gli effetti della partecipazione culturale degli anziani su salute e benessere, mettendo in luce il ruolo delle attività culturali nella promozione dell’invecchiamento attivo e della coesione sociale. Sessione 2 – L’impatto economico della transizione demografica Chair: Nicola Sciclone (IRPET) La seconda parte del seminario sarà dedicata alle conseguenze economiche dell’invecchiamento della popolazione, con focus sulla crescita, sui consumi e sulla sostenibilità dei sistemi di welfare. Claudio Lucifora (Università Cattolica, IRPET e Age-It) aprirà la sessione con un intervento su Longevità e prospettive per la Silver economy, esaminando il potenziale di sviluppo economico connesso ai nuovi bisogni della popolazione anziana. Leonardo Ghezzi (IRPET) presenterà un’analisi su Invecchiamento della popolazione e struttura dei consumi in Toscana, evidenziando i cambiamenti nella domanda di beni e servizi indotti dalla transizione demografica. Letizia Ravagli (IRPET) proporrà un modello di copertura universale contro il rischio di non autosufficienza, volto a rafforzare la sostenibilità del sistema di assistenza a lungo termine. Silvia Duranti (IRPET) concluderà la sessione con un contributo su Gli effetti della transizione demografica su crescita economica e mismatch occupazionale, soffermandosi sull’evoluzione della forza lavoro e sulle implicazioni per le politiche formative e occupazionali. Discussione e conclusioni A seguire, interverranno rappresentanti istituzionali e del mondo accademico per discutere le implicazioni delle analisi presentate e le possibili risposte di policy: Fabrizio Colonna (Banca d’Italia), Daniele Vignoli (DISIA, Università di Firenze), Francesca Giovani (Direzione Generale Lavoro e Formazione, Regione Toscana). La registrazione integrale dell’incontro sarà disponibile sul canale YouTube di IRPET nei giorni successivi all’evento

Seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana” – 17 novembre 2025, Firenze Leggi tutto »

Torna in alto