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“Al servizio della ricerca”: l’articolo della Presidente Age-it Alessandra Petrucci sull’editoriale Panorama della Sanità

Sul numero 1/2026 di Panorama della Sanità (pubblicato online il 31 dicembre 2025) è stato pubblicato il contibuto di Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università di Firenze e Presidente di Age-It, un articolo dal titolo “Al servizio della ricerca”. Nel contributo, la Presidente di Age-It richiama il valore dei dati sanitari come risorsa strategica per la ricerca e sottolinea il ruolo dell’European Health Data Space (EHDS) nel promuovere accessibilità e interoperabilità dei dati, con possibili ricadute su nuove evidenze scientifiche e su politiche sanitarie più efficaci. L’articolo completo è disponibile sulla piattaforma dell’editore, con accesso riservato agli abbonati. Il testo inquadra il nuovo Spazio europeo dei dati sanitari (European Health Data Space – EHDS) come un passaggio “epocale”: un’infrastruttura comune, sicura e interoperabile, pensata per rendere i dati sanitari accessibili e utilizzabili per cura, ricerca e innovazione. In questa prospettiva, l’Europa “mette in rete” la conoscenza prodotta nei diversi sistemi sanitari nazionali, creando le condizioni per una medicina più personalizzata, predittiva e preventiva. L’articolo richiama l’ampiezza delle fonti informative (dalle cartelle cliniche elettroniche ai dati genomici, dai registri dei pazienti alle informazioni dei dispositivi indossabili) e sintetizza l’idea con una frase-chiave: “I dati sono oggi la materia prima dell’innovazione biomedica”. Se resi interoperabili e analizzati, questi dati possono sostenere nuove scoperte, individuare pattern e correlazioni e contribuire a trattamenti più mirati ed efficaci. Sul versante della sanità pubblica, la disponibilità di dati viene collegata alla possibilità di prevedere e gestire epidemie, valutare l’impatto delle politiche di prevenzione e ottimizzare le risorse del sistema sanitario.  Leggi l’articolo completo cliccando qui

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16 gennaio, Roma: “Dalla ricerca alla pratica: Silver Toolbox Age-It per l’invecchiamento attivo e la presa in carico territoriale”

Il 16 gennaio 2026, a Roma, si terrà l’evento “Dalla ricerca alla pratica: Silver Toolbox Age-It per l’invecchiamento attivo e la presa in carico territoriale”, un corso di formazione rivolto ai professionisti sanitari e dedicato a modelli organizzativi, strumenti operativi e strategie di implementazione per promuovere l’invecchiamento attivo e rafforzare la presa in carico sul territorio.  L’iniziativa si svolgerà presso l’Aula Angelo Celli del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma (Piazzale Aldo Moro, 5 – Roma), con possibilità di partecipazione sia in presenza sia da remoto. La registrazione è gratuita e avviene tramite form online dedicato.  Obiettivi e contenuti: dalla cornice di policy agli strumenti per l’implementazione Il corso nasce dall’esigenza, sempre più concreta per i servizi sanitari, di tradurre evidenze e innovazioni in pratiche sostenibili nella quotidianità organizzativa e clinico-assistenziale. La proposta formativa mette insieme: trend e politiche dell’invecchiamento, progettazione di interventi multicomponente basati su evidenze e co-progettazione, modelli territoriali introdotti dal DM 77/2022 e principi di implementation science per favorire l’adozione di interventi nei contesti reali.  Al centro della giornata c’è la Silver Toolbox, presentata come nucleo operativo: un insieme di strumenti orientati a identificare bisogni e problemi assistenziali, interpretare dati clinici e demografici, coinvolgere stakeholder e utilizzare approcci di audit & feedback per migliorare processi e risultati.  Programma scientifico: moduli e docenti La giornata (8:00–18:00) è articolata in moduli tematici, con conduzione e discussione finale. Moderano la Prof.ssa Azzurra Massimi e il Prof. Corrado De Vito (Sapienza Università di Roma). Dopo la registrazione dei partecipanti e i saluti istituzionali (tra cui la Magnifica Rettrice Antonella Polimeni, il Preside Paolo Villari e il Direttore di Dipartimento Claudio Maria Mastroianni), sono previsti: Modulo 1 – Invecchiamento attivo e politiche italiane dell’invecchiamento (docente: Elisabetta Barbi, Sapienza) Noema Congressi Modulo 2 – Progettare interventi multicomponente: evidenze e co-progettazione (docenti: Fabio Lucidi, Sapienza; Carlo Ferrarese, Università di Milano-Bicocca)  Modulo 3 – Modelli organizzativi e tecnologici nei servizi territoriali (DM 77/2022) (docenti: Gianfranco Damiani, Università Cattolica; Lorena Martini, Agenas; Febo Cincotti, Sapienza)  Modulo 4 – Implementation science per la pratica professionale (docente: Sabrina Egman, Fondazione GIMBE) Modulo 5 – Silver Toolbox: strumenti per implementazione e monitoraggio 5A: identificazione problemi e coinvolgimento stakeholder (docenti: Cristina Matranga, IRCCS INMI Spallanzani; Michaela Liuccio, Sapienza) 5B: principi/indicatori/struttura di Audit & Feedback (docente: Angela Durante, Scuola Superiore Sant’Anna) 5C: lettura integrata di dati di ricerca, demografici ed esiti dei servizi (docenti: Giovanni Baglio, Agenas; Patrizio Pasqualetti, Sapienza) Consulta il programma completo QUI

