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Congresso SIGG Marche-Umbria: ad Ancona una giornata sulla cura delle persone anziane

Il 23 ottobre 2026 l’incontro riunirà professionisti e ricercatori per discutere gli aggiornamenti in gerontologia e geriatria. Iscrizione gratuita e 9 crediti ECM per dieci professioni sanitarie. Le evidenze sull’invecchiamento e sulla gestione delle condizioni cliniche delle persone anziane saranno al centro del Congresso della sezione Marche-Umbria della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), in programma il 23 ottobre 2026 presso l’EGO Hotel di Ancona, in via Flaminia 220, Torrette di Ancona. Responsabile scientifico dell’evento è il professor Antonio Cherubini, dell’IRCCS INRCA e dell’Università Politecnica delle Marche. La giornata inizierà con la registrazione dei partecipanti alle 8.00, seguita dai saluti delle autorità e dall’introduzione ai lavori. La conclusione è prevista alle 18.45. Il programma si aprirà con una sessione dedicata all’osteoporosi nell’anziano, dalla prevenzione alla gestione. Gli interventi di Stefano Volpato, Raffaele Pascarella e Giuseppina Dell’Aquila approfondiranno osteo-sarcopenia, trattamento delle fratture di bacino e aggiornamenti nella terapia farmacologica dell’osteoporosi. Il tema della continuità assistenziale sarà affrontato da Marco Inzitari, che presenterà il modello delle cure integrate della Catalogna, mentre Giuseppe Bellelli proporrà una lettura sul rapporto tra demenza e fragilità. La mattinata proseguirà con interventi su polmonite, depressione nel paziente multimorbido e fragile e trattamento del dolore, affidati rispettivamente a Yuri Rosati, Rossella Liperoti e Paolo Balietti. Alba Malara approfondirà la gestione della disfagia nelle residenze per anziani. Nel pomeriggio, una sessione sulle patologie cardiovascolari in ambito geriatrico affronterà la terapia anticoagulante parenterale nell’anziano ospedalizzato, i target della terapia antipertensiva e le indicazioni per l’ablazione della fibrillazione atriale, con contributi di Fabio Salvi, Andrea Ungar e Antonio Dello Russo. Seguirà una lettura di Paolo Orlandoni sulle indicazioni d’uso dei supplementi nutrizionali orali. Una sessione specifica sarà dedicata alla qualità di vita delle persone anziane, attraverso approfondimenti sui disturbi del sonno, sulla dieta mediterranea e sugli impianti dentari in età avanzata, con Marcello Maggio, Giulia Giulioni, Oliviero Gorrieri e Francesco Morici. Il congresso darà inoltre spazio ai giovani ricercatori, con presentazioni su Digital “Older” Twin, biomarcatori e rischio di mortalità, sottoprescrizione nell’anziano, promozione dell’invecchiamento attivo e progetto BADGER. La giornata si chiuderà con una lettura di Massimiliano Fedecostante sui progressi dell’ultimo anno in geriatria e con le conclusioni di Antonio Cherubini. Partecipazione e crediti ECM L’iscrizione è gratuita e può essere effettuata sul sito Congressare, nella sezione “Eventi ProECM”. Le due brochure indicano 9 crediti ECM per le seguenti professioni: Medico chirurgo, tutte le discipline; Farmacista, nelle categorie farmacista pubblico del SSN, farmacista territoriale e farmacista di altro settore; Biologo; Psicologo; Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare; Odontoiatra; Infermiere; Dietista; Logopedista; Fisioterapista. Sono indicati due distinti accreditamenti: ID evento 492514 per medici chirurghi e farmacisti e ID evento 493434 per le altre professioni elencate. Ciascuna brochure riporta un massimo di 100 partecipanti per il rispettivo accreditamento. Il provider è Promise Group, numero 2295. Per conseguire i crediti occorre partecipare ad almeno il 90% delle attività formative in presenza, rispondere correttamente ad almeno il 75% dei quesiti del questionario di apprendimento e compilare il questionario di valutazione della qualità percepita. I questionari saranno disponibili nell’area riservata del sito Congressare e resteranno attivi per i tre giorni successivi, con un solo tentativo di compilazione consentito. Informazioni e iscrizioni Per ulteriori informazioni: congressare@promisegroup.it – 071 202123. Scopri la Brochure

