Nome dell'autore: admin

Exa-Consulting & Age-It: Opportunità di finanziamento per ricerca e innovazione

Per sostenere la capacità della rete Age-It di attrarre risorse competitive anche oltre la conclusione del Programma, l’hub Age-It mette a disposizione una selezione di call interessanti dedicate alle attuali opportunità di finanziamento in ambito ricerca e innovazione. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Exa Consulting, knowledge partner dell’hub, con l’obiettivo di favorire la partecipazione di università, enti di ricerca, imprese e stakeholder della rete a bandi e avvisi utili a consolidare e far evolvere linee progettuali coerenti con le traiettorie Age-It. Le call interessanti offrono una lettura operativa delle misure disponibili, aiutando i soggetti interessati a orientarsi tra programmi nazionali e regionali, strumenti ministeriali e iniziative di sostegno alla transizione e all’innovazione. In questa fase, l’obiettivo non è solo intercettare bandi, ma costruire continuità: mantenere attivi partenariati, competenze e capacità di impatto generate dal Programma, trasformandole in proposte progettuali competitive e sostenibili. Le opportunità attualmente segnalate STEP SiciliaL’Avviso STEP della Regione Siciliana è finanziato attraverso le risorse del Programma Regionale FESR Sicilia 2021-2027, che integra contributi provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), dal cofinanziamento nazionale e da risorse regionali. STEP CampaniaIl programma è finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) attraverso il Fondo per la crescita sostenibile, con risorse cofinanziate dal Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021–2027 (PN RIC 21–27) e dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC). STEP SardegnaL’intervento è finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna attraverso le risorse del Programma Regionale FESR 2021–2027 – Priorità 1 “Competitività intelligente”, ed è attuato da Sardegna Ricerche, che ne cura integralmente pubblicazione, gestione, concessione ed erogazione. Il regime di aiuto previsto dalla Legge 181/89 La Legge 181/19891 disciplina gli interventi pubblici volti alla riconversione, riqualificazione e reindustrializzazione di aree colpite da crisi industriale o di settore. Industrializzazione dei risultati della ricercaL’intervento oggetto del presente bando intende promuove la realizzazione di progetti volti a sostenere i processi di industrializzazione dei risultati della ricerca e dell’innovazione delle PMI, al fine di rafforzarne competitività e crescita sostenibile Reti per il trasferimento tecnologicoIl bando mira a rafforzare la competitività del sistema produttivo marchigiano attraverso progetti di ricerca industriale e trasferimento tecnologico. Fondo per la crescita sostenibileStrumento di riferimento per politiche pubbliche orientate a rafforzare investimenti e progettualità innovative, con potenziale rilevanza per iniziative di ricerca applicata e trasferimento. Fondo per il sostegno alla transizione industriale – PNRR (terzo bando 2025)Misura rivolta a processi di transizione e trasformazione industriale, utile per soggetti che intendono presentare progetti con forte contenuto innovativo e ricadute concrete. Accordi per l’innovazione 2025 (Ente finanziatore: MIMIT)Strumento dedicato a iniziative con elevato contenuto innovativo e partenariati strutturati, pensato per progetti in grado di generare impatto e sviluppo. STEP Lazio (Ente finanziatore: Regione Lazio – Programma Regionale FESR Lazio 2021–2027)Misura regionale nel quadro FESR 2021–2027, che può rappresentare un’opportunità per i soggetti della rete interessati a progettualità sul territorio. STEP Emilia-Romagna Bando finanziato dal Programma FESR 2021–2027, che prevede contributi a fondo perduto per imprese di ogni dimensione con sede operativa in Emilia-Romagna. Informazioni e contatti Per approfondimenti è possibile contattare l’hub Age-It all’indirizzo info@ageit.it.

