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Lavoratori senior e prevenzione: a Roma la ricerca Luiss Business School e Pfizer

Il 15 settembre 2026, a Villa Blanc di Roma, Luiss Business School e Pfizer Italia hanno presentato la ricerca “La valorizzazione del lavoro dei senior nelle imprese e l’importanza della prevenzione per un invecchiamento in salute”, dedicata al ruolo strategico dei lavoratori senior e alle politiche necessarie per accompagnare la transizione demografica. L’allungamento della vita lavorativa e l’invecchiamento della popolazione stanno modificando progressivamente la composizione della forza lavoro e pongono nuove sfide a imprese, istituzioni e sistemi di welfare. In questo contesto, la ricerca realizzata da Luiss Business School in collaborazione con Pfizer approfondisce il contributo dei lavoratori senior e il ruolo della prevenzione nel sostenere un invecchiamento attivo e in salute. La presentazione del paper è stata affidata a Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability & Impact di Luiss Business School, dopo i saluti istituzionali dello stesso Caroli e di Mara De Leonardis, Legal Director/Diversity & Inclusion Lead di Pfizer Italia. Il programma ha previsto anche interventi istituzionali e una tavola rotonda dedicata al rapporto tra lavoro, salute, prevenzione e longevità, con la partecipazione di rappresentanti del mondo sanitario, accademico, associativo e imprenditoriale. Tra gli ospiti, Andrea Urbani, Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Claudio Bonito, Professore di Filosofia dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Giorgio Ciron, Direttore Area Life Science, Healthcare & Startup di Assolombarda, Francesco Macchia, Direttore Generale di HappyAgeing, e Lorenza Morandini, Board Member di Amplifon. L’iniziativa ha posto al centro la necessità di ripensare il ruolo dei lavoratori senior non solo in termini di permanenza nel mercato del lavoro, ma anche di valorizzazione delle competenze, prevenzione, salute e sostenibilità organizzativa, in un quadro segnato da profondi cambiamenti demografici.

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Abitare la longevità: al CNEL il Terzo Rapporto sulla condizione abitativa degli anziani

