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Una nuova equità tra le generazioni: Age-It propone un nuovo contratto sociale per una società longeva

Il programma nazionale Age-It pubblica il suo primo policy briefing dal titolo “What Intergenerational Fairness Should Look Like”, in collaborazione con Population Europe. Il documento – firmato da Agar Brugiavini, Vincenzo Galasso e Andrea Ungar – propone una revisione strutturale del concetto di equità intergenerazionale, orientando il dibattito europeo verso una visione più dinamica, inclusiva e fondata sull’intero corso di vita. Frutto di un incontro di esperti organizzato dal progetto Age-It, il briefing raccoglie analisi e proposte maturate in ambito accademico, clinico e politico, con l’obiettivo di aggiornare il patto sociale tra le generazioni, oggi messo sotto pressione da invecchiamento demografico, instabilità economica e trasformazioni familiari. Oltre l’età anagrafica: la complessità dell’equità intergenerazionale Secondo gli autori, il riferimento all’età cronologica come criterio guida per l’accesso a risorse o diritti risulta sempre più inadeguato. L’età, pur facilmente misurabile, non riflette la reale diversità delle condizioni di vita, di salute o di vulnerabilità. Gli squilibri tra gruppi di età non sono infatti solo anagrafici, ma derivano dall’intersezione di fattori come il livello di istruzione, lo stato di salute, la storia lavorativa e le responsabilità familiari. In questo quadro, Vincenzo Galasso (Università Bocconi) propone un indice sperimentale di giustizia intergenerazionale che consente di misurare – pur parzialmente – le disparità tra giovani e anziani in settori chiave: lavoro, accesso ai beni pubblici, rappresentanza politica, benessere relazionale. Le prime evidenze indicano che gli anziani tendono a beneficiare di maggiore stabilità economica, accesso più ampio ai servizi e maggiore influenza politica, mentre i giovani affrontano precarietà, esclusione e minore partecipazione democratica. Discriminazioni strutturali: il peso dell’ageism Il briefing denuncia l’impatto persistente di ageism e youngism, ovvero discriminazioni sistemiche basate sull’età, spesso incorporate nei protocolli istituzionali. Gli adulti più anziani, ad esempio, sono frequentemente esclusi da trial clinici o da interventi preventivi sulla base dell’età, anziché delle condizioni funzionali reali. Al tempo stesso, i giovani faticano ad accedere a supporti psicologici o a essere presi sul serio nei contesti clinici. Come sottolineato da Andrea Ungar, è urgente adottare criteri obiettivi basati sulla diversità funzionale, superando l’automatismo che lega età a capacità. Politiche più giuste devono riconoscere la complessità della vulnerabilità e promuovere servizi tarati su bisogni individuali. Le radici delle diseguaglianze: il lungo ciclo della vita L’ingiustizia tra generazioni non si manifesta solo in età avanzata, ma ha origini precoci. Fin dall’infanzia, le condizioni materiali, educative e familiari determinano traiettorie disuguali. Come evidenzia Agar Brugiavini, in molti Paesi del Sud Europa le donne interrompono precocemente la carriera lavorativa per esigenze di cura, e spesso non vi fanno più ritorno. Il risultato è una popolazione femminile anziana con pensioni basse e poca autonomia economica. A queste diseguaglianze si sommano le disparità territoriali: i servizi per gli anziani e per l’infanzia sono distribuiti in modo diseguale tra regioni, influenzando aspettativa di vita e benessere. È emerso, ad esempio, che le aree con maggiore spesa pubblica per i bambini tendono ad avere anche migliori indicatori di salute in