Exa-Consulting & Age-It: Opportunità di finanziamento per ricerca e innovazione Leggi tutto »

14 Gennaio 2025, Bruxelles Evento In Presenza: “The Longevity Agenda”

Il 14 gennaio 2026 si terrà a Bruxelles l’evento “The Longevity Agenda: Evidence, Innovation, and Policies for Longer Lives”, una stakeholder conference in presenza dedicata alle principali sfide dell’invecchiamento e alle politiche per trasformare l’allungamento della vita in un miglioramento della qualità della vita, organizzato da Population Europe all’interno del Programma Age-It.  L’evento, ospitato presso l’Hotel NH Brussels EU Berlaymont e riunirà membri del Parlamento Europeo, funzionari della Commissione Europea e rappresentanti di stakeholder nazionali e internazionali, in un confronto su temi che spaziano dalla fairness intergenerazionale all’healthy ageing, fino al ruolo di tecnologie e modelli di cura nelle società della longevità. Si segnala che l’evento si svolgerà esclusivamente in presenza e non sarà prevista alcuna partecipazione online. Tra i relatori:Daniele Vignoli, Aleksandra Torbica, Vincenzo Galasso, Alessandra Petrucci, Monica Paiella, Fabrizio d’Adda di Fagagna, Antonio Cherubini, Guido Iaccarino, Filippo Cavallo cecilia tomassini Claudio Lucifora Luca Cuffaro Scopri di più sul sito di Population Europe qui PROGRAMMA 9:30–9:45 – Registration 9:45–10:00 – Building the Foundations: Italy at the Forefront of Population Ageing and the Age-It ProgrammeKeynote address by Daniele Vignoli (Age-It Scientific Coordinator, University of Florence) The opening session sets the stage by presenting the Age-It Programme and the vision for the future Italian Institute of Ageing.   10:00–11:00 – Why We Need Knowledge and Policy Frameworks for Longevity SocietiesWith input by Claudio Lucifora (Catholic University of Sacred Heart) & Cecilia Tomassini (University of Molise) This interactive session will explore how evidence and policy can be better connected to address the opportunities and challenges of longer lives. Participants will be encouraged to share their perspectives on the topic, and on how to strengthen Europe’s capacity to respond to demographic change.   11:00–12:00 – Intergenerational Fairness: Participation and Resource Distribution in Ageing SocietiesWith input by Vincenzo Galasso (Bocconi University) & Aleksandra Torbica (Bocconi University) Speakers will focus on how to ensure equitable participation across generations and the fair allocation of economic, social, and health resources in societies with longer life expectancies. The discussion will invite input on strategies to balance participation, care, and resource distribution across generations.   12:00–13:00 – Lunch Break   13:00–14:30 – Understanding Longevity: Health, Challenges, and the Limits of AgeingWith input by Fabrizio d’Adda di Fagagna (National Research Council & IFOM ETS – the AIRC Institute of Molecular Oncology) & Antonio Cherubini (INRCA Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani) Through an open exchange, this session invites participants to reflect on what current evidence tells us about the scope of human ageing, its impact on health systems, and the economic implications of extended life spans.   14:30–15:00 – Coffee Break   15:00–16:45 – Innovation and Care: Supporting People Through Technology, Medicine, and ServicesWith input by Guido Iaccarino (Università Federico II di Napoli), Luca Cuffaro (University of Milano-Bicocca) & Filippo Cavallo (University of Florence) Participants will engage in dialogue on how innovations in technology, and care models can support older adults and promote healthy ageing.    16:45–17:00 – Towards the Italian Institute of AgeingConcluding remarks by Alessandra Petrucci (University of Florence) & Monica Pia Cecilia Paiella (Italian National Institute for Pensions)  The event concludes with a reflection on the next steps toward establishing the Italian Institute of Ageing and its role in fostering collaboration and knowledge exchange within a European and international context. 17:00-18:00 – Reception  

14 Gennaio 2025, Bruxelles Evento In Presenza: “The Longevity Agenda” Leggi tutto »

“Al servizio della ricerca”: l’articolo della Presidente Age-it Alessandra Petrucci sull’editoriale Panorama della Sanità