Il 15 settembre 2026, presso il CNEL di Roma, è stato presentato il Terzo Rapporto sulla condizione abitativa degli anziani, dal titolo “Abitare la longevità nella transizione: politiche urbane e abitative generative di comunità”, realizzato da Auser, SPI CGIL e Abitare e Anziani, a cura di Claudio Falasca, con la collaborazione di Rossella Muroni e Giovanni Carapella. All’incontro ha partecipato come ospite anche Age-It. Il Rapporto propone una lettura dell’invecchiamento che va oltre la dimensione esclusivamente sanitaria e assistenziale, collocando al centro il tema dell’abitare e il rapporto tra casa, servizi di prossimità, relazioni sociali e qualità della vita. Il punto di partenza è la trasformazione demografica in corso: oggi in Italia le persone con più di 65 anni sono quasi 15 milioni, mentre nel 2040 potrebbero superare i 18 milioni, arrivando a rappresentare circa un terzo della popolazione. Case, solitudine e autonomia Tra gli aspetti evidenziati dal Rapporto emerge il tema della solitudine abitativa. Oltre 4,5 milioni di persone anziane vivono oggi sole e, secondo le stime riportate, entro il 2040 potrebbero essere quasi 6 milioni. Il 16% degli over 65 non avrebbe alcun contatto sociale nell’arco di una settimana, quota che sale al 32% tra gli ultraottantacinquenni. Inoltre, il 75% degli over 65 non partecipa ad attività collettive organizzate. La casa rappresenta quindi uno dei principali luoghi nei quali si manifestano le conseguenze dell’invecchiamento e della trasformazione delle strutture familiari. Il 90,7% degli over 65 vive in un’abitazione di proprietà, pari a circa 13 milioni di persone, mentre il 9,3% vive in affitto, con un canone medio indicato dal Rapporto in 531 euro. Molte abitazioni sono tuttavia state costruite più di quarant’anni fa e possono presentare barriere architettoniche, assenza di ascensori, impianti obsoleti e consumi energetici elevati. A queste criticità si aggiunge la dimensione economica: secondo i dati riportati nel documento, circa la metà dei pensionati dispone di meno di 1.500 euro al mese e il 10,5% di meno di 500 euro mensili. Dalla casa all’abitare Il Rapporto invita quindi a superare una concezione della casa come semplice spazio fisico, adottando una prospettiva più ampia di abitare, che comprenda sicurezza, accessibilità, relazioni, partecipazione e prossimità. In questa prospettiva, la trasformazione delle città e dei quartieri diventa parte integrante delle politiche per la longevità. Il documento richiama esperienze come cohousing, condomini solidali, abitazioni assistite leggere e modelli urbani orientati alla prossimità, evidenziando come queste soluzioni siano già presenti in diversi contesti europei e, seppure ancora in misura limitata, anche in Italia. L’obiettivo indicato è favorire condizioni che permettano alle persone di invecchiare mantenendo autonomia, relazioni e partecipazione alla vita della comunità, integrando le politiche abitative con quelle sociali, sanitarie e urbanistiche. Le proposte del Rapporto Tra le indicazioni avanzate figurano la creazione di un Programma nazionale decennale per l’abitare degli anziani, il recupero del patrimonio edilizio inutilizzato, la diffusione di nuove forme di residenzialità, il sostegno all’adattamento delle abitazioni e una maggiore integrazione tra politiche sociali, sanitarie e urbanistiche. Il quadro proposto si inserisce inoltre nella più ampia triplice transizione demografica, digitale e ambientale, che secondo il Rapporto sta modificando non solo la composizione della popolazione, ma anche il modo di vivere, abitare, lavorare, curarsi e costruire relazioni. La presentazione al CNEL ha rappresentato così un momento di confronto sul rapporto tra longevità, abitare e politiche urbane, sottolineando la necessità di ripensare case, quartieri e servizi alla luce di una popolazione sempre più longeva. La partecipazione di Age-It si inserisce in questo confronto multidisciplinare, in linea con l’attenzione del programma alle trasformazioni sociali, sanitarie e territoriali connesse all’invecchiamento. Scopri la sintesi del volume

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Scoperta imprenditoriale II: oltre 505 milioni di euro per ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno

Dal 7 ottobre 2026 le imprese potranno presentare domanda per accedere alle agevolazioni previste da “Scoperta imprenditoriale II”, il nuovo intervento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicato a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle Regioni del Mezzogiorno. La misura, disciplinata dal decreto ministeriale del 19 maggio 2026 e resa operativa dal decreto direttoriale del 6 agosto 2026, mette a disposizione complessivamente 505,8 milioni di euro attraverso il Fondo per la crescita sostenibile. I progetti dovranno essere realizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia ed essere coerenti con le aree tematiche della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente o orientati allo sviluppo di nuove traiettorie tecnologiche e applicative. L’intervento finanzia attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, o al significativo miglioramento di quelli esistenti, attraverso l’impiego delle Tecnologie Abilitanti Fondamentali (KETs). I progetti dovranno avere un valore compreso tra 1 e 5 milioni di euro e una durata tra 18 e 36 mesi, con possibilità di proroga fino a sei mesi. Una quota pari al 60% delle risorse è riservata ai progetti presentati da PMI e reti di imprese; all’interno di questa quota, il 25% è destinato a micro e piccole imprese. La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi diretti alla spesa, differenziati in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di attività di ricerca e sviluppo. Le domande potranno essere precompilate dal 24 settembre 2026, mentre lo sportello per la presentazione delle richieste di agevolazione aprirà alle ore 10:00 del 7 ottobre 2026. Le imprese potranno presentare i progetti anche in forma congiunta. L’iniziativa rappresenta un’opportunità per rafforzare la capacità di ricerca e innovazione delle imprese del Mezzogiorno, favorendo lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate e la collaborazione tra sistema produttivo e ricerca. Approfondisci sul sito del MIMIT

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𝗗𝘂𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗶𝗻 𝗔𝗴𝗲-𝗜𝘁 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗦𝗔𝗚𝗘-𝗖𝗢𝗡𝗡𝗘𝗖𝗧