età avanzata. La generazione “sandwich” e il valore invisibile della cura Una parte importante del documento è dedicata al ruolo centrale svolto dalla generazione di mezzo – in particolare dalle donne tra i 40 e i 60 anni – che si fanno carico di figli, genitori anziani e, talvolta, nipoti. Questa “generazione sandwich”, come analizzato da Pieter Vanhuysse, fornisce cura in forma gratuita ma sistemica, a fronte di un sostegno pubblico spesso assente o inefficace. Il briefing invita a riconoscere la cura familiare come una responsabilità collettiva e pubblica, da integrare nei sistemi di welfare. L’attuale modello, che presume una disponibilità illimitata di tempo e risorse da parte delle famiglie, è insostenibile e diseguale. Per una nuova governance della longevità Il documento si chiude con una proposta chiara: ridefinire il contratto sociale europeo alla luce della longevità, della frammentazione istituzionale e del mutamento dei legami familiari. Le politiche su sanità, lavoro, educazione e previdenza devono essere integrate, fondate su indicatori aggiornati e capaci di misurare aspetti come caregiving informale, isolamento sociale, salute cognitiva e transizioni di vita. L’equità tra generazioni non si costruisce opponendo giovani e anziani, ma investendo nel benessere lungo tutto il ciclo di vita, promuovendo partecipazione civica, lavoro dignitoso, sistemi di cura condivisi e rappresentanza bilanciata. Age-It, in quanto programma nazionale di riferimento sul tema dell’invecchiamento attivo e della coesione generazionale, ha svolto un ruolo cruciale nella promozione e nello sviluppo di questo policy briefing, confermandosi nodo strategico tra ricerca scientifica, governance pubblica e innovazione sociale. Punti chiave per l’azione Il policy briefing si conclude con una serie di raccomandazioni operative rivolte a decisori pubblici, istituzioni e stakeholder, finalizzate a promuovere un modello di equità intergenerazionale centrato sulla solidarietà, la prevenzione delle diseguaglianze e il riconoscimento del contributo di ogni fase della vita. Ecco i principali indirizzi: 1. Investire precocemente nel ciclo di vitaL’invecchiamento inizia alla nascita: un’adeguata spesa pubblica nell’infanzia è essenziale per ridurre le diseguaglianze future. 2. Rafforzare il sostegno ai giovani adultiI giovani affrontano ostacoli crescenti all’accesso a lavoro stabile, casa e indipendenza economica. Le politiche devono affrontare questi svantaggi strutturali. 3. Bilanciare la rappresentanza generazionaleI sistemi politici devono garantire una voce ai giovani nelle decisioni che plasmano il loro futuro, anche se numericamente minoritari. 4. Riformulare la narrazione sull’invecchiamentoL’invecchiamento non va inteso come declino, ma come processo dinamico di contributi, adattamenti e partecipazione. 5. Allineare i criteri di accesso ai servizi ai bisogni funzionaliL’età anagrafica non deve essere l’unico criterio per l’accesso a cure o diritti: è necessario considerare la condizione funzionale delle persone. 6. Riconoscere la cura come responsabilità pubblicaLa cura informale – fornita da famiglie a giovani e anziani – deve essere valorizzata, sostenuta e integrata nei sistemi di welfare. 7. Coordinare le politiche intersettorialiSanità, educazione, lavoro e protezione sociale devono essere integrate per rispondere ai bisogni di tutte le età in modo coerente. 8. Migliorare la misurazione delle transizioni di vitaServono indicatori più efficaci su cura informale, benessere sociale, status funzionale e coesione intergenerazionale, per valutare l’impatto delle politiche. Leggi il policy briefing completo QUI

