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Dottorato in Scienze Biomolecolari: aperta una posizione di ricerca sul ruolo del complesso di Golgi nello sviluppo dei tumori

È aperta una posizione di dottorato in Scienze Biomolecolari (42° ciclo) presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, dedicata allo studio delle alterazioni strutturali del complesso di Golgi durante la mitosi e il loro ruolo nello sviluppo tumorale. Il progetto sarà sviluppato all’interno del laboratorio Golgi Mitotic Checkpoint del CNR-IEOMI di Napoli, coordinato dal ricercatore Antonino Colanzi. La ricerca si concentrerà su uno degli organelli fondamentali della cellula: il complesso di Golgi, struttura coinvolta nella modifica, nello smistamento e nel trasporto delle proteine. Negli ultimi anni è emerso come il Golgi non rappresenti soltanto un elemento strutturale della cellula, ma anche una vera e propria piattaforma di segnalazione capace di integrare informazioni provenienti dal ciclo cellulare, dal microambiente tumorale e da diversi segnali di stress. Durante la divisione cellulare, il cosiddetto Golgi ribbon va incontro a una fisiologica frammentazione che consente alla cellula di entrare in mitosi. Secondo le ipotesi alla base del progetto, questo stesso meccanismo potrebbe essere riattivato in modo anomalo nelle cellule tumorali, contribuendo a favorire processi associati alla progressione della malattia, tra cui la resistenza ai trattamenti chemioterapici, la capacità invasiva e l’alterazione dei meccanismi di immunosorveglianza. L’obiettivo del dottorato sarà approfondire questi processi attraverso un approccio che integra biologia cellulare di base e oncologia traslazionale, con l’intento di comprendere meglio i meccanismi molecolari che regolano la proliferazione delle cellule tumorali e di individuare potenziali bersagli per future strategie terapeutiche. Il progetto offrirà ai dottorandi l’opportunità di lavorare con metodologie avanzate già consolidate nel laboratorio, tra cui imaging quantitativo, biologia molecolare, proteomica e analisi funzionali delle cellule tumorali, in un contesto di ricerca multidisciplinare e internazionale. Il corso di dottorato mette a disposizione 23 posti, di cui 18 finanziati con borsa di studio. Le candidature potranno essere presentate fino alle ore 14:00 del 17 luglio 2026. PRESENTA DOMANDA BANDO COMPLETO  

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Innovazione e finanziamenti 2026: due webinar dell’Università di Firenze per le imprese

L’Università di Firenze promuove “Innovazione e finanziamenti 2026: come collaborare con l’Università di Firenze”, un webinar rivolto alle piccole e medie imprese interessate a sviluppare progetti di innovazione insieme all’Ateneo. L’iniziativa illustrerà le opportunità di collaborazione con l’Università, mostrando come accedere a competenze specialistiche, laboratori e ricerca applicata per trasformare idee innovative in progetti concreti. Durante l’incontro saranno inoltre presentati esempi di collaborazione e casi di successo realizzati con imprese del territorio. La partecipazione è gratuita e il webinar sarà proposto in due appuntamenti: 9 luglio 2026 (13:30-15:00) e 21 luglio 2026 (16:00-17:30). L’iscrizione è aperta tramite modulo online. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a brevetti@unifi.it oppure iuf@csavri.unifi.it.

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Meet in Italy for Life Sciences 2026: a Roma il principale appuntamento nazionale dedicato alle Scienze della Vita