Due nuovi avvisi di selezione nell’ambito del progetto SAGE-CONNECT – “Distributed Territorial Ecosystems for Innovation in Active and Healthy Ageing”. Le posizioni riguardano un Assistant Project Manager e un Consulente informatico. SAGE-CONNECT è finalizzato al consolidamento di un ecosistema nazionale dell’innovazione dedicato all’invecchiamento attivo e in salute, con particolare attenzione alle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno. Il progetto coinvolge università, enti di ricerca, imprese, pubbliche amministrazioni, organizzazioni del Terzo settore e cittadini attraverso piattaforme tematiche, nodi territoriali, living lab e servizi specialistici. Assistant Project Manager Il primo avviso riguarda un incarico di lavoro autonomo di Assistant Project Manager – Esperto/a in networking, stakeholder engagement e capacity building. La figura supporterà il Programme Manager e il Coordinamento scientifico nelle attività di pianificazione, networking, coinvolgimento degli stakeholder, animazione territoriale, capacity building, comunicazione e monitoraggio dei risultati. Sono richiesti una laurea, almeno due anni di esperienza professionale documentata in programmi di ricerca e innovazione o attività analoghe, esperienza in networking e stakeholder engagement, organizzazione di workshop ed eventi, buona conoscenza dell’inglese e degli strumenti digitali per la gestione progettuale. L’incarico avrà una durata di 18 mesi, con un compenso di 32.000 euro annui, per un importo complessivo massimo di 48.000 euro. Consulente informatico Il secondo avviso riguarda un incarico di lavoro autonomo di Consulente informatico – Esperto/a in intelligenza artificiale, automazione dei processi e ambiente Microsoft 365. La figura sarà impegnata nella progettazione e gestione di soluzioni digitali per SAGE-CONNECT, con particolare riferimento a workflow automatizzati, intelligenza artificiale, integrazione di sistemi e governance dell’ambiente Microsoft 365. Sono richiesti una laurea in discipline informatiche o affini, almeno tre anni di esperienza professionale documentata nello sviluppo o gestione di soluzioni digitali e competenze specifiche in automazione dei processi, AI applicata e Microsoft 365. Anche questo incarico avrà una durata di 18 mesi, con un compenso di 12.000 euro annui, per un importo complessivo massimo di 18.000 euro. Scadenza e modalità di selezione Entrambe le procedure prevedono una valutazione comparativa dei curricula ed eventualmente un colloquio tecnico-attitudinale. Le candidature dovranno essere presentate entro il 4 ottobre 2026 alle ore 23:59, secondo le modalità indicate nei rispettivi avvisi. Le due selezioni rafforzano SAGE-CONNECT integrando competenze di project management, networking e stakeholder engagement con competenze dedicate a digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale. Candidati e scopri di più sul sito di Age-It qui 

𝗗𝘂𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗶𝗻 𝗔𝗴𝗲-𝗜𝘁 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗦𝗔𝗚𝗘-𝗖𝗢𝗡𝗡𝗘𝗖𝗧 Leggi tutto »

Longevitalia – Laboratorio del Buon Vivere: ad Asti due giornate dedicate alle nuove prospettive della longevità