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FORTUNE HEALTH ITALIA: Popolazione e nascite in calo: la Presidente Age-It Alessandra Petrucci sottolinea la necessità di investire sulle famiglie

L’Italia continua a registrare un preoccupante calo demografico. Secondo i dati riportati da FortuneHealth, nei primi mesi del 2025 si contano circa 111.000 nascite, pari a un ulteriore -7,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Una dinamica che conferma la crisi della natalità, con un tasso di fecondità stabilmente inferiore a 1,3 figli per donna, ben lontano dalla soglia di rimpiazzo. Questo l’argomento centrale dell’articolo pubblicato su Fortune Health Italia ad opera di Margherita Lopes e pubblicato in data 11 luglio 2025, nel quale la Rettrice dell’Università di Firenze e Presidente di Age-It, Alessandra Petrucci, ha più volte evidenziato come questi trend impongano una riflessione strutturale. “Non si tratta solo di numeri – ha dichiarato in recenti occasioni pubbliche – ma della sostenibilità sociale ed economica dell’intero Paese nei prossimi decenni”. Il rapporto Unfpa citato da FortuneHealth evidenzia come sempre più giovani rinuncino o rimandino la scelta di avere figli, a causa di precarietà lavorativa, difficoltà abitative e carenza di servizi alla persona. La Presidente Petrucci sottolinea che “investire in politiche familiari adeguate significa garantire la possibilità concreta di costruire la propria vita secondo le aspirazioni personali, con ricadute positive sull’intera comunità”. Il ruolo di Age-It Il progetto Age-It, coordinato a livello nazionale proprio sotto la presidenza della Rettrice Alessandra Petrucci, dedica un’ampia parte dei suoi programmi di ricerca all’analisi delle transizioni demografiche e all’impatto delle politiche su natalità e ageing. Gli Spoke e i gruppi multidisciplinari di Age-It propongono interventi mirati su: welfare generazionale, conciliazione vita-lavoro, servizi per famiglie e caregivers,per contrastare l’inverno demografico e promuovere una longevità attiva e sostenibile. Secondo Petrucci, “un Paese che invecchia e si riduce demograficamente deve riformulare le proprie priorità politiche e sociali, investendo sulle famiglie e sul benessere delle nuove generazioni”. Per approfondimenti, l’articolo completo è disponibile su FortuneHealth – Popolazione e nascite ancora in calo in Italia.

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Terzo Forum Osservatorio Valore Sport – 9 luglio 2025 – Palazzo Regione Lombardia con la partecipazione di Alessandra Petrucci, Presidente Age-IT

Riportare la cultura del movimento al centro dell’agenda politica per creare valore per il Paese. Si è svolto mercoledì 9 luglio 2025, presso Palazzo Regione Lombardia e in videoconferenza, il primo Advisory Board della quarta edizione dell’Osservatorio Valore Sport. L’iniziativa, promossa da The European House – Ambrosetti, rappresenta la principale piattaforma multistakeholder italiana dedicata all’analisi, al dialogo e alla definizione di proposte di policy sul valore dello sport per il sistema-Paese. Durante l’incontro, dedicato al ruolo dello sport come leva strategica per il Paese, Alessandra Petrucci – Presidente di Age-It e Rettrice dell’Università di Firenze– ha illustrato il contributo del progetto alla promozione di politiche di invecchiamento attivo, evidenziando l’importanza di integrare attività fisica e salute nelle strategie di welfare per la popolazione anziana. Fondato nel 2022, l’Osservatorio si pone come cabina di regia strategica per: elaborare analisi di scenario, stime di impatto e proposte di policy innovative; diffondere conoscenza e consapevolezza sul ruolo dello sport come motore di salute pubblica, inclusione e sviluppo economico; promuovere un dialogo strutturato con istituzioni, imprese e stakeholder per riportare la cultura del movimento al centro dell’agenda politica. Nella sua terza edizione l’Osservatorio ha: delineato la Visione «2050 – Italia in Movimento», che punta a dimezzare i livelli di sedentarietà e portare il Paese tra i primi cinque OCSE per attività fisica; quantificato un potenziale ritorno economico netto superiore ai costi sostenuti, grazie agli effetti positivi su salute, PIL e occupazione; indicato priorità di investimento in infrastrutture, scuole, welfare locale e promozione dello sport come policy trasversale. Il programma dell’incontro La riunione, presieduta da Valerio De Molli, ha affrontato: lo stato di avanzamento dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026; l’evoluzione del profilo del sedentario e il legame tra sport e alimentazione; l’importanza di politiche di invecchiamento attivo, con l’intervento di Alessandra Petrucci, presidente di Age-It, che ha illustrato il contributo del progetto alla definizione di strategie integrate per la salute della popolazione anziana. Leggi la presentazione dell’Osservatorio: Scenario e Policy  QUI   Dominio Socio Sanitario QUI

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“Politiche partecipative e adattive per un invecchiamento sano e attivo” – Seminario Age-It – Roma, 16 e 17 settembre 2025