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Aperta la prima call “Impresa Campus UniFi 2026”: percorso gratuito per sviluppare competenze imprenditoriali e progetti innovativi

È aperta la prima call per partecipare a “Impresa Campus UniFi 2026”, un percorso gratuito di training e affiancamento promosso dall’Università di Firenze per diffondere la cultura imprenditoriale nel mondo universitario, attraverso il potenziamento delle competenze trasversali (soft skills) e il supporto allo sviluppo di progetti innovativi Obiettivi e impostazione del percorso Impresa Campus UniFi è pensato per accompagnare giovani talenti universitari in un percorso strutturato che combina formazione, esercitazioni pratiche e lavoro di gruppo. L’impianto didattico è orientato a trasformare un’idea (anche embrionale) in un progetto più solido, lavorando su aspetti chiave come team building, propensione imprenditoriale, business model, validazione del mercato e comunicazione efficace.  Accanto alle attività formative, il programma prevede anche un affiancamento dedicato allo sviluppo del progetto: i gruppi sono supportati lungo il percorso da figure con esperienza manageriale, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di definire e validare l’iniziativa imprenditoriale.  Chi può partecipare La call è aperta a: singoli candidati senza progetto, singoli candidati con progetto, team con progetto.  In ogni caso, il proponente deve possedere i requisiti indicati dall’art. 3 del bando (con riferimento alla platea e alle condizioni di ammissibilità previste).  Scadenza e modalità di candidatura Per partecipare è necessario presentare domanda entro lunedì 19 gennaio 2026 alle ore 13:00, secondo le modalità indicate nel bando.  Quando si svolge Il percorso è articolato in due fasi: Fase 1 (30 ore): tra febbraio e aprile; Fase 2 (30 ore): tra aprile e luglio.  Incontri informativi  Per presentare contenuti e modalità del percorso sono previsti due incontri informativi online: giovedì 8 gennaio 2026, ore 16:00 martedì 13 gennaio 2026, ore 14:00 Per partecipare a uno degli incontri è gradita la prenotazione.  Contatti per informazioni Lo staff dell’Unità “KTO-Placement e imprenditorialità” è disponibile per chiarimenti e supporto: Email: iuf@csavri.unifi.it Telefono: 055.4574632  Scopri la locandina qui sotto LOCANDINA

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Conferenza AISRe 2026: aperta la call for papers. A Firenze (24–26 giugno) una sessione su invecchiamento attivo e “tripla transizione”

