Abitare la longevità: al CNEL il Terzo Rapporto sulla condizione abitativa degli anziani

Il 15 settembre 2026, presso il CNEL di Roma, è stato presentato il Terzo Rapporto sulla condizione abitativa degli anziani, dal titolo “Abitare la longevità nella transizione: politiche urbane e abitative generative di comunità”, realizzato da Auser, SPI CGIL e Abitare e Anziani, a cura di Claudio Falasca, con la collaborazione di Rossella Muroni e Giovanni Carapella. All’incontro ha partecipato come ospite anche Age-It.

Il Rapporto propone una lettura dell’invecchiamento che va oltre la dimensione esclusivamente sanitaria e assistenziale, collocando al centro il tema dell’abitare e il rapporto tra casa, servizi di prossimità, relazioni sociali e qualità della vita. Il punto di partenza è la trasformazione demografica in corso: oggi in Italia le persone con più di 65 anni sono quasi 15 milioni, mentre nel 2040 potrebbero superare i 18 milioni, arrivando a rappresentare circa un terzo della popolazione.

Case, solitudine e autonomia

Tra gli aspetti evidenziati dal Rapporto emerge il tema della solitudine abitativa. Oltre 4,5 milioni di persone anziane vivono oggi sole e, secondo le stime riportate, entro il 2040 potrebbero essere quasi 6 milioni. Il 16% degli over 65 non avrebbe alcun contatto sociale nell’arco di una settimana, quota che sale al 32% tra gli ultraottantacinquenni. Inoltre, il 75% degli over 65 non partecipa ad attività collettive organizzate.

La casa rappresenta quindi uno dei principali luoghi nei quali si manifestano le conseguenze dell’invecchiamento e della trasformazione delle strutture familiari. Il 90,7% degli over 65 vive in un’abitazione di proprietà, pari a circa 13 milioni di persone, mentre il 9,3% vive in affitto, con un canone medio indicato dal Rapporto in 531 euro.

Molte abitazioni sono tuttavia state costruite più di quarant’anni fa e possono presentare barriere architettoniche, assenza di ascensori, impianti obsoleti e consumi energetici elevati. A queste criticità si aggiunge la dimensione economica: secondo i dati riportati nel documento, circa la metà dei pensionati dispone di meno di 1.500 euro al mese e il 10,5% di meno di 500 euro mensili.

Dalla casa all’abitare

Il Rapporto invita quindi a superare una concezione della casa come semplice spazio fisico, adottando una prospettiva più ampia di abitare, che comprenda sicurezza, accessibilità, relazioni, partecipazione e prossimità.

In questa prospettiva, la trasformazione delle città e dei quartieri diventa parte integrante delle politiche per la longevità. Il documento richiama esperienze come cohousing, condomini solidali, abitazioni assistite leggere e modelli urbani orientati alla prossimità, evidenziando come queste soluzioni siano già presenti in diversi contesti europei e, seppure ancora in misura limitata, anche in Italia.

L’obiettivo indicato è favorire condizioni che permettano alle persone di invecchiare mantenendo autonomia, relazioni e partecipazione alla vita della comunità, integrando le politiche abitative con quelle sociali, sanitarie e urbanistiche.

Le proposte del Rapporto

Tra le indicazioni avanzate figurano la creazione di un Programma nazionale decennale per l’abitare degli anziani, il recupero del patrimonio edilizio inutilizzato, la diffusione di nuove forme di residenzialità, il sostegno all’adattamento delle abitazioni e una maggiore integrazione tra politiche sociali, sanitarie e urbanistiche.

Il quadro proposto si inserisce inoltre nella più ampia triplice transizione demografica, digitale e ambientale, che secondo il Rapporto sta modificando non solo la composizione della popolazione, ma anche il modo di vivere, abitare, lavorare, curarsi e costruire relazioni.

La presentazione al CNEL ha rappresentato così un momento di confronto sul rapporto tra longevità, abitare e politiche urbane, sottolineando la necessità di ripensare case, quartieri e servizi alla luce di una popolazione sempre più longeva. La partecipazione di Age-It si inserisce in questo confronto multidisciplinare, in linea con l’attenzione del programma alle trasformazioni sociali, sanitarie e territoriali connesse all’invecchiamento.

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