Il 16 e 17 settembre 2025 si terranno a Roma due giornate di lavori del progetto Age-It, dedicate al tema “Quali politiche e azioni per la promozione dell’invecchiamento sano e attivo?”. L’evento avverrà presso la facoltà del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo Facciali dell’Università La Sapienza di Roma e vedrà la partecipazione di docenti, ricercatori, esperti e rappresentanti istituzionali impegnati nello sviluppo di politiche per un invecchiamento attivo e in salute. La prima giornata, martedì 16 settembre, si aprirà alle 10:15 con i saluti e l’introduzione di Stefano Campostrini (UNIVE). Seguiranno: 10:30 – Introduzione al progetto Age-It: componenti e metodi, Fabrizio Faggiano (UPO), Davide Servetti e Giacomo Balduzzi (UPO) 10:45 – Presentazione del Policy Brief Age-It sull’invecchiamento sano e attivo, Guido Giarelli (UNIMG) Dalle 11:30, la tavola rotonda moderata da Laura Formenti (UniMiB) e Giovanni Lamura (INRCA) coinvolgerà rappresentanti del Ministero della Salute, del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di alcune Regioni e della cittadinanza, per discutere criticità e suggerimenti operativi. Nel pomeriggio, dalle 14:00, saranno presentati i risultati dello Spoke 10 con interventi sui diversi Work Package: WP1 – Politiche e strategie per l’invecchiamento in salute (Fabrizio Faggiano, UPO) WP2 – Disuguaglianze nella salute e nell’invecchiamento (Stefano Campostrini, UNIVE) WP3 – Prevenzione personalizzata (Fulvio Ricceri, UNITO/UPO) WP4 – Conformità alle linee guida cliniche e organizzative (Gianluca Fiorentini, UNIBO) WP5 – Politiche sanitarie e sociali per nuove esigenze (Laura Formenti, UniMiB) WP6 – Divario tra bisogni della popolazione anziana e risposte istituzionali (Aleksandra Torbika, UNIBOC) I lavori proseguiranno mercoledì 17 settembre dalle 9:00, con le raccomandazioni di policy dagli Spoke 4, 5, 6, 7 e 10: Spoke 4 – Traiettorie per l’invecchiamento attivo (Guido Iaccarino, UNINA) Spoke 5 – Sostenibilità dei sistemi di cura (Marco Albertini, UNIBO) Spoke 6 – Active Ageing Index (Agar Brugiavini, UNIVE) Spoke 7 – Relazioni intergenerazionali (Vincenzo Galasso, UNIBOC) Spoke 10 – Coerenza delle politiche per l’invecchiamento sano (Aleksandra Torbika, UNIBOC) La giornata si chiuderà alle 13:30 con una tavola rotonda moderata da Andrea Principi (INRCA) su come Age-It possa contribuire allo sviluppo delle politiche per l’invecchiamento in Italia. Clicca QUI per accedere al form di iscrizione Programma Age-It_16-17 sett_definitiva

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Seminario sulla figura del Caregiver all’ Università degli Studi di Padova – 10 settembre 2025

Si terrà martedì 10 settembre 2025 alle ore 14:30, presso l’Aula Nievo di Palazzo Bo dell’Università di Padova (via VIII Febbraio 2), il seminario dal titolo “Figure di sostegno della persona anziana. Il caregiver tra fatto e diritto”. L’incontro è aperto alla cittadinanza e affronterà il tema dell’assistenza agli anziani, analizzando il ruolo del caregiver sotto il profilo sociale, giuridico e politico. Il programma prevede i saluti istituzionali di Matilde Girolami, prorettrice dell’Università di Padova, e l’intervento di Cecilia Tomassini (Università del Molise) e Marco Albertini (Università di Bologna), che presenteranno il progetto PNRR Age-It, Ageing Well in an Ageing Society e il volume “Avanzare insieme nella società anziana” (Il Mulino, 2024), di cui sono curatori insieme a Carlo Lallo. Il seminario sarà introdotto da Arianna Fusaro e moderato da Mariassunta Piccinni. Seguiranno le relazioni di: Barbara Segatto (Università di Padova), Invecchiamento, trasformazioni familiari e carico di cura; Alessandra Pioggia (Università di Perugia), L’assistenza domiciliare integrata e il ruolo del caregiver; Luisa Corazza (Università del Molise), Uscire dall’invisibilità: la tortuosa emersione del caregiver nel diritto del lavoro; Joëlle Long (Università di Torino), Il caregiver inesistente: una riflessione civilistica sulle etichette del sostegno; Gabriele Carapezza Figlia (Università Lumsa Palermo), Il caregiver tra fatto e diritto. Per una protezione non incapacitante dei soggetti vulnerabili. Sono previsti interventi programmati di Emanuela Morotti e Michela Lucchiari, oltre a una discussione finale con il pubblico. La presentazione del progetto Age-It da parte di Cecilia Tomassini e Marco Albertini rappresenta un momento di rilievo per illustrare le attività di ricerca nazionale sul tema dell’invecchiamento sano e attivo, in un contesto che unisce prospettive giuridiche, demografiche e di policy. Il seminario è organizzato dall’Università di Padova con il patrocinio del Comune di Padova. Per informazioni: Giovanni Calabrese (g.calabrese@unipd.it). Scopri il programma completo dell’evento : Seminario Caregiver PNRR 10-09-25 