Il 25 e 26 settembre 2026 Asti ospiterà la prima edizione di “Longevitalia – Laboratorio del Buon Vivere”, un nuovo spazio di confronto dedicato all’invecchiamento attivo e alle trasformazioni sociali, economiche e culturali legate alla crescente longevità. Si terrà il 25 e 26 settembre 2026 ad Asti, presso la sede centrale di Banca di Asti in via Astesano 5, la prima edizione di “Longevitalia – Laboratorio del Buon Vivere”, iniziativa nata in Piemonte con l’obiettivo di promuovere una nuova prospettiva sull’invecchiamento e sulle opportunità connesse a una società sempre più longeva. Il progetto intende costruire uno spazio stabile di confronto, ricerca e innovazione, riunendo istituzioni, imprese, professionisti della salute, Terzo settore, università e cittadini. L’obiettivo è affrontare la longevità attraverso una prospettiva multidisciplinare, mettendo in relazione ambiti che vanno dalla Silver Economy alla teleassistenza, dall’housing sociale alla valorizzazione del capitale umano senior. All’iniziativa parteciperanno anche due rappresentanti di Age-It. Nella sessione inaugurale del 25 settembre interverrà Carlos Chiatti, Programme Manager Age-It, mentre il 26 settembre, nell’ambito della sessione “Abitare la longevità”, sarà presente Silvia Vaccaro, Project Leader del Progetto Age-It (PNRR, CNR). Dalla ricerca alle politiche per la longevità La prima edizione di Longevitalia sarà articolata in sessioni plenarie, tavole rotonde intersettoriali, workshop di co-progettazione e aree dimostrative dedicate a tecnologie, servizi e prodotti. Il Forum è concepito come un appuntamento a cadenza annuale, con l’intento di creare occasioni continuative di collaborazione tra i diversi attori impegnati sui temi dell’invecchiamento. Tra gli obiettivi indicati dagli organizzatori figurano la costruzione di una diversa narrazione della longevità, il rafforzamento del rapporto tra ricerca, politiche pubbliche e innovazione sociale, la valorizzazione delle buone pratiche italiane e internazionali e la produzione di raccomandazioni per le future politiche demografiche e sanitarie. Un’attenzione specifica sarà inoltre rivolta allo sviluppo di nuovi servizi e soluzioni per l’healthspan, inteso come uno degli ambiti centrali su cui intervenire di fronte alla trasformazione demografica. La cabina di regia dell’iniziativa vede coinvolte Regione Piemonte, ASL AT e Banca di Asti, main sponsor e copromotore che ospiterà le attività nella propria sede centrale. L’appuntamento di Asti si propone così come un laboratorio nel quale mettere a confronto prospettive e competenze differenti, con l’obiettivo di leggere la longevità non soltanto attraverso i bisogni che accompagnano l’invecchiamento, ma anche attraverso le opportunità di partecipazione, innovazione e sviluppo di nuovi modelli sociali e di servizio. Longevitalia – Laboratorio del Buon Vivere📅 25–26 settembre 2026📍 Banca di Asti, via Astesano 5 – Asti Approfondisci il programma e l’iniziativa     

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Visit PNRR-Lavoro: pubblicato il terzo bando per progetti di ricerca sulla valutazione del PNRR

 INPS e Ragioneria Generale dello Stato promuovono il terzo bando del programma sperimentale “Visit PNRR-Lavoro”, che mette a disposizione dati amministrativi e risorse per sviluppare analisi e valutazioni sulle politiche attuate nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Candidature aperte fino al 14 settembre 2026. È stato pubblicato il terzo bando di selezione del programma sperimentale “Visit PNRR-Lavoro”, promosso da INPS e Ragioneria Generale dello Stato (RGS) per favorire la produzione di studi ed evidenze sulle politiche realizzate nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il bando, approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione INPS del 15 luglio 2026, è finalizzato alla definizione di una graduatoria di idonei per l’assegnazione di progetti di ricerca dedicati a valutazioni in itinere ed ex post del PNRR. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 14 settembre 2026. Dati amministrativi per valutare le politiche del PNRR Uno degli elementi centrali del programma è la possibilità di accedere al patrimonio informativo messo a disposizione attraverso VisitINPS, relativo in particolare al mercato del lavoro e al sistema di welfare italiano, integrandolo con i dati relativi all’attuazione del PNRR. L’obiettivo è favorire ricerche capaci di produrre analisi ed evidenze empiriche utili alla valutazione delle politiche pubbliche previste dal Piano, mettendo a disposizione dei ricercatori dati amministrativi e informazioni sulle misure del PNRR. Sul portale INPS sono disponibili, oltre al bando e al modello di domanda, la documentazione relativa alle banche dati INPS disponibili, ai dati e al catalogo delle misure PNRR e ai relativi metadati. Le borse di ricerca Il bando prevede l’assegnazione di 6 borse di ricerca del valore di 10.000 euro ciascuna. È inoltre prevista la possibilità di selezionare fino a un massimo di ulteriori quattro progetti di ricerca di rilevante interesse, senza corresponsione dell’indennità. Potrà inoltre essere assegnata una settima borsa di ricerca da 10.000 euro per un progetto presente nella graduatoria degli idonei, secondo l’ordine della stessa, dedicato a un tema coerente con l’area di interesse C prevista dall’articolo 2 del bando. Le ricerche dovranno essere coerenti con una delle aree di interesse individuate dal bando e avere come oggetto la valutazione in itinere o ex post degli interventi del PNRR. Chi può partecipare La selezione è rivolta a ricercatori appartenenti a università o enti di ricerca italiani o stranieri. Possono inoltre candidarsi esperti in materie statistiche ed economiche che abbiano un rapporto di lavoro dipendente o autonomo con amministrazioni pubbliche diverse da università ed enti di ricerca e possiedano una comprovata esperienza nell’utilizzo di dati e informazioni relativi alla valutazione del PNRR. La candidatura deve comprendere, oltre alla domanda di partecipazione, un progetto di ricerca coerente con una delle aree di interesse indicate dal bando. Candidature entro il 14 settembre Le domande possono essere presentate fino al 14 settembre 2026 e devono essere trasmesse all’indirizzo: domandevisitPNRR@inps.it Bando, modello di domanda e documentazione sono disponibili nella sezione dedicata del portale INPS. La pagina ufficiale conferma la pubblicazione del terzo bando e la scadenza del 14 settembre. Consulta il bando e la documentazione sul sito INPS