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Il 13 e 14 ottobre torna Meet in Italy for Life Science, l’evento flagship del Cluster ALISEI

Il 13 e 14 ottobre si terrà a Roma, presso l’Auditorium della Tecnica di Confindustria, Meet in Italy for Life Sciences (MIT4LS), il principale evento di networking, innovazione e confronto sulle Scienze della Vita, promosso dal Cluster Tecnologico Nazionale ALISEI per lo sviluppo di visioni, politiche e partnership di frontiera.  Da oltre dieci anni, l’evento rappresenta un punto di riferimento per il dialogo tra ricerca, industria, istituzioni, terzo settore, ecosistema dell’innovazione e dei finanziamenti, affermandosi come piattaforma di connessione e collaborazione tra attori della filiera nazionale e internazionale. Da oltre dieci anni Meet rappresenta il punto di incontro tra ricerca, industria, istituzioni, investitori e innovatori, favorendo il dialogo, la costruzione di partnership e la crescita dell’ecosistema Life Sciences italiano in una dimensione sempre più internazionale. L’edizione 2026 si rinnova con un format integrato che unisce: Conferenza e Forum istituzionali sui temi strategici per la competitività delle Life Sciences;• Matching B2B e B2R attraverso una piattaforma dedicata per incontri qualificati;• Area Expo per valorizzare organizzazioni, progetti e tecnologie innovative;• Workshop tematici per costruire visioni condivise e nuove progettualità;• Innovation Program dedicato a startup, innovazioni emergenti e investitori internazionali. Dalla Strategia europea per le life sciences, alla competitività dell’Italia: i temi delle Conferenze La Conferenza Istituzionale di MIT4LS parte dalla Strategia Europea per le Scienze della Vita, con una prima giornata che parte dal confronto con i principali Ministeri Nazionali e le Istituzioni Italiane ed Europee che influenzano le dinamiche competitive e le traiettorie di crescita della filiera life science. Il secondo giorno, invece, porta la riflessione ad una dimensione nazionale, lavorando attraverso il confronto pubblico-privato per identificare le leve competitive, le policy strategiche e gli asset da valorizzare per garantire ricerca, innovazione e salute.  Clicca qui per consultare il programma: https://meetinitalylifesciences.eu/programma/  Il Matching Al centro dell’edizione 2026 il programma di incontri B2B e B2R (Business-to-Business e Business-to-Research), sviluppato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche in qualità di partner di Enterprise Europe Network (EEN), e pensato per favorire connessioni concrete tra imprese, startup, centri di ricerca, università, investitori, cluster tecnologici e istituzioni.   L’Area B2B & B2R, offrirà un sistema di incontri pre-organizzati che consentirà ai partecipanti di identificare partner qualificati, sviluppare nuove opportunità commerciali e costruire collaborazioni di ricerca nazionali ed europee. Il Brokerage event si avvale del supporto strategico del Sector Group Health della rete EEN.  Iscriviti alla piattaforma e programma i tuoi incontri: https://www.b2match.com/e/meet-in-italy-for-life  Un evento aperto a tutto l’ecosistema L’evento è aperto all’intera filiera delle scienze della vita e al più ampio ecosistema della salute: imprese e organizzazioni industriali, cluster territoriali, enti e stakeholder della ricerca, istituzioni e pubblica amministrazione, organizzazioni internazionali ed europee, professionisti della salute, start-up, CEO e manager del comparto health & life science, fondi, business angels e investitori. Un forum dove ciascuna delle anime della filiera potrà portare il proprio contributo, massimizzando la condivisione di visioni e strategie di sistema. Dove e quando MIT4LS 2026 si terrà il 13–14 ottobre 2026 a Roma, presso l’Auditorium della Tecnica di Confindustria, in Viale Umberto Tupini 65. MIT4LS 2026, l’Italia delle scienze della vita, protagonista del futuro. Come partecipare Per prendere parte a MIT4LS è necessario iscriversi al seguente link: https://ems.mzevents.it/start/2601/ita  Per approfondimenti, visita il sito https://www.meetinitalylifesciences.eu/ 

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Age-it, il primo gioco da tavolo educativo sull’invecchiamento: “la vita (non) è un gioco. Giocatela bene!”