È aperta la call for papers per la XLVII Conferenza scientifica annuale dell’Associazione Italiana di Scienze Regionali (AISRe), in programma a Firenze dal 24 al 26 giugno 2026. Il tema generale dell’edizione 2026 è “Regioni tra innovazione e sostenibilità: le sfide per le politiche di sviluppo”, con un focus su come i territori possano affrontare trasformazioni economiche, sociali e ambientali in corso, tenendo insieme innovazione e sostenibilità nelle politiche pubbliche.  All’interno della conferenza, tra le sessioni organizzate è prevista la Sessione S.O.20 – “L’invecchiamento attivo nel contesto della tripla transizione: analisi, sperimentazioni e prospettive di valutazione orientate al corso di vita”, coordinata da Luisa D’Agostino e Valeria Iadevaia (INAPP – Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche). La sessione intende aprire uno spazio di confronto su: il fenomeno dell’invecchiamento e la sua sostenibilità socioeconomica; l’opportunità di adottare metodologie di analisi e valutazione degli effetti delle politiche lungo l’intero corso di vita; le problematiche e le opportunità generate dalla coesistenza di più generazioni nel contesto della tripla transizione: demografica, tecnologica e ambientale. Sono incoraggiati contributi che affrontino, anche in prospettiva comparata o internazionale, temi quali lavoro e digitalizzazione, collaborazione intergenerazionale, age management, partecipazione sociale, e l’impatto della regolamentazione in un’ottica age-sensitive (sensibile alle età e alle fasi del ciclo di vita). (Contenuti ripresi dalla call della sessione fornita in comunicazione.) Scadenze e modalità di invio Per partecipare con un contributo alla conferenza (incluse le sessioni organizzate), l’invio dell’abstract è previsto entro il 15 gennaio 2026.  Le proposte di contributo possono essere caricate nell’area riservata QUI La procedura indicata da AISRe richiede l’accesso all’area riservata del sito e l’invio tramite la sezione dedicata agli abstract. Invia il tuo Abstract QUI

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28 gennaio 2026, Roma (INPS) – “Invecchiare bene in una società che cambia”

Mercoledì 28 gennaio 2026, a Roma presso Palazzo Wedekind (INPS), si terrà il convegno “Invecchiare bene in una società che cambia – Il Programma Age-It e le politiche per il futuro”. L’evento è aperto al pubblico ma a posti limitati su prenotazione. Iscriviti per ricevere il link da remoto all’evento cliccando- QUI L’iniziativa propone una giornata di confronto tra istituzioni, ricerca e attori pubblici sulle politiche per affrontare la transizione demografica e sulle evidenze utili a orientare scelte e priorità in una società che invecchia. PROGRAMMA DELL’EVENTO Ore 9:30 – Apertura dei lavori: Soluzioni per la transizione demografica Alessandra Petrucci | Presidente Age-It e Rettrice dell’Università di Firenze Mons. Vincenzo Paglia | Presidente Emerito Pontificia Accademia per la Vita Valeria Vittimberga | Direttore generale INPS Daniele Vignoli | Coordinatore Scientifico Age-It e Professore Ordinario di Demografia, Università di Firenze Sessione 1 – Le istituzioni Ore 10:15 – Interventi istituzionali sulle politiche di intervento Maria Teresa Bellucci | Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Presidente del CIPA (Comitato Interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana) Elena Bonetti | Presidente Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Transizione Demografica Francesco Maria Chelli | Presidente ISTAT Andrea Lenzi | Presidente CNR Sandra Gallina | Direttore Generale DG Sante, Commissione Europea (videomessaggio)  Ore 11:00 – Coffee break Sessione 2 – Un approccio olistico al fenomeno dell’invecchiamento Chair: Gianfranco Santoro | Direttore centrale Studi e Ricerche INPS Ore 11:30 – Il Programma Age-It: l’impatto sul PaeseClaudio Lucifora | Professore Ordinario di Economia Politica, Università Cattolica del Sacro Cuore, membro del CdA di Age-It Ore 11:45 – Il ruolo di INPS all’interno del Programma Age-ItMonica Pia Cecilia Paiella | Dirigente Direzione centrale Studi e Ricerche INPS Ore 12:00 – Ageismo e diritti degli anziani. Una urgenza sociale e sanitariaAndrea Ungar | Professore Ordinario di Geriatria, Università di Firenze Ore 12:15 – La valorizzazione dei dati del Programma Age-ItMario Mezzanzanica | Professore Ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni, Università di Milano Bicocca, membro del CdA di Age-It Ore 12:30 – Sessione interattiva, modera Arianna Voto (giornalista Rai) Ore 13:00 – Networking lunch  Sessione 3 – I risultati del Programma di ricerca Age-It Chair: Daniele Vignoli | Università di Firenze Ore 14:30 – Comprendere la longevità: salute, costi e limiti dell’invecchiamentoFabrizio D’Adda di Fagagna | CNR, Spoke 2Fabrizia Lattanzio | INRCA-IRCSC, Spoke 3 Ore 15:00 – Innovazione e assistenza: sostenere le persone attraverso tecnologia, medicina e serviziGuido Iaccarino | Università di Napoli Federico II, Spoke 4Carlo Ferrarese | Università Milano Bicocca, Spoke 8Filippo Cavallo | Università di Firenze, Spoke 9 Ore 15:30 – Nuove politiche per le società della longevitàAgar Brugiavini | Università Ca’ Foscari Venezia, Spoke 6Cecilia Tomassini | Università del Molise, Spoke 5 Ore 16:00 – Governare l’equità intergenerazionale: policy making, partecipazione e allocazione delle risorse nella società che invecchiaVincenzo Galasso | Università Bocconi, Spoke 7Alberto Dal Molin | Università del Piemonte Orientale, Spoke 10 Sessione 4 – Verso l’Istituto Italiano sull’Invecchiamento Chair: Alessandra Petrucci | Presidente del Consiglio di Amministrazione di Age-It Ore 16:30 – L’esperienza dell’istituto americanoLuigi Ferrucci | Direttore del National Institute of Aging – USA Ore 16:50 – L’impatto del PNRR sulla ricerca in ItaliaFabrizio Cobis | Direzione Generale Ricerca, Ministero dell’Università e della Ricerca Ore 17:10 – Intervento conclusivo Gabriele Fava | Presidente INPS