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Longevity Economy Forum Firenze: Age-It patrocina la prima edizione dedicata alle trasformazioni della longevità

Salute, ricerca, impresa e welfare al centro del Longevity Economy Forum Firenze, in programma il 22 settembre 2026 all’Università degli Studi di Firenze. Age-It concede il proprio patrocinio alla prima edizione dell’iniziativa, dedicata al confronto sulle implicazioni economiche e sociali della crescente longevità. La longevità rappresenta una delle trasformazioni demografiche più rilevanti per le società contemporanee, con conseguenze che interessano non soltanto i sistemi sanitari e assistenziali, ma anche il mondo del lavoro, il welfare, l’economia e i modelli di innovazione. A questi temi è dedicata la prima edizione del Longevity Economy Forum Firenze, che si terrà martedì 22 settembre 2026, a partire dalle ore 15:00, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze, in Piazza San Marco 4. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di Age-It, programma di ricerca dedicato allo studio dell’invecchiamento e allo sviluppo di soluzioni per accompagnare le trasformazioni di una società che vive sempre più a lungo. Un confronto tra ricerca, università e impresa Il Longevity Economy Forum Firenze nasce con l’obiettivo di promuovere il confronto tra università, ricerca e impresa sui nuovi scenari della longevità e sulle loro implicazioni economiche e sociali. Il programma si inserisce quindi in un dibattito che richiede un approccio multidisciplinare: l’aumento della longevità modifica infatti bisogni, servizi, modelli di consumo e organizzazione sociale, ponendo nuove questioni per la ricerca e aprendo al tempo stesso spazi di innovazione. Il Forum intende creare un luogo di dialogo tra competenze e prospettive differenti, mettendo in relazione salute, ricerca, impresa e welfare per approfondire i cambiamenti in corso e le possibili risposte. Il patrocinio di Age-It Il patrocinio si inserisce nella missione di Age-It, che riunisce competenze multidisciplinari e realtà provenienti dal mondo accademico, della ricerca, delle imprese e delle istituzioni. Il programma affronta l’invecchiamento attraverso prospettive differenti e complementari, che comprendono demografia, salute, welfare, innovazione tecnologica e Silver Economy. Una pluralità di ambiti necessaria per leggere il cambiamento demografico non come un fenomeno circoscritto a un singolo settore, ma come una trasformazione che coinvolge nel suo insieme la società. In questa prospettiva, il Longevity Economy Forum Firenze rappresenta un’occasione di confronto coerente con l’approccio multidisciplinare promosso da Age-It e con la necessità di rafforzare il dialogo tra produzione della conoscenza, innovazione e sistema economico. L’evento è patrocinato anche dall’Università degli Studi di Firenze. Informazioni e iscrizioni 📅 Martedì 22 settembre 2026🕒 Inizio ore 15:00📍 Aula Magna del Rettorato – Università degli Studi di Firenze, Piazza San Marco 4, Firenze La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati e l’iscrizione è obbligatoria. Iscrizioni:https://lnkd.in/ewhYYyBi