Nel seno dello Spoke 10, WP5 del progetto 𝗔𝗴𝗲‑𝗜𝘁, per iniziativa della professoressa Tiziana Nazio, abbiamo sviluppato un gioco da tavolo educativo sui temi dell’invecchiamento. L’idea è nata dal lavoro sul campo nelle aree interne, dove abbiamo percepito che nessuno volesse parlare di invecchiamento e perdita di autonomia: un tema che spaventa e che si preferisce allontanare, nel tempo e dai pensieri. L’allontanamento delle preoccupazioni, però, rischia di farci trovare impreparati davanti ai cambiamenti. Per questo abbiamo deciso di creare un gioco che aiutasse ad avvicinarsi a questa tematica in modo leggero e ludico. Il suo scopo è avvicinarci all’idea dell’invecchiamento significativo, promuovendo consapevolezza sul tipo di risorse a disposizione e il loro uso e riflettendo sul proprio modello e desideri. “Fasi della vita da percorrere. Eventi da gestire e decisioni da prendere. Risorse da mantenere o incrementare. Così nel gioco come nella vita, le storie prendono forma tra casualità e scelte strategiche.” Così presentiamo il gioco, poiché se è vero che il caso ha un ruolo importante nella vita, è altrettanto vero che arrivare preparati alle sfide che ci si presentano può fare la differenza. L’obiettivo del gioco è costruire la storia di vita del personaggio scelto. Una storia che si scrive proprio giocando: adottando buone abitudini, scambiando risorse con gli altri giocatori, contribuendo allo sviluppo del territorio e facendo scelte di fronte a eventi inaspettati. Nel corso dei 9 turni si intercambiano, si accumulano e si perdono risorse di rete sociale (famiglia e amici), economiche e di salute, con un traguardo ambizioso: arrivare ai 100 anni. Il gioco è pubblicato su Zenodo in open access ed è scaricabile gratuitamente: https://doi.org/10.5281/zenodo.22962812. Si tratta di un PDF di 13 pagine in formato A3, pronto da stampare e fruire liberamente. Ideare e sviluppare il gioco a partire dai risultati della ricerca è stata una bella esperienza di sinergia e di impegno che ha unito società civile e accademia. Un incontro tra enti locali, dipartimenti universitari e professionisti del settore, oltre ad amanti del gioco interessati al progetto. CREDITI  Tiziana Nazio – ideazione, sviluppo, test, coordinamento del progetto, contributo al contenuto delle carte, contributo alle meccanicheFrancesca Donati – ideazione, sviluppo, test, contenuto delle carte, contributo alle meccaniche, personaggi: Antonio, Domenico, Nicoletta, Saturno, Sofia, RitaMassimiliano Voccia – consulenza e sviluppo meccaniche e bilanciamentoGiorgia Mele – sviluppo graficoMaria Vittoria Bufali – personaggi: Ernesto, Gioia, MartaMarialuisa Marzullo – personaggi: Adele, Gerardo, Lina Un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al disegno del gioco per le meccaniche e i contenuti: Gabriella Posa, Jack Ponissi, Claudio Bosio, Nichy Arduino, Laura Formenti, Cristina Mele, Giorgia Mele, Luca Montanaro.

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Generazioni al lavoro: il 7 ottobre a Bologna un confronto su age management e lavoratori senior