Sul numero 1/2026 di Panorama della Sanità (pubblicato online il 31 dicembre 2025) è stato pubblicato il contibuto di Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università di Firenze e Presidente di Age-It, un articolo dal titolo “Al servizio della ricerca”. Nel contributo, la Presidente di Age-It richiama il valore dei dati sanitari come risorsa strategica per la ricerca e sottolinea il ruolo dell’European Health Data Space (EHDS) nel promuovere accessibilità e interoperabilità dei dati, con possibili ricadute su nuove evidenze scientifiche e su politiche sanitarie più efficaci. L’articolo completo è disponibile sulla piattaforma dell’editore, con accesso riservato agli abbonati. Il testo inquadra il nuovo Spazio europeo dei dati sanitari (European Health Data Space – EHDS) come un passaggio “epocale”: un’infrastruttura comune, sicura e interoperabile, pensata per rendere i dati sanitari accessibili e utilizzabili per cura, ricerca e innovazione. In questa prospettiva, l’Europa “mette in rete” la conoscenza prodotta nei diversi sistemi sanitari nazionali, creando le condizioni per una medicina più personalizzata, predittiva e preventiva. L’articolo richiama l’ampiezza delle fonti informative (dalle cartelle cliniche elettroniche ai dati genomici, dai registri dei pazienti alle informazioni dei dispositivi indossabili) e sintetizza l’idea con una frase-chiave: “I dati sono oggi la materia prima dell’innovazione biomedica”. Se resi interoperabili e analizzati, questi dati possono sostenere nuove scoperte, individuare pattern e correlazioni e contribuire a trattamenti più mirati ed efficaci. Sul versante della sanità pubblica, la disponibilità di dati viene collegata alla possibilità di prevedere e gestire epidemie, valutare l’impatto delle politiche di prevenzione e ottimizzare le risorse del sistema sanitario.  Leggi l’articolo completo cliccando qui

“Al servizio della ricerca”: l’articolo della Presidente Age-it Alessandra Petrucci sull’editoriale Panorama della Sanità Leggi tutto »

16 gennaio, Roma: “Dalla ricerca alla pratica: Silver Toolbox Age-It per l’invecchiamento attivo e la presa in carico territoriale”

Il 16 gennaio 2026, a Roma, si terrà l’evento “Dalla ricerca alla pratica: Silver Toolbox Age-It per l’invecchiamento attivo e la presa in carico territoriale”, un corso di formazione rivolto ai professionisti sanitari e dedicato a modelli organizzativi, strumenti operativi e strategie di implementazione per promuovere l’invecchiamento attivo e rafforzare la presa in carico sul territorio.  L’iniziativa si svolgerà presso l’Aula Angelo Celli del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma (Piazzale Aldo Moro, 5 – Roma), con possibilità di partecipazione sia in presenza sia da remoto. La registrazione è gratuita e avviene tramite form online dedicato.  Obiettivi e contenuti: dalla cornice di policy agli strumenti per l’implementazione Il corso nasce dall’esigenza, sempre più concreta per i servizi sanitari, di tradurre evidenze e innovazioni in pratiche sostenibili nella quotidianità organizzativa e clinico-assistenziale. La proposta formativa mette insieme: trend e politiche dell’invecchiamento, progettazione di interventi multicomponente basati su evidenze e co-progettazione, modelli territoriali introdotti dal DM 77/2022 e principi di implementation science per favorire l’adozione di interventi nei contesti reali.  Al centro della giornata c’è la Silver Toolbox, presentata come nucleo operativo: un insieme di strumenti orientati a identificare bisogni e problemi assistenziali, interpretare dati clinici e demografici, coinvolgere stakeholder e utilizzare approcci di audit & feedback per migliorare processi e risultati.  Programma scientifico: moduli e docenti La giornata (8:00–18:00) è articolata in moduli tematici, con conduzione e discussione finale. Moderano la Prof.ssa Azzurra Massimi e il Prof. Corrado De Vito (Sapienza Università di Roma). Dopo la registrazione dei partecipanti e i saluti istituzionali (tra cui la Magnifica Rettrice Antonella Polimeni, il Preside Paolo Villari e il Direttore di Dipartimento Claudio Maria Mastroianni), sono previsti: Modulo 1 – Invecchiamento attivo e politiche italiane dell’invecchiamento (docente: Elisabetta Barbi, Sapienza) Noema Congressi Modulo 2 – Progettare interventi multicomponente: evidenze e co-progettazione (docenti: Fabio Lucidi, Sapienza; Carlo Ferrarese, Università di Milano-Bicocca)  Modulo 3 – Modelli organizzativi e tecnologici nei servizi territoriali (DM 77/2022) (docenti: Gianfranco Damiani, Università Cattolica; Lorena Martini, Agenas; Febo Cincotti, Sapienza)  Modulo 4 – Implementation science per la pratica professionale (docente: Sabrina Egman, Fondazione GIMBE) Modulo 5 – Silver Toolbox: strumenti per implementazione e monitoraggio 5A: identificazione problemi e coinvolgimento stakeholder (docenti: Cristina Matranga, IRCCS INMI Spallanzani; Michaela Liuccio, Sapienza) 5B: principi/indicatori/struttura di Audit & Feedback (docente: Angela Durante, Scuola Superiore Sant’Anna) 5C: lettura integrata di dati di ricerca, demografici ed esiti dei servizi (docenti: Giovanni Baglio, Agenas; Patrizio Pasqualetti, Sapienza) Consulta il programma completo QUI