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Carrara, il 4 settembre un convegno regionale sulla longevità: Age-It al centro del confronto sulle città che invecchiano

Venerdì 4 settembre 2026, a partire dalle 9:30, Palazzo Binelli a Carrara ospiterà il convegno regionale dedicato alla terza età, promosso dalla Consulta Anziani del Comune di Carrara e dal Comune di Carrara. L’incontro sarà dedicato al tema della longevità e alle trasformazioni che le città sono chiamate ad affrontare per rispondere ai bisogni di una popolazione che vive più a lungo. Al centro del confronto, quindi, non soltanto i servizi rivolti alle persone anziane, ma anche il modo in cui spazi urbani, infrastrutture e politiche locali possono adattarsi ai cambiamenti demografici. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Carrara Serena Arrighi e l’introduzione di Moreno Guelfi, della Consulta Anziani del Comune di Carrara, è prevista una tavola rotonda con la partecipazione di Roberta Crudeli, vicesindaca e assessora al Sociale; Fabrizio Rocca, presidente della Consulta Anziani del Comune di Carrara; Alessia Nocentini, segretaria regionale UILP; Giulia Mazzanti, presidente di Auser Massa-Carrara; e Alessio Gramolati, segretario regionale SPI-CGIL. Nel corso della mattinata interverrà anche Fabio Togni, professore dell’Università degli Studi di Firenze, con il contributo “Vivere più a lungo non basta. Age-it e le infrastrutture di una città della longevità”. L’intervento porterà quindi nel dibattito territoriale i temi affrontati dal programma 𝗔𝗴𝗲-𝗜𝘁, mettendo in relazione l’aumento della longevità con la necessità di ripensare le condizioni materiali, sociali e organizzative che permettono alle persone di vivere più a lungo mantenendo autonomia, partecipazione e qualità della vita. L’appuntamento di Carrara propone così una riflessione concreta su una delle principali conseguenze del cambiamento demografico: come trasformare le città in ambienti capaci di accompagnare l’invecchiamento della popolazione, integrando politiche sociali, servizi, accessibilità e partecipazione. 📍 Palazzo Binelli, Carrara📅 4 settembre 2026, dalle ore 9:30 Leggi la notizia completa su La Gazzetta di Massa e Carrara

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21 settembre 2026, TEAMCARE/ProMIS: un webinar sul Curriculum europeo per i team interprofessionali territoriali

Sono aperte le iscrizioni al webinar “Curriculum europeo per specialisti dei team interprofessionali territoriali per l’assistenza centrata sulla persona”, in programma il 21 settembre 2026, dalle 13:30 alle 14:30. L’iniziativa è organizzata dal ProMIS nell’ambito del progetto “La Workforce al centro del rafforzamento dei servizi sanitari”, finanziato dal Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027. Il webinar rientra in un ciclo di incontri dedicati alla valorizzazione di esperienze, strumenti e buone pratiche nazionali ed europee a supporto del rafforzamento dei servizi sanitari e sociosanitari. Al centro dell’appuntamento sarà il Curriculum europeo per gli specialisti dei Community-Based Interprofessional Teams for Person-Centred Care, sviluppato nell’ambito del progetto TEAMCARE, di cui ProMIS è partner. Durante il webinar sarà inoltre presentata l’esperienza pilota realizzata dall’Università di Genova nei servizi territoriali liguri, mettendola in relazione con le più recenti iniziative nazionali dedicate allo sviluppo delle competenze degli operatori territoriali. L’incontro rappresenta un’occasione di confronto tra istituzioni, professionisti ed esperti sulle competenze necessarie per promuovere modelli di assistenza maggiormente integrati, territoriali e centrati sulla persona. Le iscrizioni resteranno aperte fino alle ore 12:00 del 17 settembre 2026. Per partecipare è necessario accedere alla Piattaforma di Formazione del ProMIS, previa registrazione, e selezionare la formazione disponibile nella sezione dedicata alla FAD sincrona. Maggiori informazioni:https://us.list-manage.com/17kMN4dLtae?e=88cbd9f028&c2id=4210451dcafa904cd860c2f6e86b06a8 Iscrizioni:https://us.list-manage.com/FbaWVj9FaBp?e=88cbd9f028&c2id=4210451dcafa904cd860c2f6e86b06a8