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Il Patrocinio di Age-It al settimo meeting internazionale NeuroMI – dal 15 al 17 ottobre 2025

Age-It ha offerto il proprio patrocinio il settimo meeting internazionale organizzato dal Milan Center for Neuroscience (NeuroMI), che si terrà dal 15 al 17 ottobre 2025 presso l’Università di Milano-Bicocca, intitolato “Artificial Intelligence for Neuroscience: from basic research to clinical practice”. L’evento riunirà neuroscienziati, clinici ed esperti di intelligenza artificiale provenienti da università e centri di ricerca di rilievo mondiale, tra cui Massachusetts Institute of Technology, Stanford University, University College London, CNRS Toulouse, École Polytechnique Fédérale de Lausanne, Humboldt University of Berlin e numerose università italiane, per discutere le sfide e le opportunità dell’intelligenza artificiale applicata alle neuroscienze. Il programma prevede sessioni dedicate a: Fondamenti dell’IA applicata alle neuroscienze, con interventi su modelli neuronali, diagnosi e riproducibilità scientifica; Neuropsicologia e neuroscienze cognitive, con focus su modelli linguistici e intelligenza artificiale generativa; Neuroriabilitazione, esplorando l’uso di AI e robotica nella riabilitazione neurologica; Malattie neurologiche, con approfondimenti su Alzheimer, sclerosi multipla, epilessia e nuove tecniche predittive; Disturbi psichiatrici, trattando applicazioni di AI per la salute mentale e le sfide etiche connesse. Il patrocinio di AGE-IT a questo evento sottolinea la rilevanza strategica che il progetto attribuisce allo studio delle nuove tecnologie applicate all’invecchiamento sano e attivo, in un’ottica multidisciplinare che integra neuroscienze, intelligenza artificiale, biologia dell’invecchiamento e politiche sanitarie.  Maggiori informazioni sul programma completo e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento: www.neuromi2025.com.

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Verso un Italian Institute of Ageing: Age-It propone un hub nazionale per la ricerca sulla longevità