16 gennaio, Roma: “Dalla ricerca alla pratica: Silver Toolbox Age-It per l’invecchiamento attivo e la presa in carico territoriale” Leggi tutto »

Aperta la prima call “Impresa Campus UniFi 2026”: percorso gratuito per sviluppare competenze imprenditoriali e progetti innovativi

È aperta la prima call per partecipare a “Impresa Campus UniFi 2026”, un percorso gratuito di training e affiancamento promosso dall’Università di Firenze per diffondere la cultura imprenditoriale nel mondo universitario, attraverso il potenziamento delle competenze trasversali (soft skills) e il supporto allo sviluppo di progetti innovativi Obiettivi e impostazione del percorso Impresa Campus UniFi è pensato per accompagnare giovani talenti universitari in un percorso strutturato che combina formazione, esercitazioni pratiche e lavoro di gruppo. L’impianto didattico è orientato a trasformare un’idea (anche embrionale) in un progetto più solido, lavorando su aspetti chiave come team building, propensione imprenditoriale, business model, validazione del mercato e comunicazione efficace.  Accanto alle attività formative, il programma prevede anche un affiancamento dedicato allo sviluppo del progetto: i gruppi sono supportati lungo il percorso da figure con esperienza manageriale, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di definire e validare l’iniziativa imprenditoriale.  Chi può partecipare La call è aperta a: singoli candidati senza progetto, singoli candidati con progetto, team con progetto.  In ogni caso, il proponente deve possedere i requisiti indicati dall’art. 3 del bando (con riferimento alla platea e alle condizioni di ammissibilità previste).  Scadenza e modalità di candidatura Per partecipare è necessario presentare domanda entro lunedì 19 gennaio 2026 alle ore 13:00, secondo le modalità indicate nel bando.  Quando si svolge Il percorso è articolato in due fasi: Fase 1 (30 ore): tra febbraio e aprile; Fase 2 (30 ore): tra aprile e luglio.  Incontri informativi  Per presentare contenuti e modalità del percorso sono previsti due incontri informativi online: giovedì 8 gennaio 2026, ore 16:00 martedì 13 gennaio 2026, ore 14:00 Per partecipare a uno degli incontri è gradita la prenotazione.  Contatti per informazioni Lo staff dell’Unità “KTO-Placement e imprenditorialità” è disponibile per chiarimenti e supporto: Email: iuf@csavri.unifi.it Telefono: 055.4574632  Scopri la locandina qui sotto LOCANDINA

Aperta la prima call “Impresa Campus UniFi 2026”: percorso gratuito per sviluppare competenze imprenditoriali e progetti innovativi Leggi tutto »

Conferenza AISRe 2026: aperta la call for papers. A Firenze (24–26 giugno) una sessione su invecchiamento attivo e “tripla transizione”

È aperta la call for papers per la XLVII Conferenza scientifica annuale dell’Associazione Italiana di Scienze Regionali (AISRe), in programma a Firenze dal 24 al 26 giugno 2026. Il tema generale dell’edizione 2026 è “Regioni tra innovazione e sostenibilità: le sfide per le politiche di sviluppo”, con un focus su come i territori possano affrontare trasformazioni economiche, sociali e ambientali in corso, tenendo insieme innovazione e sostenibilità nelle politiche pubbliche.  All’interno della conferenza, tra le sessioni organizzate è prevista la Sessione S.O.20 – “L’invecchiamento attivo nel contesto della tripla transizione: analisi, sperimentazioni e prospettive di valutazione orientate al corso di vita”, coordinata da Luisa D’Agostino e Valeria Iadevaia (INAPP – Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche). La sessione intende aprire uno spazio di confronto su: il fenomeno dell’invecchiamento e la sua sostenibilità socioeconomica; l’opportunità di adottare metodologie di analisi e valutazione degli effetti delle politiche lungo l’intero corso di vita; le problematiche e le opportunità generate dalla coesistenza di più generazioni nel contesto della tripla transizione: demografica, tecnologica e ambientale. Sono incoraggiati contributi che affrontino, anche in prospettiva comparata o internazionale, temi quali lavoro e digitalizzazione, collaborazione intergenerazionale, age management, partecipazione sociale, e l’impatto della regolamentazione in un’ottica age-sensitive (sensibile alle età e alle fasi del ciclo di vita). (Contenuti ripresi dalla call della sessione fornita in comunicazione.) Scadenze e modalità di invio Per partecipare con un contributo alla conferenza (incluse le sessioni organizzate), l’invio dell’abstract è previsto entro il 15 gennaio 2026.  Le proposte di contributo possono essere caricate nell’area riservata QUI La procedura indicata da AISRe richiede l’accesso all’area riservata del sito e l’invio tramite la sezione dedicata agli abstract. Invia il tuo Abstract QUI