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Digital Health, intelligenza artificiale e telemedicina nella presa in carico del paziente geriatrico: congresso a Bologna il 2 ottobre

Il 2 ottobre 2026, dalle 9:00 alle 16:00, l’Aula Magna dell’Ospedale Maggiore di Bologna ospiterà il congresso “Ruolo Digital Health nella presa in carico del paziente geriatrico”, una giornata di confronto dedicata all’impiego delle tecnologie digitali nella diagnosi, nel monitoraggio e nell’assistenza delle persone anziane e con patologie croniche. La partecipazione è gratuita e l’evento è in corso di accreditamento ECM. Il programma è articolato in tre sessioni dedicate rispettivamente a Digital Health, intelligenza artificiale e telemedicina, con il coinvolgimento di professionisti provenienti da università, aziende sanitarie, IRCCS e fondazioni attive nell’ambito della ricerca e dell’innovazione sanitaria. La prima sessione, dedicata alle applicazioni della Digital Health, sarà moderata da Carlo Descovich, Direttore UOC Governo Clinico, Ricerca, Formazione e Sistema Qualità dell’Azienda USL di Bologna. Gli interventi affronteranno il ruolo della data governance e delle piattaforme di dati a supporto della programmazione e della ricerca, il framework DARE per la prevenzione digitale continua lungo l’arco della vita e le opportunità e i limiti delle tecnologie assistive rivolte alle persone anziane. Interverranno Paolo Tubertini, Lorenzo Chiari e Francesca Gasparini. Intelligenza artificiale e monitoraggio digitale La seconda sessione sarà dedicata all’intelligenza artificiale in sanità e sarà moderata da Carlos Chiatti, Programme Manager di Italian Ageing – Age-It Scarl. Paolo Napoletano, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e Fondazione Anthem, approfondirà il rapporto tra AI e innovazione digitale in sanità. Aurora Saibene affronterà invece gli aspetti tecnici, etici e giuridici connessi all’adozione delle nuove tecnologie nel settore sanitario. A seguire, Luca Palmerini, dell’Università di Bologna, presenterà un contributo dedicato all’utilizzo combinato di wearable e intelligenza artificiale per il monitoraggio e la predizione di eventi avversi. La presenza di Age-It nella moderazione della sessione si inserisce nel confronto più ampio sulle opportunità offerte dall’innovazione digitale per accompagnare i cambiamenti connessi all’invecchiamento della popolazione e all’evoluzione dei modelli assistenziali. Telemedicina e telegeriatria La sessione pomeridiana sarà invece dedicata alla telemedicina, con la moderazione di S. Linarello, Direttrice UOC Cure Intermedie. Nunzia Siena ed Elisa Ferriani dell’AUSL di Bologna presenteranno il “Progetto Agenas grandi anziani”, sviluppato nel contesto dell’Azienda sanitaria bolognese. Successivamente Marco Domenicali, Direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria dell’Università di Bologna, approfondirà potenzialità e limiti della telegeriatria. La giornata si concluderà con la tavola rotonda “La cura tra umano e digitale: prossimità, telemedicina e intelligenza artificiale”, moderata da D. Valenti, Direttrice del Dipartimento dell’Integrazione dell’AUSL Bologna. Il confronto sarà dedicato al rapporto tra strumenti tecnologici e dimensione di prossimità nella presa in carico delle persone anziane. Il congresso è rivolto al personale di enti e istituzioni sanitarie e di ricerca interessato alla diagnosi e all’assistenza delle persone anziane e affette da cronicità. Sono previsti fino a 130 partecipanti e la partecipazione è gratuita, previa iscrizione attraverso il link indicato dagli organizzatori.

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