Nel corso dell’incontro “Demografia, un patto fra generazioni”, organizzato da Adnkronos presso il Palazzo dell’Informazione nell’ambito del ciclo Q&A, Elisabetta Barbi, docente di Demografia all’Università La Sapienza e ricercatrice nel progetto Age-It, ha presentato la proposta per la costituzione del primo Italian Institute of Ageing. Secondo Barbi, l’Italia rappresenta oggi un punto di osservazione privilegiato per studiare i cambiamenti demografici legati alla longevità. “L’Italia – spiega – può essere considerata un trend dell’invecchiamento globale. È uno scenario nuovo a cui non siamo abituati, ma si può e si deve avere una visione positiva: viviamo più a lungo e meglio, potenzialmente le politiche ci possono aiutare per ridurre il gap tra fecondità realizzata e fecondità desiderata, i nostri giovani sono mediamente più istruiti, c’è una maggiore accettazione delle nuove forme familiari, le migrazioni possono contribuire a riequilibrare la nostra struttura per età”. In questa cornice nasce la proposta dell’Italian Institute of Ageing, una struttura permanente dedicata alla ricerca interdisciplinare, al trasferimento tecnologico e al supporto alle politiche pubbliche sul tema dell’invecchiamento. ì “Così – continua – circa tre anni fa nasce Age-It: Ageing well in an ageing society, un programma di ricerca che include oltre 800 ricercatori che provengono dalle università italiane, da 27 enti di ricerca. Age-It si è posto da subito come un laboratorio per le politiche pubbliche. L’approccio si basa su tre principi: la multidisciplinarietà, la visione trasformativa, patto sistemico cioè l’idea di arrivare ad una società che sia veramente inclusiva e sostenibile per tutti”. La proposta dell’Istituto nasce con l’ambizione di valorizzare l’esperienza scientifica e istituzionale maturata nel contesto di Age-It, rafforzandone l’impatto nel lungo periodo e posizionando l’Italia tra i Paesi guida nella riflessione internazionale sull’invecchiamento. L’obiettivo è creare un hub scientifico stabile che promuova sinergie tra ricerca, innovazione e governance, capace di rispondere in modo integrato alla complessità del cambiamento demografico. Leggi l’articolo completo qui

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AGEVITY JAPAN 2025: il primo forum italiano sulla longevity economy debutta a Expo Osaka

Il 24 giugno 2025, il Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka ha ospitato il debutto internazionale di AGEVITY, il primo forum italiano dedicato alla longevity economy. L’iniziativa, promossa da Assolombarda e Silver Economy Network, è nata per favorire il dialogo tra imprese, istituzioni, mondo della ricerca e cittadini su un tema cruciale per le società contemporanee: l’invecchiamento attivo e la valorizzazione della longevità. Dopo due edizioni di successo a Milano, AGEVITY si è presentato su un palcoscenico globale, all’interno della settimana di Expo dedicata a Health & Well-being. AGEVITY Japan 2025 ha rafforzato il confronto tra Italia e Giappone, due dei Paesi con la più alta aspettativa di vita al mondo, promuovendo scambi di conoscenze e modelli tra contesti demografici affini. L’evento si è configurato come una piattaforma di alto profilo per individuare sfide e opportunità nei settori socio-sanitario, economico e tecnologico. Il programma ha incluso contributi di rappresentanti istituzionali italiani e giapponesi, accademici ed esperti di innovazione, salute pubblica, intelligenza artificiale e sostenibilità ambientale. Tra i relatori hanno partecipato docenti di università prestigiose come Osaka, Tokyo e Milano-Bicocca, insieme a dirigenti di realtà industriali e scientifiche impegnate nello sviluppo di soluzioni per le ageing societies. Il progetto AGE-IT, finanziato dal PNRR e dedicato alla longevità, ha guardato con particolare interesse all’iniziativa. La partecipazione di partner accademici e scientifici collegati al programma AGE-IT ha rafforzato la dimensione di ricerca e innovazione del Forum, contribuendo a posizionare l’Italia come interlocutore autorevole nel dibattito internazionale sul futuro dell’invecchiamento. Il forum si è concluso con un pranzo di networking, volto a favorire la creazione di nuove partnership tra stakeholder pubblici e privati dei due Paesi. AGEVITY Japan 2025 ha rappresentato un’occasione unica per stimolare soluzioni concrete e sostenibili, capaci di rispondere alle esigenze di società sempre più longeve.    

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Pubblicato il nuovo paper dello Spoke 3: identificati quattro biomarcatori della fragilità e della sopravvivenza