Conferenza AISRe 2026: aperta la call for papers. A Firenze (24–26 giugno) una sessione su invecchiamento attivo e “tripla transizione” Leggi tutto »

28 gennaio 2026, Roma (INPS) – “Invecchiare bene in una società che cambia”

Mercoledì 28 gennaio 2026, a Roma presso Palazzo Wedekind (INPS), si terrà il convegno “Invecchiare bene in una società che cambia – Il Programma Age-It e le politiche per il futuro”. L’evento è aperto al pubblico ma a posti limitati su prenotazione. Iscriviti per ricevere il link da remoto all’evento cliccando- QUI L’iniziativa propone una giornata di confronto tra istituzioni, ricerca e attori pubblici sulle politiche per affrontare la transizione demografica e sulle evidenze utili a orientare scelte e priorità in una società che invecchia. PROGRAMMA DELL’EVENTO Ore 9:30 – Apertura dei lavori: Soluzioni per la transizione demografica Alessandra Petrucci | Presidente Age-It e Rettrice dell’Università di Firenze Mons. Vincenzo Paglia | Presidente Emerito Pontificia Accademia per la Vita Valeria Vittimberga | Direttore generale INPS Daniele Vignoli | Coordinatore Scientifico Age-It e Professore Ordinario di Demografia, Università di Firenze Sessione 1 – Le istituzioni Ore 10:15 – Interventi istituzionali sulle politiche di intervento Maria Teresa Bellucci | Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Presidente del CIPA (Comitato Interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana) Elena Bonetti | Presidente Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Transizione Demografica Francesco Maria Chelli | Presidente ISTAT Andrea Lenzi | Presidente CNR Sandra Gallina | Direttore Generale DG Sante, Commissione Europea (videomessaggio)  Ore 11:00 – Coffee break Sessione 2 – Un approccio olistico al fenomeno dell’invecchiamento Chair: Gianfranco Santoro | Direttore centrale Studi e Ricerche INPS Ore 11:30 – Il Programma Age-It: l’impatto sul PaeseClaudio Lucifora | Professore Ordinario di Economia Politica, Università Cattolica del Sacro Cuore, membro del CdA di Age-It Ore 11:45 – Il ruolo di INPS all’interno del Programma Age-ItMonica Pia Cecilia Paiella | Dirigente Direzione centrale Studi e Ricerche INPS Ore 12:00 – Ageismo e diritti degli anziani. Una urgenza sociale e sanitariaAndrea Ungar | Professore Ordinario di Geriatria, Università di Firenze Ore 12:15 – La valorizzazione dei dati del Programma Age-ItMario Mezzanzanica | Professore Ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni, Università di Milano Bicocca, membro del CdA di Age-It Ore 12:30 – Sessione interattiva, modera Arianna Voto (giornalista Rai) Ore 13:00 – Networking lunch  Sessione 3 – I risultati del Programma di ricerca Age-It Chair: Daniele Vignoli | Università di Firenze Ore 14:30 – Comprendere la longevità: salute, costi e limiti dell’invecchiamentoFabrizio D’Adda di Fagagna | CNR, Spoke 2Fabrizia Lattanzio | INRCA-IRCSC, Spoke 3 Ore 15:00 – Innovazione e assistenza: sostenere le persone attraverso tecnologia, medicina e serviziGuido Iaccarino | Università di Napoli Federico II, Spoke 4Carlo Ferrarese | Università Milano Bicocca, Spoke 8Filippo Cavallo | Università di Firenze, Spoke 9 Ore 15:30 – Nuove politiche per le società della longevitàAgar Brugiavini | Università Ca’ Foscari Venezia, Spoke 6Cecilia Tomassini | Università del Molise, Spoke 5 Ore 16:00 – Governare l’equità intergenerazionale: policy making, partecipazione e allocazione delle risorse nella società che invecchiaVincenzo Galasso | Università Bocconi, Spoke 7Alberto Dal Molin | Università del Piemonte Orientale, Spoke 10 Sessione 4 – Verso l’Istituto Italiano sull’Invecchiamento Chair: Alessandra Petrucci | Presidente del Consiglio di Amministrazione di Age-It Ore 16:30 – L’esperienza dell’istituto americanoLuigi Ferrucci | Direttore del National Institute of Aging – USA Ore 16:50 – L’impatto del PNRR sulla ricerca in ItaliaFabrizio Cobis | Direzione Generale Ricerca, Ministero dell’Università e della Ricerca Ore 17:10 – Intervento conclusivo Gabriele Fava | Presidente INPS

