Nel seno dello Spoke 10, WP5 del progetto 𝗔𝗴𝗲‑𝗜𝘁, per iniziativa della professoressa Tiziana Nazio, abbiamo sviluppato un gioco da tavolo educativo sui temi dell’invecchiamento. L’idea è nata dal lavoro sul campo nelle aree interne, dove abbiamo percepito che nessuno volesse parlare di invecchiamento e perdita di autonomia: un tema che spaventa e che si preferisce allontanare, nel tempo e dai pensieri. L’allontanamento delle preoccupazioni, però, rischia di farci trovare impreparati davanti ai cambiamenti. Per questo abbiamo deciso di creare un gioco che aiutasse ad avvicinarsi a questa tematica in modo leggero e ludico. Il suo scopo è avvicinarci all’idea dell’invecchiamento significativo, promuovendo consapevolezza sul tipo di risorse a disposizione e il loro uso e riflettendo sul proprio modello e desideri.
“Fasi della vita da percorrere. Eventi da gestire e decisioni da prendere. Risorse da mantenere o incrementare. Così nel gioco come nella vita, le storie prendono forma tra casualità e scelte strategiche.”
Così presentiamo il gioco, poiché se è vero che il caso ha un ruolo importante nella vita, è altrettanto vero che arrivare preparati alle sfide che ci si presentano può fare la differenza. L’obiettivo del gioco è costruire la storia di vita del personaggio scelto. Una storia che si scrive proprio giocando: adottando buone abitudini, scambiando risorse con gli altri giocatori, contribuendo allo sviluppo del territorio e facendo scelte di fronte a eventi inaspettati. Nel corso dei 9 turni si intercambiano, si accumulano e si perdono risorse di rete sociale (famiglia e amici), economiche e di salute, con un traguardo ambizioso: arrivare ai 100 anni.
Il gioco è pubblicato su Zenodo in open access ed è scaricabile gratuitamente: https://doi.org/10.5281/zenodo.22962812. Si tratta di un PDF di 13 pagine in formato A3, pronto da stampare e fruire liberamente.
Ideare e sviluppare il gioco a partire dai risultati della ricerca è stata una bella esperienza di sinergia e di impegno che ha unito società civile e accademia. Un incontro tra enti locali, dipartimenti universitari e professionisti del settore, oltre ad amanti del gioco interessati al progetto.
Ringraziamo tutti coloro che hanno condiviso con noi le loro storie e le amministrazioni locali che ci hanno sostenuto rendendolo possibile.