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The Journals Of Gerontology, Series B: Online Il Supplement Dedicato Ad Age-It

Il 24 dicembre 2025 è stato pubblicato il Volume 80, Issue Supplement 2 del The Journals of Gerontology: Series B – Psychological Sciences and Social Sciences, interamente dedicato al programma Age-It. La pubblicazione rappresenta un riconoscimento significativo per la comunità scientifica italiana impegnata nello studio dell’invecchiamento e nella costruzione di una società longeva più equa e sostenibile. L’articolo introduttivo, “Aging well in an aging society: Italy at the forefront of global aging and the Age-It Research Program”, presenta la visione complessiva del Programma e il ruolo dell’Italia nel dibattito internazionale sull’invecchiamento. Seguono dieci ulteriori contributi che presentano alla comunità internazionale il programma nella sua struttura. La Supplement Issue celebra la conclusione del primo triennio del Programma Age-It, offrendo un bilancio del percorso intrapreso e dei principali contributi sviluppati in questi tre anni di intensa attività di ricerca. La curatela del volume è stata condivisa dal Prof. Daniele Vignoli (Università di Firenze) e dal Prof. Marco Albertini (Università di Bologna). Di seguito il link ai contributi pubblicati sulla rivista: Volume 80 Issue Supplement_2 | The Journals of Gerontology: Series B | Oxford Academic

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Articolo su La Repubblica: “Il patto tra generazioni è rotto”, Vincenzo Galasso racconta