È stato pubblicato un nuovo contributo scientifico del progetto Age-It, sviluppato dai ricercatori dello Spoke 3 nell’ambito del Work Package 3 (WP3), tra cui Maria Conte e Stefano Salvioli, che offre importanti risultati sul tema della fragilità e della sopravvivenza nell’invecchiamento. Lo studio propone quattro biomarcatori – GDF15, FGF21, sRAGE e NfL – come indicatori significativi dello stato di fragilità e della probabilità di sopravvivenza nella popolazione anziana. La fragilità rappresenta una condizione complessa, legata al declino delle funzioni fisiologiche, che espone le persone anziane a un maggiore rischio di disabilità, ospedalizzazione e mortalità. Partendo da questo quadro, i ricercatori di Age-It hanno indagato l’associazione tra questi quattro biomarcatori, già noti per essere legati all’età e alle patologie età-correlate, e l’indice di fragilità (Frailty Index – FI) in soggetti residenti in comunità. I risultati dello studio dimostrano che i livelli plasmatici di GDF15, NfL, FGF21 e sRAGE possono fornire informazioni supplementari e predittive sullo stato di salute degli individui anziani rispetto al solo FI, permettendo di costruire un algoritmo utile alla valutazione della fragilità e alla stima della sopravvivenza. Questo approccio integrato risponde agli obiettivi centrali del WP3 di Age-It, volto a sviluppare strumenti di misurazione più precisi e personalizzati per la fragilità, in linea con una medicina dell’invecchiamento sempre più predittiva, preventiva e personalizzata. Scopri lo studio completo qui  Il contributo sottolinea ancora una volta l’importanza dell’interdisciplinarità nella ricerca promossa da Age-It, e rafforza il ruolo del progetto nell’identificazione di nuovi strumenti scientifici per affrontare le sfide legate all’invecchiamento della popolazione.

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Economia e territori tra storia e attualità: a Termoli, dal 12 al 14 giugno 2025, la XXII edizione del convegno nazionale STOREP

Il Polo didattico UniMol di Termoli sarà teatro della XXII edizione del convegno nazionale STOREP – Associazione Italiana per la Storia dell’Economia Politica – in programma dal 12 al 14 giugno 2025. L’evento si svolgerà negli spazi dell’Aula Adriatico e delle altre aule della sede di via Duca degli Abruzzi, con un titolo che ne sintetizza il cuore tematico: “Economia e Territori tra Storia e Attualità”. L’organizzazione dell’evento è curata, per la sede di Termoli, dalla prof.ssa Antonella Rancan del Dipartimento di Economia dell’Università del Molise, e sarà arricchita da un approfondimento tematico sull’invecchiamento, sviluppato in collaborazione con il progetto PNRR Age-It, coordinato dalla prof.ssa Cecilia Tomassini (Dipartimento di Economia, UniMol). Il programma si distingue per il respiro internazionale e la ricchezza scientifica, con 35 sessioni parallele e 4 sessioni plenarie che vedranno il confronto tra studiosi, ricercatori e accademici provenienti da numerose università italiane e straniere. I lavori affronteranno temi attuali relativi all’economia dei territori, alla teoria e politica economica, con un’attenzione particolare alla storia del pensiero economico e all’evoluzione dell’analisi economica. Due gli appuntamenti di rilievo tra le special sessions: 13 giugno ore 11:30: intervento del prof. Roberto Marchionatti (Università di Torino), fellow dell’Accademia delle Scienze di Torino e life member del Clare Hall College di Cambridge; 14 giugno ore 10:30: lezione della prof.ssa Alessandra Mezzadri (SOAS University of London), esperta di sviluppo economico, lavoro ed economia di genere. L’avvio ufficiale del convegno è previsto per giovedì 12 giugno alle ore 14:00 con una tavola rotonda sul tema “Quando i paesi invecchiano: tendenze storiche e eterogeneità spaziale”, coordinata dalla prof.ssa Cecilia Tomassini. Interverranno Federico Benassi (Università di Napoli Federico II), Roberto Impicciatore e Francesco Scalone (Università di Bologna). La giornata di venerdì 13 giugno sarà dedicata a una riflessione su aree interne e disuguaglianze territoriali, attraverso una tavola rotonda coordinata dalla prof.ssa Roberta Picardi, realizzata con il contributo del Centro di ricerca ArIA dell’UniMol e del progetto Age-It. Tra i relatori: Luisa Corazza (UniMol, direttrice del Centro ArIA), Andrea Brandolini (Banca d’Italia) e Gianfranco Viesti (Università di Bari). Per ulteriori informazioni visitare il sito di STOREP qui

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