Il 26 settembre 2026, in Piazza della Santissima Annunziata a Firenze, si è tenuto l’incontro “Vivere più a lungo cambia tutto. E adesso?”, inserito nel programma di BRIGHT-NIGHT e dedicato alle trasformazioni sociali connesse all’aumento della longevità e alla riduzione della natalità.
L’incontro è partito da una domanda centrale: come cambia una società in cui si vive più a lungo e si hanno meno figli? A partire dai risultati della ricerca, docenti, ricercatori e pubblico si sono confrontati su come costruire una società più inclusiva, equa e capace di valorizzare tutte le generazioni.
Tra i temi affrontati, il rapporto tra durata e qualità della vita, le implicazioni dell’invecchiamento della popolazione e il modo in cui il lavoro dovrebbe adattarsi a carriere e percorsi di vita più lunghi. Questioni che toccano da vicino la sostenibilità dei sistemi sociali, il ruolo delle politiche pubbliche e la necessità di ripensare modelli organizzativi e relazioni tra generazioni.
Al confronto hanno partecipato Debora Berti, del Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff”; Francesca Cecchi, del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica; Carlos Chiatti, Research Programme Manager di 𝗔𝗴𝗲-𝗜𝘁 Scarl; e Luigi Burroni, del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.
L’appuntamento ha portato nel dibattito pubblico alcuni dei nodi centrali della ricerca contemporanea sull’invecchiamento: salute, lavoro, organizzazione sociale e convivenza tra generazioni.