Tra giovani e anziani un solco che va dal reddito alla politica Nel contributo pubblicato su la Repubblica il 22 dicembre 2025, Vincenzo Galasso mette al centro una tesi netta: tra giovani e anziani si è aperto un solco che attraversa condizioni economiche e dinamiche politiche, incrinando l’idea di un Paese naturalmente coeso grazie alla famiglia. Nell’incipit dell’articolo, Galasso richiama proprio questo “mito” dell’Italia come società “familista” e contrappone a tale narrazione le evidenze dell’Indice di Giustizia intergenerazionale: i giovani “se ne vanno” mentre molti anziani “restano spesso soli”. L’Italia ama descriversi come una società “familista”, dove la solidarietà tra generazioni tiene insieme il Paese. Ma i dati dell’Indice di Giustizia intergenerazionale (sviluppato nell’ambito di Age-It) raccontano una realtà più fragile: molti giovani lasciano l’Italia e molti anziani restano spesso soli. Sul fronte dei giovani, il fenomeno dell’emigrazione è letto come il segnale più evidente di un blocco delle opportunità. Un mercato del lavoro duale premia soprattutto i lavoratori “insider”, più maturi e con contratti stabili, mentre gli “outsider” — spesso giovani — si muovono tra precarietà, redditi più bassi e difficoltà a costruire autonomia abitativa e professionale. Questo squilibrio, in Italia, risulta tra i più marcati in Europa. Gli anziani, al contrario, appaiono relativamente più protetti sul piano economico: in Italia il rischio di povertà tra gli over 65 è in alcuni casi inferiore a quello dei giovani, un dato che ribalta l’immagine tradizionale della vulnerabilità legata all’età. Tuttavia, il vantaggio economico non coincide automaticamente con un maggiore benessere. La frattura continua anche nella dimensione politica: gli anziani partecipano di più al voto, si sentono più rappresentati e incidono maggiormente sulle scelte collettive; i giovani votano meno e contano meno, alimentando un circolo vizioso in cui la politica investe poco su di loro. Infine emerge un paradosso: pur con maggiore sicurezza economica, molti anziani sperimentano più solitudine, reti sociali più deboli e peggiori indicatori di benessere relazionale e mentale. A questo si sommano criticità nei servizi: proprio in Italia gli anziani riportano più spesso bisogni sanitari non soddisfatti e difficoltà di accesso alle cure, segnalando che la protezione economica non basta se il welfare non si traduce in qualità della vita. In sintesi, il “familismo” regge sempre meno come ammortizzatore informale: non compensa squilibri strutturali su lavoro, casa, servizi e rappresentanza. Senza un riequilibrio deciso — sostenere occupazione e autonomia dei giovani, rafforzare la partecipazione, contrastare la solitudine e migliorare l’accesso ai servizi — il rischio è un Paese che perde capitale umano e coesione sociale. Ricostruire il patto tra età diventa quindi una condizione concreta per lo sviluppo, non solo un richiamo morale. Leggi l’articolo su La Repubblica QUI

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Nuova Pubblicazione su The Lancet Healthy Longevity: verso nuove metriche per misurare qualità della fine vita nell’età avanzata

È stato pubblicato il 10 dicembre su The Lancet Healthy Longevity l’articolo scientifico “Measuring what matters in ageing societies: integrating dying-well and living-well metrics for resilient health systems”, firmato da Andreea Alexandra Piriu e Aleksandra Torbica. Le autrici afferiscono al Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università Bocconi e al Centre for Research on Health and Social Care Management (CERGAS) della SDA Bocconi School of Management (Milano), uno dei principali centri europei di ricerca sui sistemi sanitari e sulle politiche di welfare. L’articolo propone una riflessione concettuale e metodologica su come le società che invecchiano possano – e debbano – ripensare gli strumenti con cui misurano il successo dei propri sistemi sanitari. Secondo le autrici, gli indicatori tradizionali, centrati prevalentemente su mortalità, morbilità e anni di vita in buona salute, risultano sempre meno sufficienti a cogliere la complessità dell’esperienza dell’invecchiamento nelle fasi avanzate della vita. Il contributo introduce l’esigenza di integrare le metriche del “living well” con quelle del “dying well”, sostenendo che la qualità della fase finale della vita rappresenti una dimensione essenziale – ma ancora poco sistematizzata – della salute pubblica. In quest’ottica, la capacità dei sistemi sanitari di garantire dignità, controllo dei sintomi, continuità delle cure e supporto psicosociale nel fine vita diventa parte integrante della loro resilienza complessiva. L’articolo si colloca esplicitamente nel quadro delle trasformazioni demografiche in atto e dialoga con il dibattito internazionale sull’adattamento dei sistemi di welfare alle società longeve. Le autrici sottolineano come l’assenza di indicatori condivisi sulla qualità del fine vita rischi di produrre politiche sbilanciate, orientate alla sola estensione della sopravvivenza, senza una valutazione sistematica degli esiti umani e sociali dell’assistenza nelle età più avanzate. Pur non proponendo un indice operativo unico, il lavoro individua direzioni di ricerca e criteri di riferimento utili per sviluppare strumenti di monitoraggio più completi, capaci di includere dimensioni cliniche, sociali ed esperienziali. In questo senso, l’articolo contribuisce a spostare il focus dalla sola durata della vita alla qualità dell’intero arco di vita, compresa la sua conclusione. Per Age–It Ageing Well in an Ageing Society, questa pubblicazione rappresenta un riferimento rilevante nel dibattito sulle metriche dell’invecchiamento, poiché rafforza l’idea che politiche e sistemi di cura debbano essere valutati non solo in termini di efficienza o sopravvivenza, ma anche rispetto alla capacità di accompagnare le persone anziane lungo traiettorie di vita e di fine vita dignitose, eque e sostenibili. Consulta l’articolo completo QUI

