L’invecchiamento della popolazione mondiale rappresenta non soltanto una sfida per i sistemi sanitari, previdenziali e sociali, ma anche una opportunità di sviluppo economico e innovazione. È quanto emerge dall’analisi di Federico Rampini, pubblicata il 26 ottobre 2026 su L’Economia del Corriere della Sera, che invita a ripensare il ruolo delle generazioni più anziane nell’economia contemporanea.
Secondo i dati del World Data Lab, ripresi dal World Economic Forum, nel 2026 le persone con almeno 60 anni rappresentano il 15% della popolazione mondiale, ma generano il 27% dei consumi globali, per un valore stimato di 19.000 miliardi di dollari. Entro il 2036, questa cifra potrebbe raggiungere i 34.000 miliardi di dollari, confermando il peso crescente delle generazioni più mature nei mercati internazionali.
Negli Stati Uniti, un rapporto pubblicato nel giugno 2026 da AARP stima che le attività economiche riconducibili alla popolazione over 50 contribuiscano per circa 12.500 miliardi di dollari all’anno all’economia nazionale, attraverso consumi, lavoro e altre attività produttive.
Nonostante questa rilevanza economica, numerose imprese continuano a concentrare le proprie strategie commerciali sulle fasce più giovani della popolazione. Come osserva Joseph Coughlin, direttore del MIT AgeLab e autore di The Longevity Economy, la scarsa attenzione verso i consumatori più anziani può rappresentare un’occasione di sviluppo non pienamente colta dalle aziende.
Le opportunità della Silver Economy non riguardano esclusivamente la sanità e l’assistenza, ma comprendono settori come tecnologia, mobilità, abitazione, formazione continua, servizi finanziari, turismo e partecipazione sociale.
In Italia, un rapporto di The European House – Ambrosetti individua tre principali direttrici dell’ecosistema della longevità: Health, relativa alla salute fisica e cognitiva; Wealth, dedicata al benessere e alla sicurezza economica; e Self, che comprende le opportunità di realizzazione personale, apprendimento, mobilità e socializzazione.
L’Italia, tra i Paesi più longevi al mondo, dispone di competenze scientifiche, imprese biomedicali e farmaceutiche e reti territoriali che potrebbero favorire lo sviluppo di soluzioni innovative per una popolazione che invecchia. Rimangono tuttavia importanti sfide legate agli investimenti nella ricerca, alla digitalizzazione e alla capacità di trasferire l’innovazione sul mercato.
La prospettiva delineata evidenzia la necessità di superare una visione dell’invecchiamento esclusivamente associata ai costi assistenziali, riconoscendo il contributo delle persone anziane alla vita economica e sociale. Una trasformazione che richiede investimenti, collaborazione tra ricerca e imprese e politiche capaci di coniugare sviluppo economico, autonomia e inclusione sociale.
Fonte: Federico Rampini, “Nuova ricchezza. Ma quale bomba, un mercato d’oro”, L’Economia del Corriere della Sera, 26 ottobre 2026.
Dati integrativi: World Economic Forum, AARP – Longevity Economy Outlook 2026.