Il 13 e 14 ottobre 2026 Roma ospiterà una nuova edizione di Meet in Italy for Life Sciences (MIT4LS), il principale evento nazionale di networking dedicato al settore delle Scienze della Vita. Promossa dal Cluster Tecnologico Nazionale ALISEI, la manifestazione rappresenta uno dei principali punti di incontro tra ricerca, imprese, istituzioni, investitori e professionisti del comparto biomedicale e sanitario, con l’obiettivo di favorire la nascita di nuove collaborazioni scientifiche, industriali e tecnologiche. L’iniziativa si rivolge a ricercatori, università, centri di ricerca, startup, PMI innovative, grandi imprese, enti pubblici e investitori interessati a sviluppare progetti congiunti e a valorizzare i risultati della ricerca attraverso il trasferimento tecnologico e l’innovazione. Anche quest’anno il programma prevede un ricco calendario di conferenze, workshop tematici, incontri di matchmaking tra imprese e ricercatori, un’ampia Area Expo dedicata alle organizzazioni del settore e numerose occasioni di networking. Tra i temi al centro dell’edizione 2026 figurano l’innovazione nelle life sciences, la competitività della ricerca, la sostenibilità dei sistemi sanitari, la medicina del futuro e il rafforzamento della collaborazione tra mondo accademico, industria e istituzioni. MIT4LS rappresenta inoltre un’importante opportunità per startup e gruppi di ricerca interessati a presentare le proprie tecnologie, individuare nuovi partner progettuali e accedere a opportunità di finanziamento nazionali ed europee. La partecipazione è gratuita, previa registrazione. È già possibile prenotare il proprio posto e consultare il programma in continuo aggiornamento sul sito ufficiale della manifestazione. Gli organizzatori segnalano inoltre che sono aperte le opportunità di sponsorship, gli spazi espositivi dell’Area Expo e la Call for Workshop. Per informazioni è possibile contattare la Segreteria Organizzativa all’indirizzo meet2026@mzevents.it. Iscriviti e Partecipa

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Lombardia, via libera al Geriatra di Comunità: un nuovo passo verso una sanità territoriale più vicina agli anziani fragili

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato una risoluzione che introduce la figura del Geriatra di Comunità, individuandola come elemento strategico per rafforzare la sanità territoriale e migliorare la presa in carico delle persone anziane fragili. L’iniziativa rappresenta un importante riconoscimento del ruolo della geriatria nell’evoluzione del Servizio sanitario, in un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente diffusione delle condizioni di fragilità e multimorbilità. La risoluzione si inserisce nel percorso di riorganizzazione previsto dal DM 77, che punta a rafforzare l’assistenza di prossimità attraverso le Case della Comunità, l’integrazione tra servizi sanitari e sociosanitari e una maggiore continuità assistenziale tra ospedale e territorio. Tra gli impegni indicati dal Consiglio Regionale figurano l’avvio di sperimentazioni organizzative del Geriatra di Comunità all’interno delle Case della Comunità e delle reti territoriali, la promozione dello screening della fragilità e della valutazione multidimensionale della persona anziana, il rafforzamento della presenza della geriatria negli ospedali per acuti e nei Pronto Soccorso, lo sviluppo e il collegamento in rete delle Frailty Unit, il sostegno alla formazione e al reclutamento di nuovi specialisti e l’istituzione di un Gruppo di Lavoro regionale con funzioni consultive in materia di geriatria. L’obiettivo è favorire un modello assistenziale capace di intercettare precocemente la fragilità, coordinare gli interventi dei diversi professionisti e accompagnare la persona anziana lungo tutto il percorso di cura, evitando la frammentazione dei servizi e riducendo il ricorso improprio all’ospedalizzazione. L’approvazione della risoluzione rappresenta un segnale significativo anche dal punto di vista culturale. Il documento riconosce infatti che la fragilità non può essere affrontata esclusivamente come una somma di patologie, ma richiede competenze specialistiche, valutazioni multidimensionali e un approccio integrato che coinvolga ospedali, medicina territoriale, servizi sociali e caregiver. La sfida, ora, sarà tradurre gli indirizzi della risoluzione in interventi concreti, sostenibili e misurabili, affinché la figura del Geriatra di Comunità possa contribuire a costruire un sistema di assistenza sempre più efficace nel rispondere ai bisogni di una popolazione che vive più a lungo e presenta esigenze assistenziali sempre più complesse.

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Uno studio Age-It pubblicato su Nature Aging: una nuova strategia per contrastare il declino del sistema ematopoietico legato all’invecchiamento