L’incontro promosso da 4.Manager con Il Sole 24 Ore approfondirà la gestione della pluralità generazionale nelle imprese, attraverso esperienze aziendali e contributi di esperti e istituzioni. Come gestire la presenza di generazioni diverse all’interno delle aziende e valorizzare le competenze dei lavoratori senior? A questi temi sarà dedicato l’incontro “Generazioni al lavoro. Da sfida organizzativa a vantaggio competitivo”, in programma il 7 ottobre 2026, dalle ore 15.00, a Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna. L’appuntamento è la seconda tappa di “Cultura di Impresa 2026 – Valori che creano valore”, il percorso promosso da 4.Manager in collaborazione con Il Sole 24 Ore. L’iniziativa riunirà imprese, esperti e istituzioni per discutere le trasformazioni del lavoro legate alla transizione demografica, con attenzione alla gestione delle differenze generazionali e alla continuità delle competenze tra lavoratori senior e nuove generazioni.  Dopo l’accredito, previsto dalle 14.30, i lavori saranno aperti da Tiziana Ferrari, direttrice generale di Confindustria Emilia, Francesca Mazzolari, direttrice generale di 4.Manager, e Paola Boromei, Chief Operating Officer del Gruppo Il Sole 24 ORE. Il primo approfondimento sarà affidato a Claudio Lucifora, professore ordinario di Economia politica all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il suo intervento di scenario affronterà la gestione delle risorse umane tra le generazioni, con un focus sulle pratiche di age management e outplacement. Seguirà una sessione dedicata alle strategie per valorizzare la pluralità generazionale nelle imprese. Il confronto partirà dalle esperienze di Medtronic, presentate da Jessica Ori, e di Essay Group, illustrate da Alice Pretto, e proseguirà con i contributi di Gaia Giappichelli, della Commissione nazionale HR di Federmanager e Industrial Relations Nexi, e Paolo Sestito, capo del Dipartimento Pianificazione, Organizzazione e Bilancio della Banca d’Italia. La seconda sessione si concentrerà sui modelli organizzativi aziendali per valorizzare i lavoratori senior. Le esperienze di Elettrotecnica Imolese, Philip Morris Italia e Fastweb+Vodafone saranno presentate rispettivamente da Massimo Foresti, Larissa Akemi Hirata e Tiziana Solagna. Il programma prevede inoltre l’intervento del giuslavorista Ciro Cafiero, fondatore dello Studio Legale Cafiero Pezzali & Associati, e un contributo sulle soluzioni normative di Elena Bonetti, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto. Le due sessioni, moderate da Filomena Greco, giornalista del Sole 24 Ore, metteranno in relazione pratiche aziendali, analisi specialistiche e prospettive istituzionali. Il programma offrirà così un confronto su come adattare la gestione delle persone e l’organizzazione del lavoro alle diverse fasi della vita professionale. Le conclusioni saranno affidate a Francesca Mazzolari alle 17.15. La chiusura dei lavori è prevista alle 17.30, seguita da un aperitivo di networking. L’evento si svolgerà a Palazzo Pepoli, in via Castiglione 10 a Bologna.  Scopri il programma dell’evento

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Lavoratori over 55 e fabbrica intelligente: a Padova si studiano tecnologie capaci di adattarsi alle persone

Il progressivo invecchiamento della popolazione sta trasformando anche il mercato del lavoro e il settore manifatturiero. Un approfondimento pubblicato dal Corriere della Sera racconta il caso del Lab Village dell’Università di Padova, dove ricerca e impresa stanno sperimentando soluzioni tecnologiche pensate per adattare macchine e ambienti produttivi alle caratteristiche dei lavoratori più maturi. Il punto di partenza è un cambiamento già evidente nella composizione della forza lavoro. Secondo i dati INPS riportati nell’articolo, tra il 2019 e il 2025 i lavoratori over 55 sono aumentati del 65%, risultando il segmento cresciuto più rapidamente nel mercato del lavoro italiano. Il fenomeno è legato all’allungamento della vita lavorativa, ma anche al calo demografico e alla progressiva riduzione della popolazione attiva.  In Veneto, secondo le stime richiamate dal Corriere, nei prossimi anni potrebbe emergere un significativo fabbisogno di lavoratori. In questo scenario, la permanenza al lavoro delle fasce più mature della popolazione viene considerata una componente sempre più rilevante per sostenere il sistema produttivo.  Macchine che si adattano al lavoratore Il progetto sviluppato dal Lab Village dell’Università di Padova, in collaborazione con un’azienda del territorio, esplora un modello di fabbrica in cui non sia soltanto il lavoratore ad adattarsi alla macchina, ma anche la macchina alle condizioni e ai ritmi della persona. Al centro della sperimentazione ci sono cobot, dispositivi indossabili e sensori capaci di rilevare parametri come livello di attenzione, stress, frequenza cardiaca, movimenti oculari e tensioni muscolari. I dati possono essere utilizzati per consentire alle apparecchiature di modificare tempi e modalità operative in funzione delle condizioni dell’operatore.  L’approccio punta quindi a coniugare digitalizzazione, ergonomia e centralità della persona, con l’obiettivo di rendere il lavoro industriale più sostenibile anche in presenza di una forza lavoro progressivamente più anziana. Come spiega nell’articolo Luciano Gamberini, professore ordinario di Psicologia del lavoro all’Università di Padova e coordinatore del Lab Village, la prospettiva è quella di riportare al centro del sistema produttivo le esigenze della persona, superando una concezione in cui è esclusivamente il lavoratore a doversi adattare ai ritmi della macchina.  Il caso padovano mostra come il tema della longevità non riguardi soltanto salute e assistenza, ma investa anche organizzazione del lavoro, innovazione tecnologica e sostenibilità dei sistemi produttivi. Una trasformazione che richiede di ripensare ambienti, processi e tecnologie in funzione di carriere lavorative più lunghe e di una forza lavoro sempre più eterogenea per età. Leggi l’articolo completo sul Corriere della Sera