28 gennaio 2026, Roma (INPS) – “Invecchiare bene in una società che cambia” Leggi tutto »

The Journals Of Gerontology, Series B: Online Il Supplement Dedicato Ad Age-It

Il 24 dicembre 2025 è stato pubblicato il Volume 80, Issue Supplement 2 del The Journals of Gerontology: Series B – Psychological Sciences and Social Sciences, interamente dedicato al programma Age-It. La pubblicazione rappresenta un riconoscimento significativo per la comunità scientifica italiana impegnata nello studio dell’invecchiamento e nella costruzione di una società longeva più equa e sostenibile. L’articolo introduttivo, “Aging well in an aging society: Italy at the forefront of global aging and the Age-It Research Program”, presenta la visione complessiva del Programma e il ruolo dell’Italia nel dibattito internazionale sull’invecchiamento. Seguono dieci ulteriori contributi che presentano alla comunità internazionale il programma nella sua struttura. La Supplement Issue celebra la conclusione del primo triennio del Programma Age-It, offrendo un bilancio del percorso intrapreso e dei principali contributi sviluppati in questi tre anni di intensa attività di ricerca. La curatela del volume è stata condivisa dal Prof. Daniele Vignoli (Università di Firenze) e dal Prof. Marco Albertini (Università di Bologna). Di seguito il link ai contributi pubblicati sulla rivista: Volume 80 Issue Supplement_2 | The Journals of Gerontology: Series B | Oxford Academic

The Journals Of Gerontology, Series B: Online Il Supplement Dedicato Ad Age-It Leggi tutto »

Articolo su La Repubblica: “Il patto tra generazioni è rotto”, Vincenzo Galasso racconta

Tra giovani e anziani un solco che va dal reddito alla politica Nel contributo pubblicato su la Repubblica il 22 dicembre 2025, Vincenzo Galasso mette al centro una tesi netta: tra giovani e anziani si è aperto un solco che attraversa condizioni economiche e dinamiche politiche, incrinando l’idea di un Paese naturalmente coeso grazie alla famiglia. Nell’incipit dell’articolo, Galasso richiama proprio questo “mito” dell’Italia come società “familista” e contrappone a tale narrazione le evidenze dell’Indice di Giustizia intergenerazionale: i giovani “se ne vanno” mentre molti anziani “restano spesso soli”. L’Italia ama descriversi come una società “familista”, dove la solidarietà tra generazioni tiene insieme il Paese. Ma i dati dell’Indice di Giustizia intergenerazionale (sviluppato nell’ambito di Age-It) raccontano una realtà più fragile: molti giovani lasciano l’Italia e molti anziani restano spesso soli. Sul fronte dei giovani, il fenomeno dell’emigrazione è letto come il segnale più evidente di un blocco delle opportunità. Un mercato del lavoro duale premia soprattutto i lavoratori “insider”, più maturi e con contratti stabili, mentre gli “outsider” — spesso giovani — si muovono tra precarietà, redditi più bassi e difficoltà a costruire autonomia abitativa e professionale. Questo squilibrio, in Italia, risulta tra i più marcati in Europa. Gli anziani, al contrario, appaiono relativamente più protetti sul piano economico: in Italia il rischio di povertà tra gli over 65 è in alcuni casi inferiore a quello dei giovani, un dato che ribalta l’immagine tradizionale della vulnerabilità legata all’età. Tuttavia, il vantaggio economico non coincide automaticamente con un maggiore benessere. La frattura continua anche nella dimensione politica: gli anziani partecipano di più al voto, si sentono più rappresentati e incidono maggiormente sulle scelte collettive; i giovani votano meno e contano meno, alimentando un circolo vizioso in cui la politica investe poco su di loro. Infine emerge un paradosso: pur con maggiore sicurezza economica, molti anziani sperimentano più solitudine, reti sociali più deboli e peggiori indicatori di benessere relazionale e mentale. A questo si sommano criticità nei servizi: proprio in Italia gli anziani riportano più spesso bisogni sanitari non soddisfatti e difficoltà di accesso alle cure, segnalando che la protezione economica non basta se il welfare non si traduce in qualità della vita. In sintesi, il “familismo” regge sempre meno come ammortizzatore informale: non compensa squilibri strutturali su lavoro, casa, servizi e rappresentanza. Senza un riequilibrio deciso — sostenere occupazione e autonomia dei giovani, rafforzare la partecipazione, contrastare la solitudine e migliorare l’accesso ai servizi — il rischio è un Paese che perde capitale umano e coesione sociale. Ricostruire il patto tra età diventa quindi una condizione concreta per lo sviluppo, non solo un richiamo morale. Leggi l’articolo su La Repubblica QUI