La prestigiosa rivista Nature Aging ha pubblicato lo studio “Therapeutic inhibition of telomeric DNA damage response rescues hematopoietic dysfunction driven by telomere shortening and aging“, firmato da Alessia Oppezzo, Sara Sepe, Giada Cicio e colleghi, sotto la supervisione del Prof. Fabrizio d’Adda di Fagagna, tra i principali esperti internazionali nello studio dei telomeri, della senescenza cellulare e dei meccanismi biologici dell’invecchiamento. Lo studio affronta uno dei processi chiave dell’invecchiamento: il progressivo deterioramento del sistema ematopoietico, responsabile della produzione delle cellule del sangue e del corretto funzionamento del sistema immunitario. Con l’avanzare dell’età, infatti, i telomeri – le strutture che proteggono le estremità dei cromosomi – si accorciano progressivamente e accumulano danni. Questo fenomeno favorisce la comparsa della senescenza cellulare, uno stato in cui le cellule smettono di dividersi e rilasciano molecole pro-infiammatorie che contribuiscono al declino dei tessuti. I ricercatori hanno individuato un ruolo cruciale della cosiddetta risposta al danno del DNA telomerico (telomeric DNA damage response, tDDR), un meccanismo che viene attivato quando i telomeri risultano compromessi. Lo studio dimostra che questa risposta non rappresenta soltanto un indicatore del danno cellulare, ma contribuisce direttamente al deterioramento delle cellule staminali ematopoietiche durante l’invecchiamento. Per verificare questa ipotesi, il gruppo di ricerca ha utilizzato una strategia sperimentale basata su oligonucleotidi antisenso telomerici (tASO), progettati per inibire specifici RNA non codificanti coinvolti nell’attivazione della tDDR. L’intervento ha permesso di ridurre la risposta al danno nei tessuti ematopoietici, limitare i processi di senescenza e infiammazione e migliorare la funzionalità delle cellule staminali responsabili della produzione delle cellule del sangue. I risultati sono stati osservati in modelli murini con deficit di telomerasi, che riproducono alcune caratteristiche dell’invecchiamento associato all’accorciamento dei telomeri, ma anche in topi anziani fisiologicamente invecchiati. Inoltre, il trattamento sperimentale ha migliorato ex vivo la funzionalità delle cellule staminali ematopoietiche ottenute da donatori umani anziani, suggerendo una potenziale rilevanza anche per future applicazioni cliniche. Secondo gli autori, questi risultati identificano la risposta al danno del DNA telomerico come un importante fattore responsabile del declino ematopoietico associato all’età e indicano l’inibizione della tDDR mediante tASO come una promettente strategia terapeutica per le patologie legate ai telomeri e, più in generale, per contrastare alcuni effetti biologici dell’invecchiamento.

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Al via il bando “Bio-Reentry”: FRRB sostiene il rientro in Italia dei ricercatori impegnati all’estero

La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) ha aperto il bando “Bio-Reentry: Grant for Returning Researchers”, una nuova iniziativa finalizzata ad attrarre in Italia ricercatrici e ricercatori attualmente attivi presso istituzioni estere, favorendo il trasferimento di competenze, reti di collaborazione internazionali e progettualità innovative nel sistema della ricerca biomedica lombardo. L’obiettivo del programma è rafforzare la competitività scientifica della Lombardia e del Paese, contrastando il fenomeno della “fuga dei cervelli” e promuovendo il rientro di profili altamente qualificati. Attraverso il finanziamento di progetti di ricerca, il bando punta a creare nuove opportunità di sviluppo per ricercatori con esperienza internazionale, favorendone l’inserimento stabile presso università, IRCCS, enti di ricerca e strutture del Servizio Sanitario Regionale lombardo. Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma online di FRRB. Il bando è aperto dal 15 giugno 2026 (ore 14:00) e resterà disponibile fino al 1° dicembre 2026 (ore 12:00). La pubblicazione degli esiti è prevista entro il 30 marzo 2027. Tutti i requisiti di ammissibilità, le modalità di partecipazione e la documentazione necessaria sono disponibili nella documentazione ufficiale pubblicata dalla Fondazione. L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia regionale di investimento nella ricerca biomedica, con l’obiettivo di rafforzare la capacità del territorio di attrarre talenti, valorizzare l’eccellenza scientifica e promuovere collaborazioni internazionali in grado di generare innovazione e migliorare la qualità della ricerca e dell’assistenza sanitaria. Scopri di più sul bando 

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AIXAS 2026: aperta la call for papers per il workshop sull’intelligenza artificiale al servizio di una società che invecchia – deadline 24 luglio