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Online il Video Racconto del Second General Meeting di Napoli sul sito di Age-It

https://www.youtube.com/watch?v=0Bmp50FY59c È ora disponibile online il video racconto del Second General Meeting di Age-It – Ageing Well in an Ageing Society, tenutosi a Napoli dal 29 al 31 ottobre 2025 e raccolto nel canale YouTube ufficiale dedicato all’evento. Il video offre una narrazione per immagini e voci delle giornate dell’incontro, restituendo l’intensità e la qualità del confronto tra i partecipanti e i responsabili delle diverse linee di ricerca del partenariato. Possiamo scoprire l’esperienza del General Meeting attraverso le voci di alcuni dei suoi protagonisti e figure scientifiche chiave del Programma, come Guido Iaccarino, Daniele Vignoli, Fabrizio D’Adda di Fagagna e Antonio Cherubini. Essi pongono l’accento sull’importanza della collaborazione interdisciplinare tra le molte istituzioni e ricercatrici/ricercatori partecipanti, sul valore delle sessioni tematiche che hanno scandito la tre giorni napoletana e sul ruolo dell’iniziativa Age-It nel configurarsi come spazio di dialogo tra accademia, politiche pubbliche e stakeholder sociali. Le voci dei protagonisti descrivono come l’evento abbia contribuito ad approfondire temi chiave legati all’invecchiamento attivo e in salute, evidenziando prospettive di impatto sociale e scientifico più ampio. Il video sottolinea altresì l’energia con cui la comunità Age-It ha lavorato per consolidare approcci di ricerca condivisi e promuovere visioni orientate all’innovazione e alla sostenibilità delle risposte alle sfide demografiche in corso  Il video racconto è accessibile dalla sezione dedicata agli eventi passati sul sito ufficiale di Age-It, così come direttamente tramite il canale YouTube del Second General Meeting. Attraverso questo contributo audiovisivo, Age-It offre a chi non ha potuto partecipare una sintesi coinvolgente di momenti, riflessioni e prospettive emerse nel corso dell’incontro internazionale. Vedi il video integrale QUI

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#HealthyVibes Experience a Bacoli: la salute si vive, si prova, si condivide – Spoke 4

Il 15 dicembre scorso, Bacoli ha ospitato “#HealthyVibes Experience”, un evento innovativo promosso dallo Spoke 4 di Age-It. Un vero e proprio percorso interconnesso e guidato progettato per rendere i cittadini protagonisti consapevoli del proprio benessere. L’iniziativa ha riscosso un grande successo, coinvolgendo circa cento partecipanti in uno scambio intergenerazionale che ha visto protagonisti studenti, donne e over 65. Il cuore dell’evento è stata la multidisciplinarietà, in linea con l’approccio Age-IT, grazie alla quale i partecipanti hanno potuto esplorare diverse dimensioni della salute attraverso tappe specifiche: Prevenzione e Screening: dalla valutazione della sessualità maschile e femminile allo screening delle malattie scheletriche nei bambini. Test Fisici e Fragilità: con misurazioni pratiche della forza fisica e focus specifici sulla gestione della fragilità nella popolazione anziana. Stili di Vita: attraverso approfondimenti sulla valutazione del fabbisogno nutrizionale, la sana alimentazione e sull’importanza di un’attività fisica regolare e sport. Mente e Ambiente: valutazioni ed informazioni mirate e dedicate al benessere psicofisico in relazione al contesto ambientale, alla motivazione al cambiamento e alla percezione del benessere soggettivo. L’evento ha dimostrato come la salute non sia solo assenza di malattia, ma un equilibrio dinamico tra corpo, mente e ambiente, ribadendo l’impegno dello Spoke 4 di Age-it nel promuovere un invecchiamento attivo e sano lungo tutto l’arco della vita.

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