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Vivere più a lungo cambia tutto. E adesso?”: a Firenze un confronto su longevità, lavoro e società

Il 26 settembre 2026, in Piazza della Santissima Annunziata a Firenze, si è tenuto l’incontro “Vivere più a lungo cambia tutto. E adesso?”, inserito nel programma di BRIGHT-NIGHT e dedicato alle trasformazioni sociali connesse all’aumento della longevità e alla riduzione della natalità.  L’incontro è partito da una domanda centrale: come cambia una società in cui si vive più a lungo e si hanno meno figli? A partire dai risultati della ricerca, docenti, ricercatori e pubblico si sono confrontati su come costruire una società più inclusiva, equa e capace di valorizzare tutte le generazioni.  Tra i temi affrontati, il rapporto tra durata e qualità della vita, le implicazioni dell’invecchiamento della popolazione e il modo in cui il lavoro dovrebbe adattarsi a carriere e percorsi di vita più lunghi. Questioni che toccano da vicino la sostenibilità dei sistemi sociali, il ruolo delle politiche pubbliche e la necessità di ripensare modelli organizzativi e relazioni tra generazioni.  Al confronto hanno partecipato Debora Berti, del Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff”; Francesca Cecchi, del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica; Carlos Chiatti, Research Programme Manager di 𝗔𝗴𝗲-𝗜𝘁 Scarl; e Luigi Burroni, del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. L’appuntamento ha portato nel dibattito pubblico alcuni dei nodi centrali della ricerca contemporanea sull’invecchiamento: salute, lavoro, organizzazione sociale e convivenza tra generazioni. bright-night.it

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Florence Geriatric Health Alliance 2026: aperte le iscrizioni al congresso multidisciplinare sulla salute dell’anziano

Sono aperte le iscrizioni al Florence Geriatric Health Alliance 2026, in programma a Firenze dal 5 al 7 novembre 2026 presso l’Auditorium della Camera di Commercio, in Piazza Mentana 1-2. Il congresso nasce come momento di confronto multidisciplinare dedicato alla gestione clinica della persona anziana, con l’obiettivo di favorire lo scambio tra geriatria, altre specialità mediche e medicina generale. Il programma affronta infatti temi differenti ma accomunati dalla necessità di una presa in carico sempre più integrata dei bisogni complessi associati all’invecchiamento. Trova ECM Il Presidente del Congresso e Responsabile Scientifico è il Prof. Andrea Ungar, Professore Ordinario di Geriatria all’Università di Firenze. Smart ECM L’edizione 2026 prevede tre giornate di aggiornamento, formazione e confronto professionale, con una faculty ampia e multidisciplinare. Tra i temi indicati nel programma ECM figurano la gestione dello scompenso cardiaco e dell’amiloidosi, la demenza, la sincope, la disfagia, la perdita di massa muscolare, le terapie metaboliche, l’oncologia e l’impiego di strumenti tecnologici nella pratica clinica. Trova ECM Il congresso è accreditato ECM e prevede 11,2 crediti, con un programma formativo orientato all’applicazione nella pratica quotidiana dei principi dell’Evidence Based Practice. Smart ECM L’iniziativa si inserisce nel più ampio confronto sulla necessità di adattare modelli clinici, competenze professionali e percorsi assistenziali a una popolazione sempre più longeva, promuovendo una visione multidimensionale della salute in età avanzata. 📅 5–7 novembre 2026📍 Auditorium della Camera di Commercio, Firenze Iscrizioni:https://fgha-iscrizioni.it/ Programma preliminare:https://mcusercontent.com/c5b7338941e99c427ac24ebce/files/b3164f05-a3ba-eecf-1daf-2450703953d2/Programma_FGHA_compressed.pdf