È aperta la call for papers della quinta edizione di Artificial Intelligence for an Ageing Society (AIXAS 2026), il workshop internazionale dedicato all’applicazione dell’intelligenza artificiale alle sfide dell’invecchiamento della popolazione. L’iniziativa si svolgerà dal 6 al 9 ottobre 2026 a Perugia, nell’ambito della 24ª International Conference of the Italian Association for Artificial Intelligence (AIxIA 2026), e rappresenterà un’occasione di confronto tra ricercatori, esperti di intelligenza artificiale, scienze cognitive e discipline affini impegnati nello sviluppo di tecnologie innovative per una società che invecchia. Il workshop si propone di favorire il dialogo interdisciplinare su soluzioni basate sull’AI in grado di sostenere l’autonomia, il benessere e l’inclusione delle persone anziane. La call richiama temi quali active and healthy ageing, prolungamento della vita indipendente e inclusione sociale, evidenziando il ruolo centrale dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di strumenti e tecnologie per rispondere alle trasformazioni demografiche in atto. Particolare attenzione sarà riservata ad ambiti quali sistemi di monitoraggio delle attività, riconoscimento di oggetti e azioni, interazione uomo-robot, ambienti intelligenti, Ambient Assisted Living (AAL), personalizzazione dei servizi basati sull’AI, analisi avanzata dei dati, mobilità e trasporti, oltre agli aspetti etici legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella società dell’invecchiamento. La call è aperta a contributi scientifici in due categorie: short paper (5-7 pagine, oltre alla bibliografia) e regular paper, da predisporre secondo il formato CEUR-ART. La scadenza per la sottomissione dei lavori è fissata al 24 luglio 2026, mentre la comunicazione degli esiti della revisione è prevista entro il 30 agosto 2026. I contributi accettati saranno pubblicati nella collana CEUR Workshop Proceedings. Il workshop si svolgerà esclusivamente in presenza, offrendo un’opportunità di confronto tra comunità scientifica e ricercatori interessati allo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale per affrontare le sfide dell’invecchiamento della popolazione. Scopri di più e candidati alla call for papers  

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Confcooperative Sanità: il 23 giugno a Roma l’Assemblea nazionale dedicata al futuro del Servizio sanitario nazionale

Sarà dedicata al ruolo della cooperazione sanitaria nelle trasformazioni del Servizio sanitario nazionale l’Assemblea Nazionale di Confcooperative Sanità, in programma martedì 23 giugno, a partire dalle ore 10.00, presso il Palazzo della Cooperazione di Roma. L’appuntamento, dal titolo “Cooperazione sanitaria elemento chiave. Pensare, curare, sostenere la sanità”, riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della cooperazione sanitaria per un confronto sulle prospettive di sviluppo del sistema sanitario e sul contributo della cooperazione nell’organizzazione dei servizi di cura. Ad aprire i lavori saranno le prolusioni di Mons. Vincenzo Paglia, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita e Presidente della Fondazione Età Grande, e del professor Stefano Zamagni, economista dell’Università di Bologna. Seguiranno la relazione del presidente di Confcooperative Sanità, Giuseppe Milanese, e l’intervento del Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci. La mattinata proseguirà con due panel di approfondimento. Il primo, “L’ingranaggio della cooperazione sanitaria”, sarà dedicato al ruolo di medici, farmacisti e operatori delle cooperative nell’organizzazione dei servizi di cura e nello sviluppo della sanità territoriale. Tra i relatori è previsto l’intervento di Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università di Firenze e Presidente della Fondazione Age-It, insieme al vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera Luciano Ciocchetti e alla dirigente di Agenas Valeria Manzenti. Il secondo panel, “L’ingranaggio della mutualità sanitaria”, affronterà il tema della sanità integrativa, delle società di mutuo soccorso e della governance del sistema sanitario, con gli interventi del presidente della 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato Francesco Zaffini e del presidente FIASO Giuseppe Quintavalle. Nel pomeriggio l’Assemblea entrerà nella fase statutaria con gli interventi dei delegati, l’elezione del Consiglio nazionale e del Presidente nazionale di Confcooperative Sanità, cui seguirà l’intervento del Presidente neoeletto. I lavori si concluderanno alle ore 16.30. Scopri il programma

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Irisina e diabete di tipo 2: uno studio sostenuto da Age-It individua un possibile meccanismo di protezione delle cellule pancreatiche