Articolo su La Repubblica: “Il patto tra generazioni è rotto”, Vincenzo Galasso racconta Leggi tutto »

Nuova Pubblicazione su The Lancet Healthy Longevity: verso nuove metriche per misurare qualità della fine vita nell’età avanzata

È stato pubblicato il 10 dicembre su The Lancet Healthy Longevity l’articolo scientifico “Measuring what matters in ageing societies: integrating dying-well and living-well metrics for resilient health systems”, firmato da Andreea Alexandra Piriu e Aleksandra Torbica. Le autrici afferiscono al Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università Bocconi e al Centre for Research on Health and Social Care Management (CERGAS) della SDA Bocconi School of Management (Milano), uno dei principali centri europei di ricerca sui sistemi sanitari e sulle politiche di welfare. L’articolo propone una riflessione concettuale e metodologica su come le società che invecchiano possano – e debbano – ripensare gli strumenti con cui misurano il successo dei propri sistemi sanitari. Secondo le autrici, gli indicatori tradizionali, centrati prevalentemente su mortalità, morbilità e anni di vita in buona salute, risultano sempre meno sufficienti a cogliere la complessità dell’esperienza dell’invecchiamento nelle fasi avanzate della vita. Il contributo introduce l’esigenza di integrare le metriche del “living well” con quelle del “dying well”, sostenendo che la qualità della fase finale della vita rappresenti una dimensione essenziale – ma ancora poco sistematizzata – della salute pubblica. In quest’ottica, la capacità dei sistemi sanitari di garantire dignità, controllo dei sintomi, continuità delle cure e supporto psicosociale nel fine vita diventa parte integrante della loro resilienza complessiva. L’articolo si colloca esplicitamente nel quadro delle trasformazioni demografiche in atto e dialoga con il dibattito internazionale sull’adattamento dei sistemi di welfare alle società longeve. Le autrici sottolineano come l’assenza di indicatori condivisi sulla qualità del fine vita rischi di produrre politiche sbilanciate, orientate alla sola estensione della sopravvivenza, senza una valutazione sistematica degli esiti umani e sociali dell’assistenza nelle età più avanzate. Pur non proponendo un indice operativo unico, il lavoro individua direzioni di ricerca e criteri di riferimento utili per sviluppare strumenti di monitoraggio più completi, capaci di includere dimensioni cliniche, sociali ed esperienziali. In questo senso, l’articolo contribuisce a spostare il focus dalla sola durata della vita alla qualità dell’intero arco di vita, compresa la sua conclusione. Per Age–It Ageing Well in an Ageing Society, questa pubblicazione rappresenta un riferimento rilevante nel dibattito sulle metriche dell’invecchiamento, poiché rafforza l’idea che politiche e sistemi di cura debbano essere valutati non solo in termini di efficienza o sopravvivenza, ma anche rispetto alla capacità di accompagnare le persone anziane lungo traiettorie di vita e di fine vita dignitose, eque e sostenibili. Consulta l’articolo completo QUI

Nuova Pubblicazione su The Lancet Healthy Longevity: verso nuove metriche per misurare qualità della fine vita nell’età avanzata Leggi tutto »

Torna in alto