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Lavoratori senior e prevenzione: a Roma la ricerca Luiss Business School e Pfizer

Il 15 settembre 2026, a Villa Blanc di Roma, Luiss Business School e Pfizer Italia hanno presentato la ricerca “La valorizzazione del lavoro dei senior nelle imprese e l’importanza della prevenzione per un invecchiamento in salute”, dedicata al ruolo strategico dei lavoratori senior e alle politiche necessarie per accompagnare la transizione demografica. L’allungamento della vita lavorativa e l’invecchiamento della popolazione stanno modificando progressivamente la composizione della forza lavoro e pongono nuove sfide a imprese, istituzioni e sistemi di welfare. In questo contesto, la ricerca realizzata da Luiss Business School in collaborazione con Pfizer approfondisce il contributo dei lavoratori senior e il ruolo della prevenzione nel sostenere un invecchiamento attivo e in salute. La presentazione del paper è stata affidata a Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability & Impact di Luiss Business School, dopo i saluti istituzionali dello stesso Caroli e di Mara De Leonardis, Legal Director/Diversity & Inclusion Lead di Pfizer Italia. Il programma ha previsto anche interventi istituzionali e una tavola rotonda dedicata al rapporto tra lavoro, salute, prevenzione e longevità, con la partecipazione di rappresentanti del mondo sanitario, accademico, associativo e imprenditoriale. Tra gli ospiti, Andrea Urbani, Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Claudio Bonito, Professore di Filosofia dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Giorgio Ciron, Direttore Area Life Science, Healthcare & Startup di Assolombarda, Francesco Macchia, Direttore Generale di HappyAgeing, e Lorenza Morandini, Board Member di Amplifon. L’iniziativa ha posto al centro la necessità di ripensare il ruolo dei lavoratori senior non solo in termini di permanenza nel mercato del lavoro, ma anche di valorizzazione delle competenze, prevenzione, salute e sostenibilità organizzativa, in un quadro segnato da profondi cambiamenti demografici.

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Abitare la longevità: al CNEL il Terzo Rapporto sulla condizione abitativa degli anziani