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Bari Aldo Moro ha pubblicato su Science Advances un nuovo studio che approfondisce il ruolo dell’irisina, una miochina prodotta dai muscoli durante l’attività fisica, nella protezione delle cellule beta pancreatiche coinvolte nella produzione di insulina. La ricerca, guidata da Francesco Giorgino e Annalisa Natalicchio, con Nicola Marrano come primo autore, ha ricevuto anche il sostegno del programma Age-It – Ageing Well in an Ageing Society, finanziato nell’ambito del PNRR. Il lavoro si concentra sul progressivo deterioramento delle cellule beta, uno dei processi chiave nello sviluppo del diabete di tipo 2. Attraverso esperimenti condotti su modelli animali, isole pancreatiche umane e cellule coltivate in laboratorio, i ricercatori hanno osservato che l’irisina è in grado di contrastare alcune alterazioni cellulari associate alla malattia. In particolare, la molecola sembra contribuire a preservare la capacità delle cellule beta di secernere insulina, riducendo fenomeni di stress cellulare e di morte cellulare programmata che compromettono la funzionalità del pancreas nel tempo. Lo studio individua inoltre alcuni dei meccanismi biologici coinvolti in questo effetto protettivo, fornendo nuove informazioni sulle connessioni tra attività muscolare, metabolismo e salute pancreatica. Sebbene i risultati siano promettenti, gli autori sottolineano che si tratta di una ricerca prevalentemente preclinica e che saranno necessari ulteriori studi per verificare se tali evidenze possano tradursi in future applicazioni terapeutiche per le persone con diabete. Il lavoro rappresenta comunque un contributo significativo alla comprensione dei processi che regolano il metabolismo e l’invecchiamento in salute, temi centrali nelle attività di ricerca promosse da Age-It.

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Adapting to Longevity Societies: 21 Policy Boxes per accompagnare la transizione verso società della longevità

È stato pubblicato “Adapting to Longevity Societies: 21 Boxes to Check”, il nuovo Discussion Paper realizzato nell’ambito della collaborazione tra il programma di ricerca Age-It – Ageing Well in an Ageing Society e Population Europe, la rete che riunisce i principali centri europei di ricerca demografica. Curato da Daniela Vono de Vilhena e firmato da Daniele Vignoli, Carlos Chiatti e dal team Age-It, il documento nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra ricerca e policymaking e favorire l’utilizzo delle evidenze scientifiche nei processi decisionali europei. Il paper rappresenta uno degli esiti di un percorso che ha incluso incontri di coordinamento scientifico, seminari con stakeholder europei, riunioni di alto livello con esperti e attività di disseminazione rivolte a decisori politici, organizzazioni della società civile e altri attori interessati ai temi dell’invecchiamento della popolazione. Dall’invecchiamento come sfida settoriale a una trasformazione della società Il documento parte da una considerazione di fondo: l’invecchiamento della popolazione non dovrebbe essere interpretato come una crisi temporanea, ma come una trasformazione strutturale delle società contemporanee. Per questo motivo, secondo gli autori, le politiche pubbliche devono superare una visione limitata all’assistenza o alla sanità e adottare un approccio più ampio, capace di integrare dimensioni demografiche, sociali, economiche, tecnologiche e istituzionali. Le evidenze raccolte nel programma Age-It sono state sintetizzate in 21 Policy Checks, organizzati in cinque aree tematiche: inquadramento concettuale, salute e benessere, sistemi di cura, trasformazioni economiche e tecnologiche e governance. Tra i temi affrontati figurano il superamento delle narrazioni allarmistiche sull’invecchiamento, la lotta all’ageismo, l’adozione di una prospettiva basata sull’intero corso della vita, la promozione di ambienti favorevoli all’autonomia, il sostegno ai caregiver, la riduzione delle disuguaglianze territoriali e il ruolo delle tecnologie come strumenti di inclusione. Evidenze scientifiche a supporto delle politiche per la longevità Il Discussion Paper integra risultati provenienti dai diversi ambiti di ricerca del programma Age-It, includendo contributi sulla demografia dell’invecchiamento, la biologia dell’età avanzata, la multimorbidità, la sostenibilità dei sistemi di cura, la silver economy, l’apprendimento permanente e la governance delle società longeve. Nelle conclusioni, gli autori sottolineano come le società della longevità non rappresentino uno scenario futuro, ma una realtà già presente. Per questo motivo, il documento propone una serie di elementi di verifica rivolti ai decisori pubblici per favorire politiche più coordinate, basate sui dati e orientate al lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è contribuire alla costruzione di sistemi capaci di sostenere un invecchiamento sano, inclusivo ed equo lungo tutto il corso della vita, rafforzando al tempo stesso il dialogo tra ricerca scientifica e implementazione delle politiche. Scopri i 21 Policy Boxes

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