Il 15 settembre 2026, presso il CNEL di Roma, è stato presentato il Terzo Rapporto sulla condizione abitativa degli anziani, dal titolo “Abitare la longevità nella transizione: politiche urbane e abitative generative di comunità”, realizzato da Auser, SPI CGIL e Abitare e Anziani, a cura di Claudio Falasca, con la collaborazione di Rossella Muroni e Giovanni Carapella. All’incontro ha partecipato come ospite anche Age-It. Il Rapporto propone una lettura dell’invecchiamento che va oltre la dimensione esclusivamente sanitaria e assistenziale, collocando al centro il tema dell’abitare e il rapporto tra casa, servizi di prossimità, relazioni sociali e qualità della vita. Il punto di partenza è la trasformazione demografica in corso: oggi in Italia le persone con più di 65 anni sono quasi 15 milioni, mentre nel 2040 potrebbero superare i 18 milioni, arrivando a rappresentare circa un terzo della popolazione. Case, solitudine e autonomia Tra gli aspetti evidenziati dal Rapporto emerge il tema della solitudine abitativa. Oltre 4,5 milioni di persone anziane vivono oggi sole e, secondo le stime riportate, entro il 2040 potrebbero essere quasi 6 milioni. Il 16% degli over 65 non avrebbe alcun contatto sociale nell’arco di una settimana, quota che sale al 32% tra gli ultraottantacinquenni. Inoltre, il 75% degli over 65 non partecipa ad attività collettive organizzate. La casa rappresenta quindi uno dei principali luoghi nei quali si manifestano le conseguenze dell’invecchiamento e della trasformazione delle strutture familiari. Il 90,7% degli over 65 vive in un’abitazione di proprietà, pari a circa 13 milioni di persone, mentre il 9,3% vive in affitto, con un canone medio indicato dal Rapporto in 531 euro. Molte abitazioni sono tuttavia state costruite più di quarant’anni fa e possono presentare barriere architettoniche, assenza di ascensori, impianti obsoleti e consumi energetici elevati. A queste criticità si aggiunge la dimensione economica: secondo i dati riportati nel documento, circa la metà dei pensionati dispone di meno di 1.500 euro al mese e il 10,5% di meno di 500 euro mensili. Dalla casa all’abitare Il Rapporto invita quindi a superare una concezione della casa come semplice spazio fisico, adottando una prospettiva più ampia di abitare, che comprenda sicurezza, accessibilità, relazioni, partecipazione e prossimità. In questa prospettiva, la trasformazione delle città e dei quartieri diventa parte integrante delle politiche per la longevità. Il documento richiama esperienze come cohousing, condomini solidali, abitazioni assistite leggere e modelli urbani orientati alla prossimità, evidenziando come queste soluzioni siano già presenti in diversi contesti europei e, seppure ancora in misura limitata, anche in Italia. L’obiettivo indicato è favorire condizioni che permettano alle persone di invecchiare mantenendo autonomia, relazioni e partecipazione alla vita della comunità, integrando le politiche abitative con quelle sociali, sanitarie e urbanistiche. Le proposte del Rapporto Tra le indicazioni avanzate figurano la creazione di un Programma nazionale decennale per l’abitare degli anziani, il recupero del patrimonio edilizio inutilizzato, la diffusione di nuove forme di residenzialità, il sostegno all’adattamento delle abitazioni e una maggiore integrazione tra politiche sociali, sanitarie e urbanistiche. Il quadro proposto si inserisce inoltre nella più ampia triplice transizione demografica, digitale e ambientale, che secondo il Rapporto sta modificando non solo la composizione della popolazione, ma anche il modo di vivere, abitare, lavorare, curarsi e costruire relazioni. La presentazione al CNEL ha rappresentato così un momento di confronto sul rapporto tra longevità, abitare e politiche urbane, sottolineando la necessità di ripensare case, quartieri e servizi alla luce di una popolazione sempre più longeva. La partecipazione di Age-It si inserisce in questo confronto multidisciplinare, in linea con l’attenzione del programma alle trasformazioni sociali, sanitarie e territoriali connesse all’invecchiamento. Scopri la sintesi del volume

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Scoperta imprenditoriale II: oltre 505 milioni di euro per ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno

Dal 7 ottobre 2026 le imprese potranno presentare domanda per accedere alle agevolazioni previste da “Scoperta imprenditoriale II”, il nuovo intervento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicato a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle Regioni del Mezzogiorno. La misura, disciplinata dal decreto ministeriale del 19 maggio 2026 e resa operativa dal decreto direttoriale del 6 agosto 2026, mette a disposizione complessivamente 505,8 milioni di euro attraverso il Fondo per la crescita sostenibile. I progetti dovranno essere realizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia ed essere coerenti con le aree tematiche della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente o orientati allo sviluppo di nuove traiettorie tecnologiche e applicative. L’intervento finanzia attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, o al significativo miglioramento di quelli esistenti, attraverso l’impiego delle Tecnologie Abilitanti Fondamentali (KETs). I progetti dovranno avere un valore compreso tra 1 e 5 milioni di euro e una durata tra 18 e 36 mesi, con possibilità di proroga fino a sei mesi. Una quota pari al 60% delle risorse è riservata ai progetti presentati da PMI e reti di imprese; all’interno di questa quota, il 25% è destinato a micro e piccole imprese. La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi diretti alla spesa, differenziati in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di attività di ricerca e sviluppo. Le domande potranno essere precompilate dal 24 settembre 2026, mentre lo sportello per la presentazione delle richieste di agevolazione aprirà alle ore 10:00 del 7 ottobre 2026. Le imprese potranno presentare i progetti anche in forma congiunta. L’iniziativa rappresenta un’opportunità per rafforzare la capacità di ricerca e innovazione delle imprese del Mezzogiorno, favorendo lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate e la collaborazione tra sistema produttivo e ricerca. Approfondisci sul sito del MIMIT

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